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venerdì 10 agosto 2012

Recensione: Shadowhunters. Città di vetro di Cassandra Clare

Salve a tutti, miei cari amici lettori!

Anche quest’oggi rieccoci qui riuniti su “Gocce d’inchiostro” in occasione di una nuova recensione, una recensione di cui è protagonista un romanzo che mi ha fatto sognare, che ho amato fino in fondo e che è riuscito ad entusiasmarmi in maniera più che ampia.

Rullo di tamburi!

In una New York in cui i vampiri sopportano la luce del sole,
l’amore può essere un peccato mortale.


Titolo: Shadowhunters. Città di vetro
Autore: Cassandra Clare
Titolo originale: The Mortal Instruments. City of Glass
C. E.: Oscar Mondadori
Prezzo: 10.50 euro
Pagine: 565
Genere: Urban Fantasy Young Adult

Trama: Clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo è una Shadowhunter, una Cacciatrice di demoni, ma ha l'eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre Valentine, Clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la porterà nella Città di Vetro, luogo d'origine ancestrale degli Shadowhunters, in cui entrare senza permesso è proibito. Come se non bastasse, scopre che Jace, suo fratello, non la vuole laggiù, e Simon, il suo migliore amico, è stato arrestato dal Conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. Con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l'unica possibilità de Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto a poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. L'amore è un peccato mortale... forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.


La mia opinione

Dire che prima di cominciare a leggere Shadowhunters. Città di vetro nutrissi una grande nostalgia nei confronti dell’universo in cui è ambientata la macroserie Shadowhunters è quasi un eufemismo. Durante la scorsa primavera non facevo che ripetermi che il proposito principale per l’estate 2012 sarebbe stato quello di mettermi in pari con la lettura di ogni saga letteraria nata dalla fantasiosa penna di Cassandra Clare. Il problema è che ho potuto cominciare Shadowhunters. Città di vetro solo quattro giorni fa, e dovrò ancora leggere due romanzi per riuscire nel mio intento. È vero, l’estate non è ancora terminata, ma sono piuttosto indietro: dubito che ce la farò. Per fortuna, però, ho già qui, vicino a me, la mia copia di Shadowhunters: Le origini. L’angelo, che non vedo proprio l’ora di cominciare. Ma forse sto correndo un po’ troppo. Che ne dite di un rapido recap riguardo l’Universo Shadowhunters, giusto per non perderci in nozioni sconclusionate? Cassandra Clare, la scrittrice che ha dato egregiamente il via a tutto, ha predisposto l’interminabile ciclo letterario basandolo sulla saga principale, ovvero The Mortal Instruments - titolo tradotto in italiano semplicemente con la denominazione Shadowhunters -, composta da sei volumi, i quali pongono al centro dei propri avvenimenti le vicende riguardanti le vite di Clary e Jace. Successivamente alla pubblicazione del terzo volume della saga The Mortal Instruments, ovvero Shadowhunters. Città di vetro - nonché il protagonista del presente post -, nel 2010 Cassandra Clare ha reso pubblico il romanzo Shadowhunters: Le origini. L’angelo, primo tomo della trilogia ambientata in epoca vittoriana prequel di The Mortal Instruments. La trilogia è intitolata in lingua originale The Infernal Devices mentre in italiano Shadowhunters: Le origini. Soltanto lo scorso 21 marzo 2012, infine, l’autrice newyorkese ha annunciato di aver schedato una nuova trilogia, in arrivo il prossimo 2015, sequel di The Mortal Instruments, dal titolo The Dark Artifices, contestualizzata cinque anni dopo il termine della serie principale. Nel caso non sia riuscito ad esprimermi come avrei desiderato, in fondo alla recensione trovate il classico schema della serie. Adesso, però, è giunto il momento di concentrare la nostra attenzione su Shadowhunters. Città di vetro. E quale modo di farlo se non cominciando ad approfondire il suo plot narrativo?

