Come promesso eccoci qui con la rubrica “2011’s Top Ten” che porta, come suggerisce il titolo, in varie classifiche da dieci posti diversi romanzi che io ho letto, o che sono stati pubblicati, nel 2011.
Ma questa quarta e ultimissima classifica non riguarda i romanzi, ma le serie TV, infatti questo post lo potrete ritrovare anche nella scheda di Serials Talk.
Cominciamo subito!
10° posto
Life Unexpected (The CW)
Be', sicuramente è uno dei telefilm che ho cominciato a vedere nel 2011, ma di certo non è il migliore. Ovviamente questi giudizi sono tutti approssimativi, dato che non ho ancora terminato le serie. I punti forti di Life Unexpected (LUX) sono sicuramente Lux, la protagonista, interpretata splendidamente da Britt Robertson, e la difficile vita di quest'ultima.
9° posto
Gossip Girl (The CW)
Ho amato pazzamente Gossip Girl durante le prime due stagioni, ma la terza mi ha particolarmente deluso, tanto da spingermi quasi a non continuare il serial. Fatto sta, però, che il finale della Season 3 è tanto sorprendente che non posso non guardare la quarta. Le due caratteristiche che, secondo me, rendono Gossip Girl (GG) uno dei telefilm più seguiti dai giovani sono sicuramente Blair Wardolf, la principale dei protagonisti, e le ambientazioni: New York, Upper East Side, Upper West Side, Brooklyn, Manhattan... Chi non vorrebbe passarci qualche ora in compagnia della Regina B, della Piccola J, di S, del Ragazzo Solitario, di C, di N e di V, magari ricevendo SMS dall'anonima Gossip Girl?
8° posto
Ringer (The CW)
Il telefilm di genere noir/thriller che segna il ritorno di Sarah Michelle Gellar sul piccolo schermo è sicuramente degno d'esser seguito e di essere in questa classifica. Fatto sta che, anche se gli intrecci narrativi sono più che ottimi e che le qualità di attrice di Sarah non possono essere assolutamente messe in discussione, Nicole Snyder ed Eric Charmelo, creatori del serial, non riescono a portare avanti il tutto in modo coerente, e lo si può capire già dal Mid-Season Finale. Ecco giustificato questo posto.
7° posto
Nikita (The CW)
Cominciato per caso, Nikita si è rivelato una magnifica sorpresa. Ricordandomi a tratti il mio amato Alias e il mio ancor più amato Dollhouse, Nikita è riuscita a trasportarmi nel suo vendicativo mondo senza alcuna difficoltà. Promosso!
6° posto
Pretty Little Liars (ABC Family)
Il mystery YA ispirato alla serie di romanzi di Sara Shepard (qui le mie recensioni) è sicuramente uno di quei serial che un appassionato non può, e forse non deve, perdersi. Pretty Little Liars (PLL) piace, attrae e crea dipendenza. Magnifico! (Ah, e io adoro Spencer)
5° posto
The Vampire Diaries (The CW)
Lo ammetto, magari si sarebbe dovuto trovare leggermente più su in classifica, però per dar spazio agli altri, e quindi per esclusione, si è dovuto trovare qui. Sicuramente Kevin WIlliamson e Julie Plec, accompagnati da un cast sensazionale, sono riusciti a creare una serie davvero spettacolare e ricca di colpi di scena, che fa da punta di diamante per il network statunitense dagli ascolti in calo. Amo The Vampire Diaries (TVD).
4° posto
The Secret Circle (The CW)
Sì, miei cari, io preferisco The Secret Circle (TSC) a The Vampire Diaries. Perché? Le streghe, per il sottoscritto, sono le streghe, opprimono i vampiri (vi prego, non mi lapidate per questa affermazione). E poi adoro, e sottolineo adoro, Cassie (Britt Robertson, sì, Lux di Life Unexpected).
3° posto
Revenge (ABC)
Sicuramente la new entry migliore dell'anno, Revenge, con protagonista la grandissima e unica Emily VanCamp (sì, la mia adorata Rebecca di Brothers & Sisters), è già entrato nel mio cuore. Come non appassionarsi a questa serie?
2° posto
Desperate Housewives (ABC)
Be', posso solo dirvi che ero l'unico essere umano ad essersi perso questo magnifico e unico serial TV. Basta così, no? (Ah, e io adoro Bree!)
