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sabato 10 marzo 2012

Recensione + Intervista: Blood Magic di Tessa Gratton

Bentornati, miei cari amici lettori!

Il fulcro di questa nuovissima recensione del Blog “Gocce d’inchiostro” è un romanzo da pochissimo giunto nelle nostre librerie per conto della fantasmagorica Casa Editrice Piemme Freeway, che è stata tanto gentile da inviarmene una copia. Più giù, infondo al post, troverete una bella sorpresina.

Rullo di tamburi!

Un amore tormentato e il brivido oscuro della magia nera


Titolo: Blood Magic
Autore: Tessa Gratton
Titolo originale: Blood Magic
C. E.: Piemme Freeway
Prezzo: 16.00 euro
Pagine: 416
Genere: Urban Fantasy YA

Trama: Silla è disposta a tutto pur di scoprire cosa è successo davvero la notte che i suoi genitori hanno perso la vita, anche a provare gli incantesimi del misterioso libro trovato all’improvviso sulla soglia di casa sua. E poi c’è Nick, il ragazzo che ha incontrato nel cimitero di fianco a casa: anche lui nasconde un segreto e conosce la magia. Uniti dal destino e da una fortissima attrazione, Nick e Silla dovranno combattere contro la presenza oscura che vuole entrare in possesso del libro e di tutto il suo potere.




La mia opinione

Avevo adocchiato questo romanzo da un bel po’, era persino entrato nella mia wishlist riguardante i libri in lingua inglese, ma avevo sempre rimandato il suo acquisto perché c’erano altri tomi che avevano la precedenza. Ciò non toglie, però, che, quando la Piemme mi ha informato della sua imminente pubblicazione di Blood Magic, abbia esultato di gioia. Nel vero senso della parola. Di Blood Magic, ero infatti attirato da tutto: la cover, il titolo, il plot, le reviews. Tutto sembrava perfetto.

Saranno state deluse le mie aspettative? Prima di passare alle mie considerazioni, ecco il nostro solito piccolo salto nella trama del romanzo.

Cover Paperback US
Innanzitutto, Blood Magic non possiede un solo protagonista principale, bensì due: Drusilla “Silla” Kennicot e Nicholas “Nick” Pardee, le cui vicende vengono narrate attraverso POV (Points of View) che riguardano entrambi. Il romanzo si apre con una rapida presentazione di ambedue i personaggi: Silla, una ragazza piena di problemi causati dal fatto di aver perso entrambi i genitori in modalità alquanto ambigue, e Nick, diciassettenne da poco trasferitosi nella città di Silla con suo padre e la sua matrigna Lilith. Quando Nick incontra per la prima volta Silla, quest’ultima sta cercando di decifrare un diario che le è stato lasciato da suo padre, un diario molto particolare, un diario che crede nella… Magia del Sangue. Ma la Magia, secondo Silla, non esiste, eppure Nick è testimone oculare di incantesimi e sortilegi: sua madre, Donna, adesso scomparsa, nei suoi primi anni di età, gli aveva infatti mostrato parecchie cose sovrannaturali, che evidentemente si ricollegano a quelle che Silla sta cercando di comprendere. A tutto ciò, ben presto, si aggiungerà la storia di un personaggio molto particolare e parecchio profondo, un personaggio antico, che in passato ha intaccato lo scorrere tranquillo delle vite dei genitori di Silla e Nick, e che adesso vuole qualcosa da loro due. Chi sarà mai costui o costei? Cosa vorrà dai nostri beniamini? E, cosa ancora più importante, la Magia del Sangue esisterà realmente?

Be’, davvero inutile dire che il plot è davvero sensazionale, uno dei migliori in ambito Urban Fantasy degli ultimi tempi. Molti, contrariamente a me, hanno però preso le distanze da Blood Magic, credendo che si trattasse di uno dei “soliti YA alla Twilight”, vista anche la storia d’amore che sboccia tra Silla e Nick, eppure io sono pronto ad assicurarvi e a ripromettervi che Blood Magic è davvero un volume originale, nuovo, particolare e soprattutto costruito in modo accurato da un’autrice che già a partire dal suo romanzo d’esordio promette bene.

Lo stile narrativo di Tessa Gratton, infatti, è qualcosa di puramente sublime. Ho ritrovato nella sua penna una vena poetica, dalle sfumature dark e gotiche, davvero particolare, una vena poetica che mi ha perennemente entusiasmato durante tutta la lettura del tomo. Ad esempio, ho amato come Tessa sia stata incredibilmente brava nel raffigurare persino le scene più crude e violente in maniera piacevole e neanche lontanamente splatter. Davvero magnifica.

I protagonisti, poi, sono fantastici. Iniziamo con Silla: ho amato il suo coraggio, la sua voglia di scoprire e il modo in cui manifesta i suoi sentimenti, ho amato la sua caparbietà e la sua determinazione, ma, cosa ancora più degna d’esser messa in evidenza, di Silla ho amato la forza interiore, la forza di superare gli ostacoli che la vita le ha imposto, la forza di pensare al futuro, la forza di vivere. Nick: parto immediatamente col dire che questo è il primo personaggio principale maschile che non mi ha annoiato. Già, trovo gran parte dei protagonisti maschili siano piatti e poco profondi, ma vi posso assicurare che a Nick non si può associare nessuno di questi due attributi, anzi! Per una volta il lettore non si ritrova dinanzi ad un ennesimo Edward Cullen, il bello e tenebroso della situazione, ma si ritrova a leggere della psiche di un personaggio nuovo, diverso dai soliti ed estremamente convincente.

Molto particolare, inoltre, l’ambiente in cui viene svolta la vicenda. Non sto parlando, comunque, della città in sé per sé, ma delle ambientazioni che fanno da sfondo a gran parte degli avvenimenti, ovvero il bosco di Yaleylah, la città dove è ambientato Blood Magic, e il suo cimitero. Esistono posti migliori che potrebbero fungere da contesto per una storia che narra di streghe e di magia?

Davvero ottimo, infine, il mistero che si cela alla base di tutto, e il personaggio che lo mette in atto (non ne dico il nome per non spoilerare). Durante la lettura, che, per la cronaca, è durata giusto un pomeriggio, mi sembrava come se pian piano ogni cosa trovasse il suo posto all’interno del puzzle che rappresentava l’enigma principale di Blood Magic, un enigma che porta il tomo a concludersi in un ending puramente perfetto, il quale va a porsi nel punto di esatto confine tra il diffuso finale da favola e il più azzardato finale drammatico.

Adesso, siete pronti per essere deliziati da una breve intervista che l’autrice di Blood Magic mi ha concesso? Vi rammento, comunque, che il voto finale e lo schema della serie li troverete al termine del post.


INTERVISTA in compagnia di TESSA GRATTON
(Versione italiana)


Jeanclaude: Ciao Tessa, benvenuta in Gocce d’inchiostro! Iniziamo con una presentazione. Chi è Tessa Gratton? E perché è una scrittrice?