Al termine di Shadowhunters. Città di cenere (qui, la mia recensione) avevamo abbandonato i nostri eroi, sopravvissuti al disastro della nave causato da Clary, più o meno nella stessa situazione in cui il romanzo era cominciato, solo un po’ più complicata. E Shadowhunters. Città di vetro riprende a tessere i fili narrativi della storia proprio a partire da dove erano stati abbandonati. Simon è ormai diventato un vampiro, e ha finalmente capito che fra lui e Clary non potrà mai esserci nulla, almeno non a livello sentimentale, così, sin dalle prime pagine di Shadowhunters. Città di vetro, comincerà a spingersi verso altri fronti. Isabelle, che nello scorso volume si era dimostrata più testarda che mai, aveva rotto con il Cavaliere del Popolo Fatato e adesso è sempre più propensa a navigare verso nuovi orizzonti. Alec, ancora segretamente innamorato del suo migliore amico Jace, non è capace di comprendere se sia riservato nel suo cuore anche dello spazio per Magnus. Jace, d’altro canto, non riesce a dimenticare la sua Clary, nonostante lo desideri più di qualsiasi altra cosa: due fratelli, nonostante non si siano che conosciuti da qualche mese, non possono stare insieme. Clary, che nelle ultime pagine di Shadowhunters. Città di cenere aveva scioccato qualunque lettore con la scoperta della sua capacità di creare rune, invece, punta la sua attenzione, giusto per non badare a ciò che nutre nei confronti di Jace, verso l’antidoto capace di risvegliare sua madre, antidoto verso cui Madeleine, amica di Jocelyn stessa, l’aveva indirizzata. Come se non bastasse, poi, dulcis in fundo, essendo riuscito a impossessarsi nello scorso tomo, oltre che della Coppa Mortale, pure della Spada Mortale, a Valentine manca soltanto lo Specchio Mortale e poi potrà invocare per i suoi loschi scopi niente poco di meno che Raziel, l’Angelo, colui che, in passato, in seguito all’aver stipulato un patto con un certo Jonathan Shadowhunter, aveva mischiato il proprio sangue con quello degli umani con il fine di creare una nuova specie, i Nephilim, gli Shadowhunters, coloro che hanno il compito di proteggere la Terra dai demoni. Infine, nonostante Shadowhunters. Città di vetro apra le danze a New York, l’intero tomo è ambientato a Idris. Come si evolverà la trama?

Nella mia recensione riguardo Shadowhunters. Città di ossa (qui), nonché uno dei miei primi post sul Blog, sottolineavo e denunciavo un paio di difetti che riscontravo fra le righe del volume. Adesso, a distanza di un anno, millecinquecento pagine e tre romanzi, sarei proprio curioso di riprenderli e di scoprire cosa è migliorato. Il primo difetto concerneva lo stile narrativo di Cassandra Clare, al quale ho anche dedicato un intero paragrafo nella recensione riguardo Shadowhunters. Città di cenere. Nel romanzo d’esordio di Cassandra Clare avevo notato, sempre a livello stilistico, un'estenuante e fin troppo copiosa presenza di dialoghi, una presenza che, con l’andare della lettura, diveniva piuttosto stanchevole nonostante il plot narrativo del libro, essendo parecchio interessante, fosse capace ugualmente di tenere l’attenzione del lettore alta. Nel secondo volume del ciclo, invece, avevo constatato in Cassandra Clare un miglioramento piuttosto notevole: finalmente le sezioni narrative e descrittive cominciavano ad amalgamarsi per bene con quelle dialogiche. In seguito alla lettura di Shadowhunters. Città di vetro, terzo tomo, invece, posso affermare a gran voce che lo stile narrativo di Cassandra Clare è ormai in lizza per divenire uno dei miei favoriti all’interno del genere Urban Fantasy per giovani adulti. La sua semplicità, la sua linearità e la sua trasparenza mi hanno incantato durante quest’ultima lettura più che mai, portandomi molteplici volte a strabuzzare gli occhi in maniera quasi vergognosa. Le immagini narrate erano capaci di scorrermi dinanzi agli occhi lasciandomi guardare il libro, proprio come se si trattasse di qualcosa di animato. Lo ammetto, tutto ciò mi capita solo con pochi autori, molti dei quali non faccio che nominare e rinominare quasi in ogni recensione quindi evito di farlo pure adesso, e vederlo accadere con Cassandra Clare è stata una gioia immensa.