1° posto
Grey's Anatomy (ABC)
Stessissimo discorso di Desperathe Housewives, io mi ero perso Grey's Anatomy (GA). Per fortuna alcune mie amiche mi hanno spinto a cominciarlo e dovrei proprio ringraziarle. Uno dei telefilm più belli che abbia mai visto! (P.S.: Non ho ancora iniziato lo spin-off, Private Practice, ma ho delle aspettative altissime. Amo Addison!)
Ebbene cari amici, con questa quarta e ultimissima classifica abbiamo terminato. Siete d’accordo con me, siete in disaccordo? Lasciatemi pure commenti! Ah, e cosa ne pensate in generale di 2011's Top Ten?
Quest’oggi salutiamo nuovamente la parte del Blog dedicata ai serial televisivi, “Serials Talk”. Gli altri post li potete visionare cliccando sulla scheda intitolata “Serials Talk”.
Ma ora veniamo a noi. Stiamo per parlare di un family-drama, forse quello per eccellenza, giunto negli USA ed in Canada nel 2006 e terminata lo scorso maggio.
Stiamo parlando di…
Rullo di tamburi!
Titolo: Brothers & Sisters. Segreti di famiglia
Paese: USA
Anno: 2006 - 2011
Genere: Family Drama
Stagioni: 5
Episodi: 109
Lingua originale: Inglese
Trama: California. William Walker, patriarca di una numerosa famiglia, muore inaspettatamente al compleanno di sua figlia Kitty; ora i suoi cinque figli devono riunirsi per far fronte a numerosi problemi.
Kitty vive da anni a New York e, grazie al successo del suo programma radiofonico, ottiene un lavoro in televisione a Los Angeles, ma nello stesso momento il suo fidanzato le propone di sposarlo e di rimanere a New York. Tommy aiuta sua sorella Sarah a sistemare gli affari dell'azienda di famiglia, che si ritrova ora in una grave situazione finanziaria; inoltre Sarah, moglie e madre, deve anche occuparsi del suo traballante matrimonio, mentre Tommy sta cercando di costruirsi una sua famiglia con la giovane moglie Julia. Kevin, avvocato, è gay e vorrebbe trovare il compagno dei suoi sogni. Infine Justin, il più piccolo dei fratelli, vive una vita allo sbando per via del trauma psicologico provocatogli dall'aver partecipato alla guerra in Afghanistan.
I cinque fratelli sono supportati dalla matriarca Nora, una donna forte e coraggiosa che si è occupata di crescere i suoi figli mentre sosteneva il business del marito. Suo fratello, Saul Holden, socio del cognato nell'azienda di famiglia, è il "comandante in seconda" che sostituisce Nora quando questa è troppo impegnata per occuparsi della famiglia.
Tutti loro stanno per scoprire che, sotto l'apparenza di famiglia idilliaca, si celano alcuni segreti che minacciano di distruggerla.
La mia opinione
So che questa serie TV non rientra particolarmente nei generi trattati nel Blog Gocce d’inchiostro, però è e sarà una delle mie preferite, e come potevo non parlarvene?
Brothers & Sisters, infatti, non è un serial come tanti, non è solamente un misto di litigi famigliari e problemi causanti gli stessi, Brothers & Sisters è emozione, realtà, verità, sentimento.
Ritratto di famiglia
Composto da cinque corpose stagioni, B&S narra le strambe vicende della famiglia Walker formata dalla matriarca inflessibile Nora (Sally Field), e dai suoi cinque figli: Sarah (Rachel Griffiths), cinica adulta immersa nel lavoro con poco tempo da dedicare alla propria famiglia, Kitty (Calista Flockhart), repubblicana e critica di particolare rilievo nei media, Kevin (Matthew Rhys), avvocato gay alla disperata ricerca dell’amore, Tommy (Balthazar Getty), alterego maschile di Sarah, e Justin (Dave Annable), veterano di guerra tossicodipendente. A loro si aggiungono sin dalla prima stagione Holly (Patricia Wettig), amante di William, marito di Nora e patriarca dei Walker, Saul (Ron Rifkin), fratello di Nora, Julia (Sarah Jane Morris), moglie di Tommy, Joe (John Pyper-Ferguson), marito di Sarah, e Rebecca (Emily VanCamp) (per chi non desidera spoiler, non continuate a leggere sino al punto) figlia illegittima di William.