Tessa Gratton: Ciao! Grazie per aver deciso d’ospitarmi in Gocce d’inchiostro! Sono una scrittrice perché amo vivere le avventure nella mia testa, e infliggere queste avventure alle altre persone! Amo le storie e la narrazione, e penso che le storie siano quel qualcosa capace di riunirci tutti come esseri umani. Invece, per quanto mi riguarda al livello personale, sono sempre stata incline a mentire sulle cose - quando parlo di ciò che mi è accaduto oggi, il mio istinto mi suggerisce di aggiungere mostri e teatralità, anche se in realtà sono solo andata all’alimentari. È l’istinto perfetto per uno scrittore. 


Cover UK
Jeanclaude: Adesso parliamo di Blood Magic, il tuo romanzo d’esordio. Mi è piaciuto così tanto! Potresti spiegarci come hai avuto l’idea del plot? E per quanto riguarda i personaggi principali, Silla e Nick? Sono nati prima o dopo la trama?

Tessa Gratton: Grazie! Il plot di Blood Magic, in realtà, è nato dalla voglia di scrivere qualcosa riguardante la magia e l’immortalità, e riguardo alle conseguenze. Silla e Reese sono stati i primi due personaggi che mi sono venuti in mente, poi ho creato Josephine, colei che avrebbe portato avanti gli intrecci - il plot, per me, ha origine dai personaggi e dai loro conflitti. Nick è stato aggiunto successivamente, in verità. Volevo un terzo punto di vista per quanto riguardava la magia di cui stavo parlando attraverso le storie di Silla e Josephine.


Jeanclaude: Io credo che la vita di uno scrittore sia molto occupata. Uno scrittore deve scrivere tutti i giorni, per ore. Per quanto tempo scrivi durante il giorno di solito? Hai qualche consiglio da dare agli aspiranti scrittori che stanno leggendo questa intervista?

Tessa Gratton: Io scrivo in ogni momento libero, anche come scrittore a tempo pieno. Se non sono occupata da qualcos’altro, scrivo! Il miglior consiglio per gli aspiranti scrittori: imparate tutto ciò che potete, e vivete tante avventure. Non importa COSA impariate, l’importante è che impariate. Vivere delle avventure vi dà esperienza per capire le altre persone e per capire voi stessi. Devi riuscire a comprendere le persone ordinariamente se vuoi scrivere su di loro.


Jeanclaude: Sfortunatamente, questa è l’ultima domande di questa magnifica intervista. Blood Magic è il primo episodio di una saga, The Blood Journals. Hai qualche idea riguardo al numero di romanzi che comporranno la saga? Possiamo avere un po’ di spoilers riguardanti il suo secondo libro, The Blood Keeper, che sta per essere pubblicato negli USA in 28 agosto 2012?

Tessa Gratton: Al momento sono stati pianificati solo questi due libri - chi lo sa, magari un giorno ci potrebbe essere un terzo libro. The Blood Keeper comincia cinque anni dopo Blood Magic, e molti dei personaggi che già conoscete saranno presenti. Ma i narratori saranno nuovi di zecca! Parla di eroismo e di responsabilità, di potere e di sacrificio, e anche se vi è presente la magia nera, questo libro parla di più di quanto la magia possa essere bella. Adesso, ecco qui, invece, un vero e proprio spoiler per voi: è possibile che Josephine Darly abbia avuto una figlia che sarà molto importante!


Jeanclaude: Adesso voglio dirti che, secondo me, sei una scrittrice magica e non vedo l’ora di poter leggere The Blood Keeper (ma devo aspettare un po’, purtroppo)! Grazie mille per questa intervista, Tessa!

Tessa Gratton: Grazie per avermi ospitata! In bocca al lupo per gli aspiranti lettori che stanno leggendo!


INTERVIEW with TESSA GRATTON
(English Version)


Jeanclaude: Hello Tessa, welcome in Gocce d’inchiostro (Drops of Ink)! Let’s start with a presentation. Who’s Tessa Gratton? Why is she a writer?

Tessa Gratton: Hello! Thanks for having me in Gocce d’inchiostro! I’m a writer because I love to have adventures inside my own head, and inflict those adventures upon other people! I love stories and story-telling, and think stories are what bring us together as humans. But on a more personal level, I’ve always been inclined to lie about things – when I talk about what happened to me today, my instinct is to add monsters and melodrama even if really I only went to the grocery store. It’s the perfect instinct for a writer.


Cover catalana
Jeanclaude: Now, let’s talk about Blood Magic, your first novel. I loved it so much! Can you explain us how did you have the idea of the plot? And what about the main characters, Silla and Nick? Were they born after or before the plot?

Tessa Gratton: Thank you! The plot of Blood Magic was really born of wanting to write about magic and immortality, and about consequences. Silla and Reese were the two first characters to pop into my head, and I created Josephine to be the driving force – the plot came out of the characters for me, and out of their conflicts. Nick was a later addition, actually. I wanted a third counter-point to the conversation about magic that I was having through Silla and Josephine.


Jeanclaude: I think a writer’s life is very busy. A writer must write everyday, for hours. How long do you usually write during the day? Do you have any advices to give to the aspirant writers who are reading this interview?

Tessa Gratton: I write in every spare moment, even as a full time writer. If I’m not directly engaged in something else, I’m writing! My best advice for aspiring writers: learn everything you can, and have adventures. It doesn’t matter WHAT you learn, just learn. Having adventures gives you experience with understanding other people and with understanding yourself. You have to understand people in order to write about them.


Jeanclaude: Unfortunately, this is the last question of this wonderful interview. Blood Magic is the first episode of a saga, The Blood Journals. Do you have any ideas about how many books will compose the saga? Can we have a little bit of spoilers about its second book, The Blood Keeper, that is going to be published in USA on 28th August 2012?

Tessa Gratton: Right now there are only the two books planned – who knows, maybe someday there might be a third book. The Blood Keeper takes place 5 years after Blood Magic, and many of the characters you already know will play a role. But the narrators are brand new! It’s about heroism and responsibility, power and sacrifice, and although it’s got dark magic, too, this book is more about how beautiful the magic can be. Here’s an actual spoiler for you: it’s possible Josephine Darly had a daughter who’ll be very important!


Jeanclaude: Now I want to say to you that, according to me, you’re a magic writer and I can’t wait to read The Blood Keeper (but I have to wait a little bit, sadly)! Thank you so much for this interview, Tessa!

Tessa Gratton: Thanks for having me! Best of luck to all the aspiring writers out there!


Tessa Gratton
The Blood Journals
  1. Blood Magic, 2012 (Blood Magic, 2011)
  2. inedito in Italia (The Blood Keeper, previsto negli USA per il 28 agosto 2012)


Consigliato a chi ama la magia, le streghe, gli intrighi famigliari, i sortilegi,
gli incantesimi, e anche ai romanticoni!


Voto:  5 ½ ♥
(diritto nella lista dei miei romanzi preferiti)


Tessa Gratton

Tessa Gratton prima di diventare una scrittrice avrebbe voluto fare la paleontologa o la strega. Amatissima in rete, il suo sito è seguito da migliaia di fans, tiene un vlog e collabora anche a un blog di fiction collaborativa. Questo è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.

mercoledì 8 febbraio 2012

Minon - Lo speciale: Intervista in compagnia di Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni




Ciao a tutti miei cari lettori!