Se c’è, però, qualcosa che di questa autrice, ancora più del suo stile narrativo, mi fa impazzire riguarda i personaggi da lei creati. Adoro la maniera in cui Clary, e Jace, e Simon, e Alec, e Isabelle, e Luke, e Maia, e Jocelyn, e Valentine riescano a mantenere in continuazione una propria, ottimamente definita identità. Mostrandomi un trafiletto del volume, infatti, sarei capacissimo di comprendere senza alcuna esplicitazione chi abbia affermato una determinata frase o pensato un qualche ragionamento. E, personalmente, credo che non ci sia pregio concernente i personaggi migliore di questo. Ritornando al discorso precedente, poi, quello che riguardava i due difetti di cui parlavo nella mia recensione riguardo Shadowhunters. Città di ossa, se il primo si stabilizzava solo sullo stile narrativo di Cassandra Clare, sul quale spero proprio d’aver fatto chiarezza, il secondo si limitava a criticare le somiglianze fra il plots della saga The Mortal Instruments - ebbene sì, ormai mi riferirò alle varie trilogie con i titoli originali perché trovo quelli italiani, per quanto gradevoli, confusionari - e quello della celebre serie incentrata sul personaggio di Harry Potter, firmata da J.K. Rowling. Okay, lo so, già molta gente prima di me ha sollevato la presente questione, ma bisogna ammettere che non c’è da dargli torto: le somiglianze sono fra le due trame sono parecchie, non sto qui a ribadirle per non allungare ancora di più la recensione - se però desiderate qualche esempio vi consiglio di dare un’occhiata alla recensione riguardo Shadowhunters. Città di ossa. Però, essendo questa una recensione ultra entusiastica e incredibilmente positiva, mi sento in dovere di affermare che in Shadowhunters. Città di vetro tutto quello che sembrava combaciare fra i due plots diviene sottile come un filo di capello, un dettaglio insignificante in una marea di considerevoli peculiarità a favore del romanzo.

Concludo enunciando con puro piacere che Shadowhunters. Città di vetro si è rivelato - come molti miei carissimi amici virtuali mi avevano in precedenza anticipato - una lettura incredibile, entusiasmante, sensazionale, unica. Il terzo volume della saga The Mortal Instruments è stato capace di risucchiarmi come fosse un vortice all’interno delle sue pagine, quasi imponendomi di non far altro che leggerlo, leggerlo, leggerlo.

Cassandra Clare
  The Infernal Devices o Shadowhunters: Le origini (trilogia prequel della saga The Mortal Instruments)
    1. Shadowhunters: Le origini. L’angelo, 2011 (The Infernal Devices. Clockwork Angel, 2010)
    2. Shadowhunters: Le origini. Il principe, 2012 (The Infernal Devices. Clockwork Prince, 2011)
    3. inedito in Italia (The Infernal Devices. Clockwork Princess, previsto negli USA per marzo 2013)
  The Mortal Instruments o Shadowhunters (saga principale)
    1. Shadowhunters. Città di ossa, 2007 (The Mortal Instruments. City of Bones, 2007) qui, la mia 
        recensione
    2. Shadowhunters. Città di cenere, 2008 (The Mortal Instruments. City of Ashes, 2008) qui, la mia
        recensione
    3. Shadowhunters. Città di vetro, 2009 (The Mortal Instruments. City of Glass, 2009)
    4. Shadowhunters. Città degli angeli caduti, 2011 (The Mortal Instruments. City of Fallen Angels,
        2011)
    5. inedito in Italia (City of Lost Souls, 2012)
    6. inedito in Italia (City of Heavenly Fire, previsto negli USA per il 19 marzo 2014)
  The Dark Artifices (trilogia sequel della saga The Mortal Instruments)
    1. inedito in Italia (Lady Midnight, previsto negli USA per il 2015)
    2. inedito in Italia (Ancora senza titolo, previsto negli USA per il 2016)
    3. inedito in Italia (Ancora senza titolo, previsto negli USA per il 2017)


Consigliato.


Voto:  5 +


Cassandra Clare

Cassandra Clare ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la sua famiglia, trascinando con sé valigie piene di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra LA e NY, si è stanziata a Brooklyn, dove vive tutt’ora. Per non farsi distrarre dalla TV o dai suoi gatti, scrive i suoi romanzi nei caffè.

martedì 7 agosto 2012

Teaser Tuesdays [35]


Ciao a tutti amici!

Oggi, con il nuovo appuntamento di "Gocce d'inchiostro", ci dedicheremo alla splendida rubrica... Teaser Tuesdays! Scusate il ritardo con cui la posto, ma sto avendo qualche problemino di Rete. Spero che entro domani tutto si risolva.

Per chi non  la conoscesse, ricordiamo che è stata inventata dal Blog Should Be Reading ed è a cadenza settimanale.

Le sue regole sono molto semplici, ma la cosa più bella è che anche voi  lettori del Blog potete partecipare scrivendomi nei commenti e condividendo i vostri teaser!