Ho deciso di suddividere la recensione in sei parti che conterranno solo le mie opinioni espresse in modo libero, e quindi senza alcuna attenzione a non spoilerare, e saranno le seguenti: Prima stagione, Seconda stagione, Terza stagione, Quarta stagione, Quinta stagione, La serie (con relativi riferimenti alle edizioni in DVD del telefilm).
Prima stagione (2006 - 2007)
La prima stagione presenta la trama raccontata in quella della serie in generale.
Edizione in DVD
Sin dai primi episodi i creatori e gli sceneggiatori sono stati capaci di rendere incredibilmente credibili i personaggi, e di portare quelle che sono le realtà che ognuno di noi potrebbe vivere nella vita reale sul piccolo schermo rendendoli molto, ma molto, veri. Impossibile da dimenticare il rapporto poco armonioso tra Sarah e Joe e la straziante attrazione fisica che quest’ultima prova per un altro uomo, ad esempio. Oppure il dispiacere provato da Nora nel momento in cui viene a conoscere il rapporto che teneva legati Holly e suo marito.
Sicuramente il segreto di famiglia fulcro della stagione è Rebecca: figlia illegittima di Holly e William, nascosta agli altri familiari, la quale si è rivelata una più che piacevole sorpresa. Saranno le qualità di attrice, a mio parere sensazionali, di Emily VanCamp (l’attrice, tra l’altro, è restata nel mio cuore per aver dato un volto magnifico alla mia adorata Rebecca), ma questo personaggio ha cambiato il mio modo di vederne qualsiasi altro. Rebecca, infatti, è dolce, comprensiva, premurosa, leale (che sono sicuramente delle qualità che i telespettatori notano d più nelle future stagioni, anche se, sin dalla prima, iniziano a intravedersi), ma nel frattempo vendicativa. Rebecca è semplicemente… Rebecca. Come si può non amarla?
Sicuramente un altro personaggio altrettanto positivo e significativo è Kitty. Forte, coraggiosa, astuta, Kitty entra sin da subito nelle grazie degli spettatori, e poi, come non dar credito alle sue esilaranti storie d’amore?
Sarah è, invece, diversa, molto più seria in questi primi ventitré episodi rispetto a quelli futuri. Sarah è una donna solo apparentemente sicura di sé, solo apparentemente arrivata, perché dentro è parecchio fragile.
Cosa che non si può dire di Kevin, sicuramente il personaggio più amato dagli spettatori di Brothers & Sisters. Ancor più cinico di Kitty, infatti, Kevin non può risultare non simpatico a chi segue le sue vicende, anzi!
Ritratto di famiglia (Prima stagione)
E ora c’è il caso Justin: a molti di certo risulterà più che un ottimo personaggio, tutto quello che desiderate, ma a me, nelle prime tre stagioni, devo ammettere, che non va a genio. Non domandatemi, vi prego, specificatamente il motivo perché non sono capace di spiegarvelo, posso solo dirvi che i suoi sbalzi d’umore e i suoi cambiamenti di idea, molte volte, mi hanno dato ai nervi.
Tommy, invece, è sicuramente il personaggio meno messo in mostra nella prima serie. Dei cinque fratelli è, infatti, quello con meno problematiche e meno realtà interessanti da trasmettere al pubblico, anche se, devo dire, che la questione del figlio è molto, molto commovente.
In toto, sicuramente, sia le rivelazioni, che gli avvenimenti presenti nella prima stagione, sono significativi, e sicuramente si tratta di una delle migliori stagioni del telefilm.
Seconda stagione (2007 - 2008)
Nella seconda stagione vengono ripresi gli avvenimenti della prima a distanza di un'estate.
Justin è ancora in Iraq, Rebecca vive ormai da Nora, Kitty e Robert stanno organizzando il proprio matrimonio in parallelo alla candidatura del senatore MacCallister a presidente degli USA (siamo nel 2007, anno prima della proclamazione di Barack Obama presidente, avvenimento molto importante per gli americani), Kevin è ancora fidanzato con il reverendo Jason MacCallister, fratello di Robert, Sarah è separata con Joe e Tommy accudisce la sua bambina, Elizabeth, costantemente.