Bentornati con la seconda puntata (di tre) dello speciale incentrato sul romanzo Dark Fantasy Minon di Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni.

Ecco qui i link che vi ricondurranno agli altri post dello speciale:





Intervista in compagnia di Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni


Jeanclaude: Ebbene sì, miei cari amici, dopo la splendida intervista ai protagonisti del romanzo Minon, di cui domani potrete leggerne la mia recensione, eccoci qui per un nuovo faccia a faccia con le due componenti principali del tetro “Universo Minon”: le sue creatrici! Per cui diamo un caloroso benvenuto a Fiorella Rigoni e un buon bentornato ad Alexia Bianchini, che ho avuto il piacere d’intervistare una prima volta in occasione della mia recensione sul suo romanzo d’esordio (qui). Ciao ragazze!

Alexia e Fiorella: Ciao a tutti!


Jeanclaude: Cominciamo subito, mie care: com’è nata l’idea di scrivere un romanzo insieme?

Alexia e Fiorella: Dobbiamo dire grazie a Facebook, perché altrimenti non ci saremmo mai conosciute, non viviamo nella stessa città. Siamo capitate entrambe in gruppi di appassionati di fantasy e scrittura, finite per caso in progetti scrittevoli a più mani che poi finivano per non concludersi. Da qui la scelta di provarci noi, ma seriamente!


Jeanclaude: E com’è nata, invece, Minon, la splendida protagonista che non può non far breccia nel cuore di chi si ritrova a stringere tra le mani la vostra ultima fatica, e la sua storia?

Alexia e Fiorella: Siamo partite da una piccola immagine: una ragazza dai capelli neri, girata di spalle, in un tetro scenario. Il nome rievocava la sua apparente fragilità, in netto contrasto con la sua forza interiore.


Jeanclaude: Minon è intriso di particolari atmosfere gotiche e dark, tanto da arrivare a definire il genere del romanzo Dark Fantasy, come mai questa scelta?

Alexia e Fiorella: Siamo appassionate entrambe del genere gotico. Entrambe scriviamo poesie su demoni, angeli caduti, sofferenza e malinconia. Nel buio puoi seguire la luce della speranza, anche quando è flebile. Il buio è per noi il culmine dell’abisso e da lì puoi solo salire, tornare a vivere. Inoltre scriviamo dark e horror per esorcizzare le nostre paure, mettendo in luce sempre l’aspetto epico del contesto.


Jeanclaude: Avete riscontrato problemi nel scrivere un romanzo a quattro mani? E, con franchezza, avete mai bisticciato durante la stesura del tomo? Se sì, c’è anche qualche episodio divertente che vi va di raccontarci?

Alexia e Fiorella: Mai bisticciato. Quando una di noi ha avuto problemi a proseguire, ci siamo arrestate per qualche giorno, per poi ripartire con maggior enfasi. Nessuna ha mai prevaricato, parlavamo di Minon esultando, plasmando quel mondo che ormai ci apparteneva.


Alexia Bianchini
JeanclaudeAlexia, qual è il personaggio che più ti rappresenta dell’“Universo Minon” e perché?

Alexia: Minon rappresenta il mio alterego. Fiamma invece mi somiglia, nell’aspetto e nei modi: una finta debole, per intenderci!


Jeanclaude: Fiorella, qual è, invece, il personaggio che più ami del vostro libro?

Fiorella: Il bel Rudy, timido e impacciato, ma che quando c’è da affrontare qualche guaio tira fuori una grinta degna di una tigre.


Jeanclaude: Restando nell’ambito dei personaggi, parliamo di Rudy, il quale, oggettivamente, è completamente fuori dagli schemi. Però, pur non rispettando il solito cliché del “bello e tenebroso”, rientra facilmente nelle grazie del lettore. Perché, secondo voi?

Alexia e Fiorella: Perché ci si può rispecchiare, è uno di noi. È umile, impacciato, eppure in grado di dimostrare che anche il ragazzo più normale può diventare un vero eroe!


Jeanclaude: E di Fiamma cosa mi dite? Io l’ho praticamente adorata…

Alexia e Fiorella: Fiamma nasce come un pulcino dalle piume bagnate. Sembra quasi parlare a bassa voce per non disturbare il prossimo. Anche lei sorprenderà il lettore, tutti noi abbiamo dei lati nascosti che non vengono in luce se non nel momento del bisogno.


Jeanclaude: Trovandomi catapultato nelle pagine di Minon, però, ho provato una strana nostalgia per la famosa serie televisiva cult Buffy - The Vampire Slayer, anche perché il vostro romanzo, sia per la somiglianza fra i caratteri delle due protagoniste che per la figura della Gang desiderosa di distruggere il male onnipresente in entrambe le trame, me l’ha ricordata. Qualcuna di voi ne era una fan? Se sì, la figura della celeberrima Cacciatrice di vampiri potrebbe aver ispirato quella di Minon?

Alexia: Io sono una fan di Buffy. È probabile che la mia passione abbia in qualche modo influito, anche se sono due eroine molto diverse, così come l’ambientazione. Inoltre in Minon è assente la religiosità, decisione ponderata a lungo fra noi autrice.
Fiorella: Io Buffy so che esiste ma non l’ho mai guardata, decisamente preferivo guardare Dr. House o Grey’s Anatomy quindi di sicuro non l’ho presa come riferimento o come ispirazione, ma credo che le analogie si fermino al fatto che stiamo comunque parlando di due eroine che combattono contro il male. Minon vive in un contesto che in Buffy non esiste (ebbene sì, dopo le varie interviste in cui questa cosa risultava palese mi sono informata e adesso so qualcosina in più su Buffy) e soprattutto, come dice bene la mia socia, la religiosità non viene assolutamente trattata.


Fiorella Rigoni
Jeanclaude: Adesso arriviamo al bello. Fiorella, quali sono i pregi e i difetti della scrittura di Alexia?

Fiorella: La nostra scrittura si somiglia a tal punto che a volte non riesco a distinguere quello che scrive lei da quello che scrivo io, però ho osservato che tendiamo (tutte e due) a essere troppo veloci nei passaggi, troppo dirette e così rischiamo di perdere i lettori che faticano a starci dietro. In Minon abbiamo molto limato questa cosa, ma sicuramente ci saranno ancora dei punti che sarebbero dovuti essere un po’ più ampliati.


Jeanclaude: E quindi Alexia, quali sono i pregi e i difetti dello stile narrativo di Fiorella?

Alexia: La nostra scrittura si somiglia, forse è anche grazie a questo che non ci sono mai stati intoppi nella stesura.


Jeanclaude: Prima di concludere è doveroso chiedervi se ci sarà un seguito di Minon (anche se l’ultima pagina del libro lo lascia ben intendere). In tal caso, potreste anticiparci qualcosa? È già in stesura? I nostri amati eroi ritorneranno ad Altromondo?

Alexia e Fiorella: Ne abbiamo già parlato, a breve inizieremo a mettere insieme il progetto per il seguito. Per ora è top-secret.