Per cui, ecco le regole:

1. Prendi il libro che stai leggendo

2. Aprilo in una pagina a caso

3. Condividi un breve spezzone di quella pagina

4. Attento a non fare spoiler!

5. Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Bene, cominciamo!


Da Shadowhunters. Città di vetro di Cassandra Clare


Jace le mise le mani sulle spalle. Le punte delle dita le sfiorarono la pelle nuda vicino al colletto, provocandole inutili e irrefrenabili brividi in tutto il corpo. Jace aveva delle ombre scure sotto gli occhi, notò Clary senza volerlo, e le guance scavate. La maglia nera che indossava metteva in risalto le sue ciglia scure e la pelle chiara segnata dai lividi.  Era uno studio di contrasti, un soggetto da dipingere in bianco, nero e grigio, con qualche spruzzo d'ora qua e là, per gli occhi, ad esempio, per una traccia di...
   «Lascialo fare a me». La voce di Jace era morbida, incalzante. «Posso aiutarla io, al posto tuo. Dimmi dove andare e a chi chiedere. Farò io quello che ti serve».

(P. 15-16)









E voi? Lasciate pure il vostro Teaser!

sabato 26 maggio 2012

Recensione: Shadowhunters. Città di cenere di Cassandra Clare

Eccomi qui, miei cari amici lettori!

Quest’oggi “Gocce d’inchiostro” vi propone una nuovissima recensione, una recensione piuttosto particolare, dato che è stata in fase di scrittura per più di una settimana. Il presente, infatti, sarà un post piuttosto sui generis, che metterà parecchio in contrasto oggettività e soggettività.

Rullo di tamburi!

«Cassandra Clare disegna un mondo in cui adoro vivere. Meraviglioso!»
(Stephenie Meyer, autrice di Twilight)


Titolo: Shadowhunters. Città di cenere
Autore: Cassandra Clare
Titolo originale: The Mortal Instruments. City of Ashes
C. E.: Oscar Mondadori
Prezzo: 9.50 euro
Pagine: 467
Genere: Urban Fantasy Young Adult

Trama: Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c'è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l'unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.


La mia opinione

Nonostante avessi comprato Shadowhunters. Città di cenere lo scorso luglio, subito dopo aver terminato Shadowhunters. Città di ossa (qui, la mia recensione), ho deciso di cominciarlo solo un mesetto fa, lasciando trascorrere un sacco di tempo fra il momento dell’acquisto e quello della lettura. Perché mai sarà successo, dato anche il fatto che il primo volume del ciclo The Mortal Instruments, del quale Shadowhunters. Città di cenere costituisce il secondo volume, mi era piaciuto parecchio? Non lo so. Ecco, risposta secca e vaga, ma davvero non riesco a spiegarlo con chiarezza. C’era semplicemente qualcosa che, ogni volta in cui prendevo fra le mani Shadowhunters. Città di cenere con tutta l’intenzione di cominciarlo, mi fermava. Per mesi e mesi, giorni e giorni ho rimandato. Poi, finalmente, in un caldo pomeriggio di maggio, ho preso posizione, cominciandolo ufficialmente. Ed è qui che subentra il vero e proprio contrasto fra oggettività e soggettività. Shadowhunters. Città di cenere è, oggettivamente, un ottimo testo, sotto vari punti di vista, ma personalmente non riesco a cedergli un voto più alto di quello che avrà. Il motivo? La sua lettura è durata la bellezza di due settimane, e io odio trascinarmi dietro la lettura di un romanzo per troppo tempo. A questo punto potreste anche aver compreso che il libro è lento, prolisso, noioso. No, ragazzi, assolutamente. Il fato ha voluto, in effetti, che la lettura di Shadowhunters. Città di cenere si andasse a incastonare in una serie di avvenimenti sconvenienti per il mio personale totale apprezzamento dei suoi pregi. Spero, comunque, che la situazione vi apparirà più chiara nelle prossime righe della recensione. Ecco perché, quindi, adesso andiamo immediatamente a intrufolarci all’interno del plot narrativo di Shadowhunters. Città di cenere.