Edizione in DVD
Nel corso della stagione scopriremo altri nuovi segreti, infatti, nel momento in cui David, ex di Holly, ritorna a Los Angeles e Rebecca comincia ad avere sospetti sull’identità di suo padre, gli occhi dello spettatore saranno quaranta minuti su quaranta per episodio spalancati, e nella scena finale della puntata diciotto (nonché ultima della stagione) i piedi dello spettatore cominceranno a sbattere freneticamente contro il pavimento fino a che il suo sguardo non sarà puntato sulla prima puntata della terza stagione.
Ma facciamo un passo indietro, poiché devo dire che ho odiato, letteralmente, una new-entry. Lena.
Lena è un’amica di Rebecca che riesce a trovar lavoro come segretaria nella Walker Landing, la società vinicola di Holly e Tommy, e proprio con quest’ultimo avrà una breve relazione nel momento in cui Julia, in depressione post-parto, abbandonerà momentaneamente Los Angeles per trasferirsi a Phoenix dai suoi. Fino a qui nulla contro Lena, ma non appena Julia ritornerà a casa e Tommy deciderà di chiudere il rapporto con Lena, quest’ultima si lancerà nelle braccia di Justin, sottraendolo a Rebecca. E noi fan di B&S potremmo non odiare un personaggio che mette i bastoni fra le ruote a Justin e Rebecca?
Ritratto di famiglia (Seconda stagione)
Ovviamente no.
Memorabile, di certo, il matrimonio di Kitty. Unico, ragazzi cari, unico.
Bello anche il rapporto tra Scotty e Kevin. Scotty, per chi ha seguito la prima serie e la seconda tutta in un colpo come me, lo ricorderà benissimo. Infatti ci viene presentato nelle prime puntate come primo pseudo-fidanzato di Kevin. E chi avrebbe mai potuto immaginare che i due si sarebbero persino sposati?
E molto carina la coppia Nora-Isach, anche, lo devo ammettere.
Concludendo, la seconda stagione di B&S, più breve della prima, ma sicuramente sempre ricca di ritrovi familiari, nuovi segreti e nuovi personaggi.
Terza stagione (2008 - 2009)
La terza stagione sposta i riflettori su quattro elementi principali: il rapporto Justin-Rebecca, il destino della Ojai Foods e dei suoi capi (l’azienda di famiglia precedentemente gestita da Sarah, in seguito fusasi con la Walker Landing, e con, niente poco di meno che con Holly), l’infertilità di Kitty e Ryan Lafferty.
Edizione in DVD
Justin e Rebecca, infatti, al termine della seconda stagione si erano baciati su quella famosa altura, e da lì in poi hanno tenuto nascosto il proprio segreto al resto della famiglia. La terza stagione vede l’evolversi della situazione, con le varie reazioni, i vari ostacoli e i vari problemi, il tutto, secondo me, espresso in maniera eccellente.
La Ojai Foods, invece subirà dei gravi colpi, infatti sia Kevin che Sarah che Saul, abbandoneranno nel corso delle puntate l’azienda, anche se in seguito gli ultimi due torneranno a lavorarci per non perdere la questione “famiglia”, infatti Tommy, per buttar fuori Holly (cosa secondo me insensata), commette atti illeciti e scappa in Messico per non esser messo dietro le sbarre. Proprio questa situazione ci farà salutare Balthazar Getty dal cast, che ritornerà solo come guest star un altro paio di volte nella stagione quattro e cinque. Ma non solo lui, infatti anche Sarah Jane Morris (nonché Julia) leverà le tende assieme ad Elizabeth e si rifugerà a Seattle. Per sempre.
Ritratto di famiglia (Terza stagione)
Per quanto riguarda Kitty e Robert e l’infertilità della prima devo dire che le vicende sono sviluppate sì in modo alquanto ingarbugliato, ma pur sempre bene. Infatti i due riceveranno in affidamento il figlio di un chirurgo, Trish, che chiameranno Evan. Ma l’arrivo di quest’ultimo in casa MacCallister porterà dei disagi, tanto che Kitty sarà a un passo dal tradire il suo amato Robert.
Ora la questione Ryan Lafferty. Credibile? Sì, ma fino ad un certo punto. Non mi esprimo poi per quanto riguarda la caratterizzazione del personaggio, a dir poco insulso e terribilmente ostile ai fini della storia. L’ho detestato sino infondo!