Jeanclaude: Bene ragazze, la nostra intervista termina qui. Vi ringrazio tantissimo per aver accettato di concedermela! Alla prossima!

Alexia e Fiorella: Grazie a te, siamo liete che ti sia piaciuta la nostra eroina!


E quindi, adesso, non posso far altro che darvi appuntamento a domani con il terzo e ultimo appuntamento di Minon - Lo speciale!

martedì 7 febbraio 2012

Minon - Lo speciale: Intervista in compagnia di Minon e Rudy




Ebbene sì, miei cari, quale modo migliore di trovarci faccia a faccia con un determinato universo di un libro, se non attraverso una bella intervista? Così ho pensato, ovviamente in collaborazione con le due autrici del romanzo Minon, Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni, di stilarne una da proporre a Minon e Rudy, protagonisti del tomo.

Prima di lasciarvi, però, alle parole dei nostri eroi, vi ricordo che qui sono presenti i link che vi ricondurranno alle altre puntate di Minon - Lo speciale.




Intervista in compagnia di Minon e Rudy


Jeanclaude: Quest’oggi, miei cari amici lettori, i salotti letterari del Blog Gocce d’inchiostro stanno per avere l’esclusivo piacere d’intervistare una coppia di personaggi molto particolari. Siamo infatti in compagnia di Minon e Rudy, rispettivamente protagonista e co-protagonista del romanzo Minon di Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni. Bene ragazzi, presentatevi pure ai nostri lettori!

Minon: Ciao a tutti io sono Minon e lui è Rudy.


Jeanclaude: Ora fateci conoscere qualcosina in più su di voi. Elencateci pure le vostre passioni…

Minon: Sinceramente non ne ho nessuna, sono sempre troppo impegnata a scacciare quei viscidi e schifosi spettri che non mi rimane il tempo necessario per fare altro.
Rudy: Per mia fortuna per me le cose sono un po’ diverse, mi piace molto leggere, soprattutto i fumetti, e andare a fare motocross. Trovo rilassante girovagare per i prati, soprattutto la mattina presto, quando non c’è nessuno.


Jeanclaude Rudy, quali sono i pregi e i difetti di Minon?

Rudy: Mamma mia che domandona. Dunque, lei è una ragazza forte e indipendente, scontrosa e ha una lingua alquanto tagliente. È bellissima, persino quando è imbronciata. È molto impulsiva però ha un gran cuore e non si tira mai indietro quando vede qualcuno che ha bisogno d’aiuto.


Jeanclaude: Per par condicio: Minon, quali sono i pregi e i difetti di Rudy?

Minon: Sicuramente la sua timidezza è il più grande difetto che ha, in effetti sarebbe molto meglio se fosse un po’ più estroverso. È molto intelligente e non si risparmia quando c’è da mettersi in gioco: ha coraggio da vendere, anche se a prima vista non si direbbe.


Jeanclaude: Le precedenti domande ci hanno fatto capire, però, che siete parecchio diversi. Alla luce di ciò, avete trovato difficoltà nel lavorare insieme?

Minon: Per quel che mi riguarda non ne ho trovate. Anzi, devo dire che lui ha quel modo di fare che mi tranquillizza. Non ha timore di farmi notare quando esagero.
Rudy: Certo che ci sono state delle difficoltà, Minon era abituata a lottare da sola, solo che tutto è successo talmente in fretta che non abbiamo avuto modo di pensarci troppo sopra e ce le siamo buttate alle spalle.


Jeanclaude: Vi va, adesso, di raccontarci come le vostre avventure abbiano avuto inizio?

Minon: Per me è difficile da dire da dove sia iniziata questa storia, i miei ricordi sono ancora abbastanza frammentari e, per il momento, sto cercando di mettere ordine.
Rudy: Dentro questa storia mi ci sono trovato perché colpito da uno spettro. Se non ci fosse stata Minon a salvarmi, forse sarei diventato cibo per Exafiria.


Jeanclaude: Minon, il tuo “lavoro” è cacciare gli spettri e il tuo obiettivo è sterminarli. Cosa ti appaga realmente nel compiere tutto ciò?

Minon: Quando ne elimino uno so di aver fatto qualcosa di giusto per il mio mondo.


Jeanclaude Rudy, tu invece sei un ragazzo come tanti, perciò scoprire che la tua (ex) migliore amica è in realtà un’abile cacciatrice di spettri ti avrà spiazzato. Come hai superato questa cosa?

Rudy: Superato, bella parola. Schiettamente non so ancora se l’ho fatto. Certo, ormai mi ci sono abituato e ci convivo, ma ancora adesso, se ci penso, lo trovo un fatto strano.


Jeanclaude: Con sincerità, adesso, vi chiedo: cosa pensate della vostra compagna d’avventura, Fiamma?

Minon: Fiamma è un’anima pura, un’innocente ed è tutto quello che avrei voluto essere ma che non ho mai potuto essere. Inoltre è un’ottima amica, capace di diventare tosta quando meno te lo aspetti.
Rudy: È proprio come dice Minon, Fiamma è così, ingenua e pura.


Jeanclaude: E della vostra compagna di classe Sara?

Minon alza gli occhi al cielo prima di rispondere: Sara mi ha lasciata senza parole, non mi sarei mai aspettata che una come lei avrebbe potuto dimostrare di avere anche coraggio. Difronte alle difficoltà ha saputo reagire, e anche bene direi.
Rudy le dà una gomitata nelle costole e poi scuote la testa: Sara è cambiata molto dopo l’avventura che ha vissuto su Altromondo, sicuramente adesso è una persona migliore.


Jeanclaude: Infine, prima di chiudere, una domanda un po’ più spigolosa… Minon, cosa ti lega a Rudy? E Rudy, cosa ti lega a Minon?

Minon arrossisce vistosamente e si nasconde il viso tra le mani rimanendo zitta.
Rudy scuote la testa e abbozza un sorriso: E quello timido sarei io! Io e lei ci amiamo ma sono l’unico dei due che ha il coraggio di dirlo.


Jeanclaude: E dopo questa splendida risposta, sfortunatamente questa altrettanto magnifica intervista si conclude qui. Ringrazio tantissimo sia Rudy che Minon, i quali sono stati tanto gentili da concedermela! Grazie mille!

Minon e Rudy: Grazie a te e ciao a tutti i lettori di Gocce d’inchiostro!


E anche io vi ringrazio, amici! A domani con un nuovo appuntamento di Minon - Lo speciale!

sabato 8 ottobre 2011

Recensione + Intervista: Scarlett. Il bacio del demone di Barbara Baraldi

Eccoci nuovamente qui, miei cari lettori, con una nuova recensione, accompagnata dalla sorpresina che vi tengo in serbo da un bel pezzo!

Stavolta protagonista è un romanzo italiano davvero particolare, sequel di un primo altrettanto magnifico, e al centro dell’attenzione abbiamo anche l’autrice stessa!

Rullo di tamburi!