Prima cover Mondadori,
cover US
Le rivelazioni di cui eravamo stati spettatori al termine di Shadowhunters. Città di ossa erano state davvero sconcertanti. La madre di Clary era sprofondata in un coma dal quale non si prospettava si sarebbe svegliata molto presto, Valentine, padre di Clary, si era impossessato della Coppa Mortale e, dulcis in fundo, Jace Wayland, colui che aveva rappresentato il terzo incomodo dello pseudo triangolo amoroso Jace-Clary-Simon, non era altri che J.C., Johnatan Christopher, il bambino che la madre di Clary aveva tanto pianto, il figlio di Valentine. Il fratello di Clary. Ed era così che le pagine del bel Shadowhunters. Città di ossa ci abbandonavano, dandoci appuntamento con il suo sequel, lasciandoci con l’amaro in bocca, con una delusione immensa riguardo la fetta amorosa della trama. Chi, infatti, non era stato parte integrante del Team Jace durante la lettura del romanzo, scommetto che al suo termine si era convertito, diventandone seguace accanito. E Shadowhunters. Città di cenere riprende i fili narrativi della storia proprio dove Shadowhunters. Città di ossa li aveva lasciati in sospeso. Gettiamo, perciò, uno sguardo sulle prime pagine di Shadowhunters. Città di cenere. Dopo essersi impossessato del primo strumento mortale, Valentine ha bisogno del secondo, la Spada dell’Anima, uno strumento che, però, richiederà un rituale per venirne in possesso. Un rituale che non potrà non coinvolgere anche Clary e la sua gang di Shadowhunters, Cacciatori di Demoni, i quali, all’Istituto, stanno vivendo un periodo difficile. Maryse, madre di Isabelle e Alec, genitore adottivo di Jace, pare abbia deciso di mandar via di casa quest’ultimo, credendo si tratti di una pedina di Valentine. E persino quando questa situazione sembrerà sul punto di esser risolta, una nuova figura giungerà al cospetto dei nostri eroi, una figura che rappresenterà il Conclave, il quale appoggerà i sospetti di Maryse e scorterà così Jace nella Città di Ossa. Riuscirà Clary a riportare indietro il suo amato fratello? E come si svilupperà il discorso amoroso?

Se nella recensione riguardante Shadowhunters. Città di ossa avevo esposto piccoli ma onnipresenti difetti riguardo lo stile narrativo dell’a livello mondiale amatissima Cassandra Clare, è con piacere che affermo: in Shadowhunters. Città di cenere la sua prosa comincia a migliorare, e non di poco. Se in precedenza, ad esempio, avevo segnalato un’assenza pesante di elementi descrittivi, che portava persino il lettore a muoversi a tentoni all’interno del plot narrativo, in Shadowhunters. Città di cenere, la Clare comincia a deliziare colui che si ritrova a sfogliare le pagine del suo romanzo attraverso sequenze descrittive di ottimo calibro, le quali non possono che portare in modo affascinante dinanzi agli occhi di chi legge non solo le ambientazioni della storia, ma anche gli stati d’animo che si alternano nei cuori del grosso ventaglio di personaggi che animano le pagine del volume. Per quanto, invece, concerne la costante ripetizione dei nomi dei protagonisti fra le righe del testo, devo dire che, nonostante all’inizio di Shadowhunters. Città di ossa mi fosse parso piuttosto stressante, adesso non posso che denominare questo solo apparente difetto una ormai molto apprezzata peculiarità della prosa di Cassandra Clare. Una prosa che, tutto sommato, merita d’esser nominata in una recensione.

Inutile dire che anche in Shadowhunters. Città di cenere, i protagonisti principali del testo risultano convincenti e veri tanto quanto lo erano stati in Shadowhunters. Città di ossa. Nelle pagine del tomo si ritrovano, con piacere, l’ordinaria Clary, il carismatico Jace, il maldestro Simon, l’affascinante Isabelle, il fedele Alec, lo strambo Magnus, la new-entry Maia e il protettivo Luke, che, attraverso caratteri e personalità totalmente diverse, non possono che divertire il lettore, lasciandolo sorridere, intristire, sbraitare, arrabbiare dinanzi alle vicende che caratterizzano le loro particolari vite continuamente messe a repentaglio dalla figura del malvagio Lord Valentine e dalla sua sete di potere.