La terza stagione, tutto sommato, nelle sue ventiquattro puntate, è molto bella, non raggiunge però i livelli delle prime due. Saranno stati forse gli abbandoni che l’hanno caratterizzata, ma di certo la qualità delle storylines è meno alta rispetto a quella della stagione uno e due.
Quarta stagione (2009 - 2010)
Bene bene, miei cari lettori, proprio qui volevo giungere.
La quarta stagione verte prettamente su due punti: il matrimonio tra Justin e Rebecca e il cancro di Kitty.
Sicuramente tutti coloro che si stanno prendendo la briga di leggere questa tremendamente lunga recensione hanno già visto la serie e desiderano esclusivamente ascoltare un'altra voce del coro, fatto sta che spero nessuno abbia letto la verità sulla quarta stagione.
Ebbene sì, miei cari amici, la nostra carissima Kitty Walker MacCallister si ammalerà di un linfoma al terzo stadio, che, in tutta la prima parte di stagione, sarà il fulcro delle vicende.
Ritratto di famiglia (Quarta stagione)
Il tutto è espresso in modo magnifico. Unico. Vero. Reale. Indimenticabile. I pianti di Nora, la disperazione di Kitty, la paure della morte, gli interventi, gli ostacoli, tutte emozioni che, sfortunatamente, molta gente ha vissuto. Il modo in cui i creatori e gli sceneggiatori di B&S portano questa malattia in TV è ineguagliabile, ve l’assicuro. Ogni puntata mi provocava scosse elettriche lungo la schiena che non potrò mai dimenticare.
E poi vedremo il rapporto tra Justin e Rebecca scendere, salire, riscendere, risalire, sino all’ultima riconciliazione pre-finale di stagione…
… Il finale di stagione più sensazionale che i miei occhi abbiano mai avuto il piacere di vedere! E non aggiungo altro, perché no, non ci sono parole.
E’ inutile, ormai, dire che la quarta stagione è sicuramente la migliore in assoluto.
Quinta stagione (2010 - 2011)
La quinta stagione, nonché la conclusiva, ha fatto storcere il naso a molti. Molti si sono lamentati del modo superficiale con il quale sono stati affrontati il lutto di Kitty, la malattia di Holly e le varie storylines.
A me, sinceramente, questa cosa non ha toccato, perché io ho amato la quinta stagione.
Ho amato il modo in cui gli autori ci presentano un Justin nuovo, sicuramente migliore, sicuramente più uomo. Diverso sì da quello che eravamo abituati a condividere con gli altri fan, ma, ripeto, sicuramente migliore.
Ritratto di famiglia (Quinta stagione)
Ho amato di lei una Sarah innamorata pazza e piena di vita che non avevamo mai incontrato, e ho amato quel segreto (sicuramente il più influente di tutto il telefilm) che la riguarda.
Ho amato quella felicità negli occhi di Saul e di Nora.
Ho amato la nuova famiglia di Kevin.
Ho amato e rivisto la Kitty della prima stagione.
Ho amato persino dire addio a Rebecca (cosa che mi ha quasi fatto piangere, lo ammetto: il momento finale della puntata quattro della quinta stagione è a dir poco commovente. Vedere i capelli biondi e la macchina fotografica della nostra Becky per l’ultima volta è davvero emozionante).
E soprattutto ho amato il modo in cui i Walker ci hanno detto addio, con un finale di serie in cui, trattenere le lacrime, è a dir poco impossibile.
Ora ditemi, si può odiare davvero la quinta stagione?
La serie
Termino invitandovi ad acquistare i magnifici e, devo ammettere, economici DVD della serie disponibili in lingua italiana, vale a dire dalla stagione uno alla stagione tre, e, per chi ama i telefilm e non ha ancora cominciato questa, non posso dir altro che “Ragazzi, non lasciatevela sfuggire. Davvero”.
Consigliatissima, e non aggiungo altro!
Voto: 5 ½ ♥
(una delle mie serie preferite, se non la mia preferita in assoluto)
Ebbene amici! Anche questa interminabile, me ne sono accorto sì, recensione di Serials Talk termina qui! Alla prossima!
P.S.: Non credo di dovervi rammentare, miei cari, questa canzone. Io ve la riporto ugualmente però, perché dopo tutto questo parlare di B&S una lacrimuccia ci vuole.