Titolo: Scarlett. Il bacio del demone
Autore: Barbara Baraldi
C. E.: Mondadori, collana Shout
Prezzo: 16.00 euro
Pagine: 308
Genere: Urban Fantasy YA

Trama: Le lezioni stanno per ricominciare e a Scarlett la cosa non dispiace. Potrà riabbracciare le amiche e mettere fine alle vacanze, che per lei sono state caratterizzate dalla mancanza: Mikael, il suo ragazzo, se n'è dovuto andare per adempiere al proprio compito di Guardiano e ristabilire l'equilibrio tra il mondo degli umani e quello dei Demoni. Durante la festa di fine estate, una ragazza viene trovata morta nella propria tenda, inspiegabilmente vittima di un annegamento. Un Demone antico e potente sembra essersi risvegliato dalle acque e, senza Mikael ad aiutarla, Scarlett può contare solo su Vincent, l'affascinante Mezzo Demone della Vendetta. Ma può davvero fidarsi di lui? E a quale prezzo? Quando Mikael torna, Scarlett gli deve più di una spiegazione, e mentre lui combatte contro il Demone per proteggere gli umani, lei deve lottare per salvare il suo amore.


La mia opinione

L’amore può ferire. Un sogno può uccidere.

E’ da questa magnifica frase che voglio iniziare questa recensione. La potreste trovare sulla splendida cover del libro e nei post che lo pubblicizzano, fatto sta che queste parole accompagnano Scarlett. Il bacio del demone ovunque sia.

In Scarlett, primo volume della trilogia (qui, la mia recensione), avevamo lasciato Scarlett e Mikael in un tenerissimo momento speciale, che gli ha finalmente congiunti. Ma in Scarlett. Il bacio del demone scopriremo che non tutto è andato come doveva, infatti tra qualche flashback e qualche spiegazione da parte della nostra cara Scarlett, scopriremo che Mikael è dovuto partire. Abbandonandola. Come farà adesso Scarlett? Riuscirà a vivere tranquilla anche senza la sua dolce metà?

Davvero triste... Sob! Pensate che io non avevo né letto la trama del libro (perché solitamente non leggo quella dei seguiti di una saga) e né post di anticipazioni, perché quando Scarlett. Il bacio del demone sbarcò in libreria non avevo cominciato la trilogia, quindi immaginate che brutta sensazione che ho provato quando ho scoperto questo particolare!

Comunque state tranquilli, infatti ci sarà qualcun altro a fare la parte del boyfriend di Scarlett in questo episodio, e sicuramente qualcuno si sta facendo qualche idea, ma io non rivelo nulla. Prometto. Davvero. Non dico nulla...

... Va be’, non resisto! *Non continuate a leggere se non desiderate spoiler* E’ Vincent! Un personaggio che nel precedente libro avevo a dir poco detestato, mentre in questo è… è… Il non-plus-ultra! Vero, sincero, profondo, enigmatico, misterioso... Lati più che positivi per il terzo incomodo di un triangolo amoroso, non trovate?

E poi... Devo ammetterlo, per quanto adori Ofelia e per quanto desideri la sua felicità, non posso che affermare a grande voce che la coppia Scarlett-Vincent sarebbe il mio sogno nascosto. Cioè: Vincent e Scarlett. Secondo me sarebbero perfetti. Anche se so, in partenza, che sarà davvero impossibile. Scarlett ama Mikeal, e non lo tradirebbe mai.

Adesso, per l’ennesima volta, faccio i miei complimenti alla nostra cara Barbara Baraldi che, anche in questo romanzo, mantiene il suo stile, uno stile poetico, elegante, raffinato, unico. Uno stile che entra nella mente e incanta, come una dolce melodia.

Infine non posso che consigliarvi calorosamente Scarlett. Il bacio del demone. Un romanzo profondo, vero, sincero, dannatamente ben scritto e rigorosamente autoconclusivo. Per cui, se non avete ancora letto Scarlett e desiderate cominciare, potreste anche partire da questo.


Barbara Baraldi
Trilogia Scarlett
  1. Scarlett, 2010 qui, la mia recensione
  2. Scarlett. Il Bacio del Demone, 2011
  3. a seguire


INTERVISTA in compagnia di BARBARA BARALDI


JeanclaudeCiao Barbara! Benvenuta nel Blog “Gocce d’inchiostro” per questa magnifica intervista! Ti va di presentarti ai nostri lettori?

Barbara Baraldi: Ciao a tutti! Sono Barbara, una ragazza appassionata di letteratura. Da leggere e… da scrivere.


L'amore ha occhi di ghiaccio. La morte di fuoco
Cover primo volume
Jeanclaude: Ora, cara Barbara, perché non ci racconti come è nata la tua passione per la scrittura, e, soprattutto, se c’è qualcosa, o qualcuno, che ti ha spinta a cominciare?

Barbara Baraldi: Ho sempre letto moltissimo. E poi fin da piccola avevo la passione per raccontare storie, con le quali tenevo buoni i miei fratelli più piccoli. Poi, un giorno, qualcuno mi ha detto: “Sei brava a raccontare storie, perché non le scrivi?”


Jeanclaude: I tuoi romanzi spaziano dall’Urban Fantasy, al Thriller, al Giallo, ma c’è un genere con cui ti senti più a tuo agio quando scrivi?

Barbara Baraldi: Quando scrivo gialli o thriller, inserisco sempre elementi soprannaturali, senza che questi siano cruciali alla soluzione dell’enigma, e quando scrivo urban fantasy non manca mai l’elemento thriller. Diciamo che mi sento a mio agio in un genere ibrido, trasversale tra i tre.


Jeanclaude: Adesso, invece, addentriamoci nel mondo di Scarlett, protagonista della tua trilogia omonima Urban Fantasy Young Adult incentrata sulla figura dei demoni. Ti va di narrarci tu stessa, magari aggiungendo qualche piccolo spoiler, una sinossi sull’intera trilogia?

Barbara Baraldi: Scarlett è una ragazza di sedici anni che si innamora di Mikael, il bassista della band più in vista del liceo, i Dead stones. Tra i due è amore a prima vista. Mikael si rivela essere un mezzo demone, in lotta contro i demoni che vorrebbero tornare a camminare sulla terra. Nel frattempo, Scarlett deve affrontare i disagi di un trasloco (la sua famiglia si trasferisce da Cremona a Siena), la difficoltà di farsi nuove amicizie e i piccoli e i grandi problemi quotidiani.


Jeanclaude: Ora mi viene spontaneo chiederti com’è nato l’intreccio della trilogia. Ti va di raccontarcelo, magari attraverso un episodio in particolare che ti ha spinto a cominciare a scrivere questa storia?

Barbara Baraldi: Come spesso mi accade, tutto nasce da una visione. Una ragazza, stretta nella sua felpa con le orecchie da gatta, corre in una notte piovosa, entra nella biblioteca della scuola e lì viene attaccata da un’ombra scura dagli occhi fiammeggianti. Mi sono chiesta che tipo di ragazza sarebbe stata, cosa avrebbe avuto paura di perdere. La colonna sonora della scena poteva essere solo un pezzo rock, e così è nata la band dei Dead Stones.