In conclusione, sicuramente mi ritrovo ancora una volta a consigliare questa saga a chi ancora non l’ha cominciata. Se amate il genere Urban Fantasy, ragazzi, lasciatevelo dire: non fatevi scappare The Mortal Instruments. Ritornando al discorso iniziale e al mio rapporto con il tomo, invece, devo dire che mi dispiace proprio tanto non poter affibbiare a Shadowhunters. Città di cenere un voto più alto rispetto a quello dato a Shadowhunters. Città di ossa, nonostante sia oggettivamente migliore. Ma la lettura è anche soggettività, per cui…


Cassandra Clare
  The Infernal Devices o Shadowhunters: Le origini (trilogia prequel della saga The Mortal Instruments)
    1. Shadowhunters: Le origini. L’angelo, 2011 (The Infernal Devices. Clockwork Angel, 2010)
    2. Shadowhunters: Le origini. Il principe, 2012 (The Infernal Devices. Clockwork Prince, 2011)
    3. inedito in Italia (The Infernal Devices. Clockwork Princess, previsto negli USA per marzo 2013)
  The Mortal Instruments o Shadowhunters (saga principale)
    1. Shadowhunters. Città di ossa, 2007 (The Mortal Instruments. City of Bones, 2007) qui, la mia 
        recensione
    2. Shadowhunters. Città di cenere, 2008 (The Mortal Instruments. City of Ashes, 2008)
    3. Shadowhunters. Città di vetro, 2009 (The Mortal Instruments. City of Glass, 2009) qui, la mia
        recensione
    4. Shadowhunters. Città degli angeli caduti, 2011 (The Mortal Instruments. City of Fallen Angels,
        2011)
    5. inedito in Italia (City of Lost Souls, 2012)
    6. inedito in Italia (City of Heavenly Fire, previsto negli USA per il 19 marzo 2014)
  The Dark Artifices (trilogia sequel della saga The Mortal Instruments)
    1. inedito in Italia (Lady Midnight, previsto negli USA per il 2015)
    2. inedito in Italia (Ancora senza titolo, previsto negli USA per il 2016)
    3. inedito in Italia (Ancora senza titolo, previsto negli USA per il 2017)


Consigliato a chiunque desideri un bel tomo di genere Urban Fantasy,
destinato ad un pubblico di Young Adults.


Voto:  4 ½


Cassandra Clare

Cassandra Clare ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la sua famiglia, trascinando con sé valigie piene di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra LA e NY, si è stanziata a Brooklyn, dove vive tutt’ora. Per non farsi distrarre dalla TV o dai suoi gatti, scrive i suoi romanzi nei caffè.

martedì 1 maggio 2012

Teaser Tuesdays [22]


Ciao a tutti amici!

Oggi, con il nuovo appuntamento di "Gocce d'inchiostro", ci dedicheremo alla splendida rubrica... Teaser Tuesdays!

Per chi non  la conoscesse, ricordiamo che è stata inventata dal Blog Should Be Reading ed è a cadenza settimanale.

Le sue regole sono molto semplici, ma la cosa più bella è che anche voi  lettori del Blog potete partecipare scrivendomi nei commenti e condividendo i vostri teaser!

Per cui, ecco le regole:

1. Prendi il libro che stai leggendo

2. Aprilo in una pagina a caso;

3. Condividi un breve spezzone di quella pagina

4. Attento a non fare spoiler!

5. Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Bene, cominciamo!


Da Shadowhunters. Città di cenere di Cassandra Clare


Anche dall'altro lato della strada vedeva esattamente cos'era: un'imponente cattedrale gotica le cui guglie trafiggevano il cielo blu come coltelli.
  Luke tacque. Dall'espressione del suo viso, era chiaro che dentro di lui aveva luogo una tacita lotta. Mentre salivano i gradini, Jace si infilò una mano nella camicia come d'abitudine, ma quando la tirò fuori era vuota. Rise senza alcuna allegria. «Dimenticavo. Quando me ne sono andato Maryse si è presa le mie chiavi.»
  «Si capisce.» Luke stava proprio davanti alle porte dell'Istituto. Toccò delicatamente i simboli intagliati nel legno, subito dopo l'architrave. «Queste porte sono identiche a quelle della Sala del Consiglio a Idris. Non avrei mai pensato di rivederle.»


(P. 61)






E voi? Lasciate pure il vostro Teaser!

mercoledì 29 giugno 2011

Recensione: Shadowhunters. Città di Ossa di Cassandra Clare

Ciao a tutti! Bentornati ad una nuova recensione del Blog “Gocce d’inchiostro”!

Oggi vi vorrei presentare un romanzo che ho terminato di leggere giusto due giorni fa, e sto parlando di…

Rullo di tamburi!

«Divertente, dark e sexy.
Uno dei miei libri preferiti.»
(Holly Black, autrice di Spiderwick. Le Cronache)


Titolo: Shadowhunters. Città di Ossa
Autore: Cassandra Clare
Titolo originale: The Mortal Instruments. City of Bones
C. E.: Oscar Mondadori
Prezzo: 9.50 euro
Pagine: 521
Genere: Urban Fantasy YA

Trama: La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.