Quest’oggi inauguriamo ufficialmente Serials Talk, quella parte del Blog “Gocce d’inchiostro” interamente dedicata alle serie televisive.
Bene, adesso vi spiego come d’ora in poi imposterò i post di Serials Talk: inizieremo da una breve scheda della serie, con uno dei suoi poster promozionali, poi darà la mia opinione.
Che ne dite, aggiungiamo anche il solito “Rullo di tamburi”?
Ma sì!
Rullo di tamburi!
Titolo: Pretty Little Liars
Paese: USA
Anno: 2010 - ?
Genere: Mystery YA
Stagioni: 2 +
Episodi: 47 +
Lingua originale: Inglese
Trama: La serie televisiva segue la vita di quattro ragazze: Spencer Hastings, Hanna Marin, Aria Montgomery ed Emily Fields; il gruppo si sgretola dopo la scomparsa della loro "queen bee" (ape regina), Alison DiLaurentis. Un anno dopo viene ritrovato il suo corpo, il che costringe le quattro ragazze, che nel frattempo sono cresciute divise, a riunirsi. Poco prima della scoperta del corpo di Alison, le quattro ragazze iniziano a ricevere SMS da un'anonima «A», che conosce i loro segreti più oscuri e profondi, di cui soltanto Alison era a conoscenza; anche dopo il funerale i messaggi continuano ad arrivare ma grazie ad essi le ragazze diventano sempre più unite.
La mia opinione
Giusto ieri sera, navigando su Internet in cerca di notizie riguardanti la terza stagione di The Vampire Diaries, che, vi ricordo, sta per arrivare giovedì 15 settembre, mi sono imbattuto in un immagine del logo di Pretty Little Liars, serie televisiva ispirata all’omonima saga letteraria di Sara Shepard, la cui recensione è in arrivo.
Avevo sentito parlare molto bene di questo serial, la trama era intrigante, per cui mi son detto: «Perché no?», così ho deciso di gustarmi il Pilot. Il mio errore forse è stato quello di scegliere il doppiaggio in italiano e non la versione inglese, perché presenta alcune imprecisioni nei nomi che vi esporrò sotto.
Ma di questo parlerò dopo, adesso parliamo della trama del primo episodio. Vi anticipo che potrebbe contenere spoiler.
Aria Montgomery (Lucy Hale)
Sin dalla primissima scena veniamo catapultati in una certa Rosewood, in Pennsylvania (USA) in una notte di temporale. Quattro ragazze si stanno divertendo, quando un rumore le fa sussultare. SI tratta di Alison (Sasha Pieterse), loro migliore amica. Sin dall’inizio Aly (vezzeggiativo affibbiatole dal doppiaggio italiano, dato che l’originale è Al) risulta essere colei che tiene unito il gruppo, anche se la macchina da presa si punta più e più volte sul viso di una stramba ragazza dai colpi di sole fucsia, che in seguito, scopriremo, si chiama Aria Montgomery (Lucy Hale). Quella notte Alison scompare, e le quattro ragazze non sanno che fine abbia fatto.
Nella scena seguente ci troviamo ad un anno dopo, Aria è tornata dall’Islanda, dove ha vissuto a causa dell’anno sabbatico del padre. Aria non si sente a suo agio, tutto le sembra estraneo, e, a causa dell’anniversario della sparizione di Alison, tutti ne parlano, non curandosi del fatto che lei ne soffre ancora. Da subito lo spettatore si accorge dell’astio presente nel rapporto tra Aria e suo padre, Mike Montgomery (Cody Christian) infatti la figlia sa qualcosa che non può dire a sua madre, Ella (Holly Marie Combs, nonché Piper di Streghe). In seguito Aria accompagna suo fratello in palestra e poi si reca in un bar, dove incontrerà un ragazzo, Ezra Fitz, da poco laureatosi in Letteratura, che da subito mostrerà interesse nei suoi confronti.
Spencer Hastings
(Troian Bellisario)
Nel frattempo Hanna Marin (Ashley Benson), la biondina del gruppo, si trova al centro commerciale, in cerca di un paio d’occhiali da sole, che ruberà assieme alla sua nuova “amica” Mona (Janel Parrish).
Spencer Hastings (Troian Bellisario) ha invece problemi con il nuovo fidanzato della sua scorbutica sorella, un ragazzo da poco ammesso al corso di medicina di nome Wren (Julian Morris).