Jeanclaude: E come mai hai scelto come razza sovrannaturale principale della serie proprio quella dei demoni?

Barbara Baraldi: Fin da piccola colleziono santini. Uno dei miei preferiti è sempre stato quello di San Michele (in ebraico Mikael), che con la sua spada fiammeggiante impediva ai demoni di risalire in superficie.


Jeanclaude: Sia in Scarlett, primo volume della trilogia, che in Scarlett. Il bacio del demone, secondo volume a cui è allegata questa intervista, il lettore conosce svariati personaggi, ognuno caratterizzato in modo sublime, tanto che dal primo libro al secondo si può ben percepire la maturazione di ognuno di loro. Ma ce n’è uno che è particolarmente simile a Barbara Baraldi?

Barbara Baraldi: Cerco di porre una distanza tra me e i personaggi, di seguire sempre e comunque la loro voce. Non amo mettermi in mostra tramite le pagine.


Jeanclaude: E uno a cui sei più affezionata?

Barbara Baraldi: Mi viene in mente Ofelia, gothic girl dolcissima ma combattiva, con l’anima di una pantera nera.


Jeanclaude: Io, personalmente, adoro Ofelia e Vincent, che magari, nel loro profondo, sono anche simili. Entrambi, infatti, hanno passati difficili. Per curiosità, e ti confesso che da parte mia si tratta di una curiosità molto morbosa, ci racconteresti come sono nati questi due personaggi?

Barbara Baraldi: Ofelia deve il suo nome alla tormentata eroina di Shakespeare. Nasce da un impossibile crossover tra il personaggio del film “Il bacio della pantera” di Jacques Tourneur e Louise Brooks, eroina del cinema muto dallo sguardo sensuale e al tempo stesso malinconico a cui si è ispirato anche Crepax per l’estetica della sua Valentina. Vincent ha l’atteggiamento istrionico della rock star maledetta, la voce graffiante stile Axl Rose e tatuaggi in bella vista come Jared Leto.


Jeanclaude: Ora passiamo a quella parte di questa intervista tanto agognata dagli aspiranti lettori che la stanno leggendo. Ti va di dar loro qualche consiglio?

Barbara Baraldi: Leggere molto libri di tutti i generi. Scrivere con disciplina, e rileggersi molto. Qualcuno prima di me ha detto: “Scrivere vuol dire Riscrivere”. E poi: massima severità con se stessi, tolleranza zero su aggettivi e avverbi. Partecipare ai concorsi letterari perché permettono di essere letti dagli “addetti ai lavori”. Ma non pubblicare mai per un editore a pagamento.


Jeanclaude: Barbara, per te è stato complesso trovare un editore disposto a pubblicare un tuo scritto?

Barbara Baraldi: Per il primo manoscritto ci sono voluti almeno un paio d’anni. Lo inviai alle case editrici che mi pareva avessero una collana adatta al tipo di romanzo, una storia d’amore tra due ragazze sullo sfondo di una Bologna gotica, notturna. A rispondere “sì” è stata una piccola ma seria casa editrice. Così è cominciata la mia avventura nell’editoria, partendo dal gradino più basso.


Jeanclaude: Ora, per noi amanti della lettura, ci consiglieresti qualche titolo da non perdere?

Barbara Baraldi: Ho appena finito di leggere “Esche vive” di Fabio Genovesi, un romanzo bellissimo e sincero.


Jeanclaude: Però, nelle tue interviste, hai ribadito più volte che oltre alla scrittura e alla lettura, sei un’appassionata di cinema e musica. Ti va di darci qualche consiglio in ambito musicale e cinematografico?

Barbara Baraldi: Aspetto di andare a vedere il nuovo film di David Cronenberg, “A dangerous method”, che sono sicura non mi deluderà, e di sentire il nuovo cd degli Evanescence, che dovrebbe uscire tra pochi giorni.


Jeanclaude: Pensi che queste tue passioni condizionino i tuoi scritti?

Barbara Baraldi: Assolutamente sì. Quando scrivo ho sempre una colonna sonora, e le immagini mi scorrono davanti proprio come una pellicola.


Jeanclaude: Bene, Barbara, perché non ci anticipi qualcosa sul tuo progetto in uscita per Delos Books, Bloodymilla, che io attendo con ansia?

Barbara Baraldi: Bloodymilla è una vampira che rifiuta la sua condizione ed è sempre alla ricerca una cura. Nel tentativo di riunirsi alla sorella gemella, dalla quale è stata separata alla nascita, rimane intrappolata in un intrigo tra le casate nobiliari europee. Allo stesso tempo, a darle la caccia è Samael, cacciatore di vampiri cannibale. L’ambientazione è Ottocentesca, con vecchi manieri, sotterranei, boschi attraversati da carrozze spinte dai cavalli a tutta velocità e… burattini!


Jeanclaude: Infine, non posso evitare di chiederti qualche anticipazione riguardo i tuoi progetti futuri, e sul terzo ed ultimo volume di Scarlett.

Barbara Baraldi: Oltre a Bloodymilla, uscirà quest’autunno per Newton&Compton un volume dedicato ai misteri irrisolti della città di Bologna, intitolato “101 misteri di Bologna (che non saranno mai risolti)”. Sto lavorando a un nuovo romanzo per ragazzi, che dovrebbe uscire l’anno prossimo per un grande editore e di cui parlerò diffusamente più avanti. Per vari motivi, il terzo Scarlett arriverà con un po’ di ritardo. Ma non lo ritengo un problema, perché ogni volume della saga è rigorosamente autoconclusivo.


JeanclaudeE, ahimè, siamo giunti al termine di questa seconda intervista del Blog “Gocce d’inchiostro”. Barbara, io ti ringrazio per avermela concessa, e spero di poter, in futuro, aver nuovamente un confronto con te. Grazie ancora! Non vedo l’ora di leggere qualche altro tuo volume!

Barbara Baraldi: Grazie a te per l’ospitalità e a tutti i lettori che hanno avuto voglia di leggere queste righe fino alla fine. A presto!

Consigliatissimo.


Voto: 5


P.S.: Scusate per l'attuale assenza, ma i problemi di connessione persistono. Spero di sistemare tutto al più presto.