La mia opinione

Prima di addentrarci nella trama divertente, dark e sexy (cit. sopra) di questo romanzo, vi spiego il motivo per cui l’ho acquistato. Avevo sentito parlare tantissimo di Cassandra Clare, sia nei Blog in lingua che in quelli made in Italy, e tutti la venerano in un modo quasi assurdo. Ma a me non ha mai attirato. Fatto sta che, con l’uscita del primo volume della nuova trilogia sugli Shadowhunters ambientata in epoca vittoriana, il mio libraio me ne ha proposto una copia, ma io, credendo che se non avessi prima letto la prima trilogia non avrei potuto leggere la seconda (prequel), ho ordinato il primo volume di tutta questa serie. Che è proprio Shadowhunters. Città di Ossa, protagonista indiscusso della recensione. Ma di cosa narra Shadowhunters. Città di Ossa?

Prima cover Mondadori,
nonché Cover US
Il libro si apre con una visita da parte della nostra Clarissa “Clary” Fray, la protagonista delle vicende, e del suo migliore amico Simon al Pandemonium Club, un locale molto spumeggiante ed egocentrico newyorkese, dove la nostra protagonista incontrerà un tizio dai capelli blu, che ben presto verrà tratto in una trappola da una splendida ragazza vestita di bianco, Isabelle Lightwood, suo fratello Alec, e infine un biondino che attirerà la nostra Clary immediatamente: Jace Wayland. Ben presto, però, Clary capirà di essere l'unica ad esser capace di vedere i tre ragazzi. Simon, infatti, non ci riesce. Nel frattempo, la madre di Clary, Jocelyn Fray, vedova del padre di Clary, viene rapita, riuscendo ad avvisare la figlia solo grazie ad una chiamata dove le dice di dire a Luke, lo zio non di sangue di Clary e all’inizio presunto fidanzato di sua madre, che lui l’ha trovata. Così Clary verrà catapultata in un mondo che non conosce, ricco di pericoli, demoni e razze sovrannaturali, che scoprirà pian piano, giorno per giorno, pagina per pagina, con l’aiuto del nostro caro Jace (strano nome, eh?), di Isabelle, Alec (il migliore amico di Jace), di Hodge (guida del gruppo) e di Simon, che verrà esposto a molti rischi. Riuscirà a sopportare tutto ciò?

E adesso passiamo ad analizzare  Shadowhunters. Città di ossa.

Innanzi tutto: Shadowhunters. Città di ossa mi è piaciuto parecchio (questo è un mese ricco di splendide letture per il sottoscritto). La trama è intrigante, le pagine si sfogliano come se nulla fosse, e i personaggi sembrano reali, anche perché hanno vizi, difetti e virtù che potremmo riscontrare in ognuno di noi. Ho adorato Alec, un tipo strano che nasconde un piccolo segreto, che faticherà a raccontarci. Jace, uno spettacolo super-ammaliante per Clary, ci trasmette in ogni momento, nascondendola sotto la sua ironia pungente, il suo maschilismo e menefreghismo, la verità sul suo passato, Isabelle, all’inizio stereotipata, poi amorevole, Simon, simpaticissimo, anche se un tantino troppo ossessionato da Clary, e quest’ultima… Splendida, magnifica!

Okay, ora tocca alla solita musichetta lugubre!

Indovinate che cosa riguarda una delle tre pecche?

Lo stile narrativo della Clare. Cassandra scrive in un modo veloce, semplice e impattante. Utilizzando un passato in terza persona, non gioca però con i sentimenti e gli stati d’animo di tutti i personaggi, poiché rimane incentrata su Clary per quasi tutto il libro. Il problema, oltre al fatto che avrebbe anche potuto scriverlo in prima persona e che i nomi dei personaggi vengono ripetuti un rigo sì e uno no, è quello riguardante le descrizioni, non quelle dei personaggi, ma dei luoghi. Io non sono uno molto attaccato alla scrittura lenta, ma mi sembrava di muovermi a tentoni nella storia, proprio a causa delle poche descrizioni riguardanti gli ambienti e i vani di case, strade, club, ecc… Però devo ammettere che quando le inseriva, le inseriva anche in modo insistente, dato che avrà ripetuto tipo una decina di volte il fatto che la stanza di Clary avesse le pareti color arancio.