Emily Fileds (Shay Mitchell), invece, sapendo che la casa di Alison era stata venduta, la raggiunge per darle un ultimo sguardo, e si ritrova a conoscere la nuova inquilina, Maya (Bianca Lawson, Kendra in Buffy l’ammazzavampiri), con cui da subito avrà una forte affinità.
Relativamente a questi avvenimenti, ognuna delle ragazze riceverà un messaggio da parte di una certa anonima “-A” che le minaccerà e che ricorderà loro alcuni segreti personali che solo Alison avrebbe potuto conoscere, per cui tutte collegano questi messaggi a lei, pensando che sia viva. Ma in un paio di giorni viene ritrovato il corpo di quest’ultima nel seminterrato della casa di Maya. Allora chi è “-A”? Come fa a conoscere quei particolari così profondamente personali?
Emily Fields (Shay Mitchell)
E proprio al funerale di Alison, le ragazze capiranno che tutte hanno ricevuto un messaggio da “-A”, e sempre in quell’occasione rivedranno una certa Jenna (Tammin Sursok), cieca, che in passato ha avuto a che fare con Alison.
Il tutto accompagnato da melodie incredibilmente belle, attori bravi ed interessanti e ambientazioni particolari.
La storia è molto intrigante, e sin dalle prime scene il desiderio di scoprire chi in realtà sia “-A”, che cosa sia successo ad Alison avvolge lo spettatore, tenendolo incollato al televisore.
Non posso non ammettere che, questa serie, sin da Pilot, mi ha preso da impazzire, e che non vedo l’ora di visionare la seconda puntata, anche perché sono molto curioso di sapere cosa Alison abbia fatto a Jenna.
Hanna Marin
(Ashley Benson)
Che abbia perso la vista a causa sua?
Ma, adesso, come per le recensioni dei libri, devo obbligatoriamente aggiungere una musichetta triste!
Vai, musichetta!
Il tutto è troppo veloce, ecco qual è la pecca.
Aria ed Ezra? Dopo due istanti si ritrovano a baciarsi nel bagno del bar.
Emily e Maya? Sin dal Pilot si scambiano un bacio sulla guancia.
Spencer e Wren? Già sappiamo che tra loro ci sarà una storia.
Ma non darei molto peso a questo, anche perché sono ancora al Pilot, e, come tutti sappiamo, i Pilot devono saper introdurre bene la storia, e il più delle volte sono banali. Eppure quello di Pretty Little Liars mi ha conquistato.
Non posso dare un voto incredibilmente alto al primo episodio di una serie, ma posso comunque dire che mi è piaciuto parecchio.
Consigliato a chi desidera un Teen Drama con una buona aggiunta di Mystery
Voto: 5
Ebbene amici! Questa primissima puntata di Serials Talk è terminata. Nelle pagine del Blog aggiungerò la sezione Serials Talk dove potrete trovare tutti i link che vi condurranno alle recensioni dei serial televisivi.
Bene, sentirete parlare nuovamente di Pretty Little Liars sia nel caso decidessi di continuare a seguire la serie, e quindi quando giungerò a fine prima stagione, oppure in caso mi deludesse tanto d’abbandonarlo.
Come avevo precedentemente detto, ecco qui stilata la presentazione di Serials Talk, la nuova rubrica, o meglio, la nuova parte integrante di Gocce d'inchiostro, e che cambierà per sempre le sue sorti.
Infatti Serials Talk, come suggerisce il titolo, etichetterà tutti quei post che recensiranno e/o parleranno liberamente delle Serie TV, altra mia grandissima passione (anche se non arriverà mai a quella per i libri).
La rubrica non avrà alcuna cadenza, per cui è libera. Ad esempio: tra l'una e l'altra puntata ci potrebbe essere mezz'ora distanza, come ci potrebbero essere tre mesi.
Nulla di stabilito.
Vorrei concludere sottolineando, però, che Gocce d'inchiostro è, e sarà, un Blog letterario, il quale, a volte, potrà anche concedersi di sfiorare, e sbarcare nell'ambito dei Serials televisivi.
Ora vi saluto, vi do appuntamento alla presentazione dello Speciale su Melissa Marr, e, spero, alla recensione de Il diario degli angeli. Strane creature della St. Crow.