Barbara Baraldi

Baraldi
Barbara Baraldi è soprannominata «la regina del gotico italiano». I suoi romanzi sono tradotti in vari paesi stranieri, tra cui gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Germania. Il suo esordio in narrativa avviene col romanzo «La ragazza dalle ali di serpente» (Zoe, 2007), pubblicato sotto pseudonimo e di grande successo negli ambienti alternativi. Per PerdisaPop, in una collana a cura di Luigi Bernardi, già fondatore con Carlo Lucarelli della collana Einaudi Stile Libero Noir, esce nel 2007 la fiaba oscura«La collezionista di sogni infranti» a cui segue nel 2009 «La casa di Amelia». Tra il 2006 e il 2009 vince alcuni premi letterari, tra cui il Mario Casacci (2006 e 2007), Orme gialle (2009) e il prestigioso Gran giallo città di Cattolica nel 2007. Nel 2008 «La collezionista di sogni infranti» è finalista nella cinquina del pubblico al Premio Scerbanenco. Il romanzo «La bambola di cristallo» (Il Giallo Mondadori, 2008) la consacra come rivelazione del thriller gotico italiano, ed è pubblicato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti dall’editore di best seller John Blake. Il seguito «Bambole pericolose» esce a febbraio 2010 nella collana “Il Giallo Mondadori”. Il suo romanzo «Lullaby – La ninna nanna della morte» inaugura nel marzo 2010 la nuova collana Le Torpedini dell’editore Castelvecchi. «Scarlett» (Mondadori), urban fantasy/supernatural romance ambientato a Siena, esce a maggio del 2010 nella collana Shout dedicata agli Young adults; prima ancora della sua uscita italiana, il romanzo è stato venduto all’estero. Nel 2010 è stata protagonista del film «Italian noir» insieme a Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Giancarlo de Cataldo e Carlo Lucarelli.

mercoledì 22 giugno 2011

Recensione + Intervista: Scarn. La nuova era dei vampiri di Alexia Bianchini

Salve a tutti amici, e bentornati con una nuova recensione del Blog “Gocce d’inchiostro”.

Allora, ora vorrei presentarvi un romanzo da me adorato. Infine vi ho preparato anche una sorpresa: un’intervista all’autrice!

Bene, ora chiamo il mio solito…


Rullo di tamburi!


Titolo: Scarn. La nuova era dei vampiri
Autore: Alexia Bianchini
C. E.: Linee Infinite Edizioni
Prezzo: 14,00 euro
Pagine: 274 (esclusi ringraziamenti)
Genere: Futuro distopico sui Vampiri

Trama: Trecento anni sono passati dalla strage, perpetrata da Van, il più terribile dei Vampiri. Gli Scarn, il gruppo che segue la sua sete di sangue contamina il mondo distruggendo i Carnali. Gli Anziani, vampiri rispettati che gestiscono le comunità, riescono all’ultimo momento a salvare i pochi superstiti, nascondendoli in rifugi, e creando un plasma sintetico per poter sopravvivere. Ma gli Scarn, deplorevoli esseri ingordi e malefici, esaurita la carne fresca, iniziano a divertirsi con gli stessi vampiri, rapendoli, brutalizzandoli, senza che nessuno riesca a fermarli. Il mondo come lo si conosceva un tempo crolla su se stesso, privato dell’istinto di sopravvivenza e conservazione degli uomini. I vampiri non lavorano, non producono e tutto si ferma inesorabilmente, lasciando rovine e sterpaglie ovunque. Solo i Mezzosangue, vampiri dal cuore che batte lievemente e che sopravvivono ad una breve esposizione solare, hanno la voglia di studiare, apprendere, hanno la passione nell’anima. È grazie a loro che la civiltà sopravvive alla rovina, è a loro che gli Anziani si rivolgono per cercare di istruire, incuriosire e vigilare sul sistema. Ambra, la protagonista di questa storia, è un essere speciale, una carnale figlia di vampiri, tenuta all’oscuro della sua vera natura e su ciò che è avvenuto in passato per ordine degli Anziani, ma è grazie alla sua curiosità, che riuscirà a scoprire l’esistenza di un gruppo di carnali sopravvissuti alla strage che hanno intenzione di vendicarsi, eliminando i vampiri del suo paese. Spezzerà le barriere delle diversità, mettendosi in gioco in prima persona, obbligando le tre razze: i Carnali, i Mezzosangue ed i Vampiri, a unirsi per combattere contro il vero nemico, gli Scarn.


La mia opinione

Ho scoperto questo romanzo grazie all’autrice, conosciuta per caso in un gruppo di Facebook riguardante i libri dark, che, come ormai avrete intuito, adoro. Ciò è accaduto nell'aprile del 2010, il romanzo è stato pubblicato on-line a novembre dello stesso anno, e solo in seguito in cartaceo, vale a dire la versione che posseggo.

Ma di cosa narra Scarn. La nuova era dei vampiri?

Innanzitutto cominciate a dimenticare il nostro caro mondo, bello e soprattutto soleggiato, perché Scarn. La nuova era dei vampiri è interamente ambientato in una terra futura, dove la razza dominante è quella dei vampiri, che vive, per cause di forza maggiore, di notte (e già a partire da questo, il romanzo, per quel che mi riguarda, ha acquistato un bel po' di punti vista l'originalità, non indifferente, dell'ambientazione). La protagonista del tomo, però, è un essere un po' particolare, infatti Ambra è umana e, anche se figlia di vampiri, ha trascorso i suoi quindici anni di età ovattata tra le mura domestiche, convivendo con la perenne sete che i suoi fratelli provano continuamente per il suo sangue. Ma Ambra non sa di essere una carnale (aka umana), non sa di essere, quindi, diversa dagli altri, perciò, ben presto, stanca di restare sempre chiusa in casa, chiederà ai suoi genitori di lasciarla andare a scuola. Riuscirà ad avere il loro consenso, ma la scuola sarà piena di vampiri, i quali non brameranno altro che il suo sangue fresco. Solo un certo David pare resisterle, e proprio lui, dopo vari compromessi, prometterà ad Ambra di rivelarle il motivo per il quale tutti quanti la fissano con occhi diversi. Come reagirà Ambra? Cosa penserà dei suoi genitori? E soprattutto, che fine hanno fatto tutti gli altri carnali come lei?

Ora passiamo, però, ai pregi del tomo...

Primo fra tutti è lo stile narrativo di Alexia Bianchini: a dir poco fantastico. Pulito, semplice e lineare, ma allo stesso tempo ricercato e raffinato, non può colpire il lettore della storia di Ambra e Co. Si nota parecchio, comunque, il fatto che questa non sia la prima opera dell'autrice (come leggerete nell'intervista sottostante), poiché tra le righe aleggia una certa maestria nell'uso dei termini che non passa inosservata.

Secondo pregio: la trama. Intrigante, originale (davvero) e avvincente. Un'ottima ricetta, non trovate?

Terzo pregio: i personaggi. A tutto tondo, con un carattere vero e ben definito, pare che respirino! E poi io mi sono innamorato di Ambra. Lei è così… Wow! Forte, coraggiosa, determinata, caparbia... Semplicemente fantastica! L’adoro!

Quarto pregio: la copertina. Non è magnifica?

Adesso, però, cambiamo registro, perché c'è lei: la mia musichetta da pecca!

Forza!

Ma l’editor?! Non ha corretto praticamente nulla! Sembra che abbia solo preso la bozza di Alexia e che l'abbia stampata! Mah!