E ora un’altra pecca. Troppi, troppi, troppi, troppi dialoghi! Un po’ di autocommiserazione dei personaggi, uno stato mentale leggermente più approfondito, no? I caratteri dei protagonista di questa storia sono sì ben definiti, ma li si comprende solo attraverso la loro voce, non si descrive nulla attraverso i loro monologhi interiori.

Terza e ultima pecca. Shadowhunters. Città di ossa si rifà troppo a Harry Potter, ragazzi! A volte mi sembrava l’ottavo libro: “Clary, la figlia di Harry, che scopre il suo passato” questo mi pareva. Un esempio di somiglianza: Lord Voldemort, i suoi mangiamorte e il suo passato da bravo ragazzo lo ricordate? Ebbene, anche Lord Valentine, il cattivo di questa storia, ha un bel passato da gentile e brav’uomo, ha una schiera di Alleati e non fa nulla per mano sua, poiché manda le sue pedine a compiere lavoretti per conto suo. In HP ci sono le famiglie che fecero parte con i genitori di Harry dell’ex-Ordine della Fenice, no? Ebbene, anche qui il Conclave degli Shadowhunters era stato composto da determinate famiglie, i cui figli conosceranno bene Clary (tipo i Lightwood). Coincidenze? No, a me pare solo un copia-incolla.

Comunque il romanzo è carino e divertente da leggere, ragion per cui, al di là delle tre pecche, il mio voto non è basso. Anzi!


Cassandra Clare
  The Infernal Devices o Shadowhunters: Le origini (trilogia prequel della saga The Mortal Instruments)
    1. Shadowhunters: Le origini. L’angelo, 2011 (The Infernal Devices. Clockwork Angel, 2010)
    2. Shadowhunters: Le origini. Il principe, 2012 (The Infernal Devices. Clockwork Prince, 2011)
    3. inedito in Italia (The Infernal Devices. Clockwork Princess, previsto negli USA per marzo 2013)
  The Mortal Instruments o Shadowhunters (saga principale)
    1. Shadowhunters. Città di ossa, 2007 (The Mortal Instruments. City of Bones, 2007)
    2. Shadowhunters. Città di cenere, 2008 (The Mortal Instruments. City of Ashes, 2008) qui, la mia
        recensione
    3. Shadowhunters. Città di vetro, 2009 (The Mortal Instruments. City of Glass, 2009) qui, la mia
        recensione
    4. Shadowhunters. Città degli angeli caduti, 2011 (The Mortal Instruments. City of Fallen Angels,
        2011)
    5. inedito in Italia (City of Lost Souls, 2012)
    6. inedito in Italia (City of Heavenly Fire, previsto negli USA per il 19 marzo 2014)
  The Dark Artifices (trilogia sequel della saga The Mortal Instruments)
    1. inedito in Italia (Lady Midnight, previsto negli USA per il 2015)
    2. inedito in Italia (Ancora senza titolo, previsto negli USA per il 2016)
    3. inedito in Italia (Ancora senza titolo, previsto negli USA per il 2017)


Per quanto riguarda Shadowhunters. Città di Ossa...
Consigliato a chi ha amato Harry Potter!


Voto: 5 -


P.S.: Lungo il post, per quanto riguarda Shadowhunters. Città di Ossa, ma indirettamente anche Città di Cenere, avete scorto la prima cover Mondadori e la seconda, perché la nostra Casa Editrice inizialmente pubblicò, solo dei primi due romanzi, un'edizione che si rifaceva all'originale (come potete vedere dalle cover USA degli ultimi due volumi), poi, da Shadowhunters. Città di Vetro, ha cambiato, utilizzando un nuovo stile.

Delle seconde edizioni dei primi due volumi, prima dell'edizione Oscar Mondadori, c'è stata anche una pubblicazione nella collana I Grandi, e quindi rilegata. Io le ho cercate, ma sono di bassissima reperibilità. E per me, con i miei problemi librari, sono praticamente impossibili da trovare.

Se volete un'opinione personale, però, le prime cover non è che mi vadano molto a genio, mentre le seconde, quelle con i graffi sui volti, sono fantastiche a mio parere.


Cassandra Clare

Cassandra Clare ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la sua famiglia, trascinando con sé valigie piene di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra LA e NY, si è stanziata a Brooklyn, dove vive tutt’ora. Per non farsi distrarre dalla TV o dai suoi gatti, scrive i suoi romanzi nei caffè.