Infine concludo dicendo che Scarn. La nuova era dei vampiri è un romanzo ottimo, disponibile ad un prezzo più che abbordabile, quindi non posso far nient'altro che incitarvi all'acquisto perché ne vale davvero la pena! (Il voto finale a fine intervista)


Alexia Bianchini
Duologia di Scarn
1.      Scarn. La nuova era dei vampiri, 2010
2.      ancora senza titolo, di prossima uscita


INTERVISTA in compagnia di ALEXIA BIANCHINI


1.      Ciao Alexia, benvenuta nel Blog “Gocce d’inchiostro”. Ti va di presentarti ai lettori di questa intervista?
Prima di tutto GRAZIE per avermi invitata. Sono una persona molto semplice, amante della lettura, della scrittura e del cinema. Per anni ho scritto e gettato ogni mio pensiero che mettevo su carta, poi la voglia è stata troppo intensa per reprimerla, così dieci anni fa ho iniziato a scrivere e non mi sono più fermata. Che siano romanzi, poesie o racconti, poco importa, ma mi danno gran soddisfazione da ogni punto di vista.


2.      Adesso, Alexia, raccontaci un po’ come hai cominciato a scrivere, e, soprattutto, da cosa sei stata spinta a farlo?
Come detto prima ho iniziato dieci anni fa, e devo ringraziare mio marito, che sebbene non sia un lettore ma un amante di cinema, mi disse di mettere su carta i miei tanti sogni a occhi aperti che gli raccontavo.


3.      Di quali generi preferisci scrivere?
Fantasy, horror, fantascienza e weird.


4.      Prima di stilare Scarn, avevi scritto altri romanzi? Se sì, e se trovassi un editore, ti piacerebbe pubblicarli, oppure seguiresti la falsa riga di altri scrittori i cui primi lavori preferiscono tenerli per sé?
Sì, prima di Scarn ho scritto una trilogia fantasy classica, con i draghi per intenderci, con un’eroina molto simile a una ragazza comune. Per ora è nel cassetto, ma solo perché dalla prima persona lo sto portando alla terza persona. Poi ho scritto un romanzetto folle per bimbi e adulti, scaricabile gratuitamente sul sito della SCUDO.
Quando non ti fermi a un romanzo, ma continui a sfornare, è inevitabile che quando si leggono i primi lavori non li si ritenga più all’altezza. La nostra crescita (ed è un bene che ci sia) come scrittori, ci porta a essere iper-critici. Io però adoro la mia trilogia e spero di pubblicarla un giorno, però ritengo necessiti di labor limae.


5.      Ora passiamo a Scarn: ci racconteresti tu la trama del romanzo, magari aggiungendoci qualche piccolissimo spoiler, per far aumentare la voglia di leggere questo splendido, e sottolineo, splendido tomo, ai nostri lettori?
Trovo sempre difficile parlare dei miei scritti, in quanto temo di non essere obbiettiva, comunque posso dire che la trama si sviluppa intorno alla protagonista: Ambra, una ragazza che vive il disagio di sentirsi diversa. Abbastanza tipico per ogni adolescente, penserete voi, ma questa giovane ragazza vive in un mondo dove gli Scarn, una setta di vampiri, hanno quasi sterminato l’intera razza umana, ed è nata umana in una famiglia di vampiri!
Ambra è una ragazza concreta e saprà valutare con attenzione cosa sia il male e chi siano i buoni della situazione. Riuscirà a riunire alcuni superstiti (intenzionati a fare una strage con nuove armi) e i vampiri che non fanno parte della setta degli Scarn e da cui altresì subiscono molti abusi, per cercare di cambiare le sorti delle persone a cui vuole bene.


6.      Però, dobbiamo ricordare ai nostri lettori, che l’idea di questo romanzo nasce da un sogno. Ti va di narrarcelo?
Ero nella casa della protagonista, con in mano un taccuino per prendere appunti. Sì, lo so, suona buffo, ma spesso nei miei sogni sono un’intrusa che sbircia. Io li vedo, sono in mezzo a loro, ma pare che io invece sia invisibile, così ne approfitto spudoratamente e segno tutto. Al risveglio ovviamente mi tocca riscrivere, mannaggia!


7.      Ma dalle circostanze del sogno non si evince quest’ambientazione con i vampiri che fungono da razza dominante sul nostro pianeta. Quindi, come mai alla fine sei giunta a questa scelta?
Ogni mio racconto o romanzo nasce da un input. Un immagine, un battibecco, una sensazione. La maggior parte delle volte si materializza nella mia testa il personaggio principale e il suo antagonista. Poi visualizzo la fine della sua avventura e inizio a scrivere come una macchinetta. Con Ambra ho visto il suo disagio, il suo sentirsi diversa, ho notato che i suoi fratelli erano vampiri e lei no, poi tutto si è strutturato come per magia nella mia testa. Ho scritto la trama, ho caratterizzato i personaggi e poi ho preso il via!
Il pensiero che emerge dal romanzo è la valutazione oggettiva di come reagirebbero i vampiri se non ci fossimo noi umani a seguire il mondo. Sono esseri superiori? Può darsi, ma l’eternità non permette di dare un senso pratico a quello che è il valore della conservazione. Avete mai pensato a un vampiro che lavora la terra? O che fa l’imbianchino? Cosa accadrebbe sul nostro pianeta se rimanessero solo loro? Forse non siamo solo cibo in fondo. Ecco, da queste e altre domande si è sviluppata la trama dopo il sogno!


8.      È normale esser vicini psicologicamente ai personaggi di cui si racconta, perciò qual è, tra i tanti presenti in Scarn, quello a cui sei più legata?
Ambra indubbiamente, ma mi piace molto anche la figura di suo padre!


9.      E qual è, invece, quello che ti somiglia di più? (Caratterialmente parlando, ovviamente)
Forse Mindy, nella sua durezza, nel suo essere dark per difendersi dal passato.


10.  Alexia, è difficile conciliare il tuo lavoro (di direttrice del Fantasy Planet, scrittrice di  romanzi, poesie e racconti, e curatrice di antologie), con quello di madre e moglie?
Difficile? Direi di sì, ma fortunatamente riesco a seguire tutto, perché sono spinta dall’entusiasmo! I figli e il marito sono la mia fonte di felicità!


11.  Adesso ti pongo le domande più attese dagli aspiranti scrittori che stanno leggendo quest’intervista: è stato difficile trovare una casa editrice disposta a pubblicare il tuo scritto?
Quelle a pagamento sono arrivate in massa. Ovviamente non le ho calcolate e sono andata avanti a cercare. Con SCARN però non è stato difficile, perché era il momento in cui i vampiri stavano cavalcando l’onda!


12.  Daresti qualche buon consiglio ai nostri lettori che desidererebbero diventare autori, proprio come te?
Leggere tantissimo ogni genere, scrivere e rileggere cercando di essere coerenti. Fate una traccia, caratterizzate i personaggi, date forma alla vostra ambientazione, fate tutte le ricerche opportune (mai lasciare nulla al caso). Poi mettete il vostro scritto in un cassetto per un mesetto almeno e nel frattempo leggete un libro impegnativo. Riprendete il vostro romanzo e correggete. Se potete fatelo leggere anche a un nemico, sarà di certo più schietto. Gli elogi servono a ben poco, soprattutto all’inizio del vostro percorso! Poi  cercate su internet le liste di editori free e chiamateli (se possibile) per vedere se ritirano manoscritti e se pubblicano il vostro genere. Inviate, ma non state lì a pensarci su, i tempi sono lunghissimi. Che ne dite se nel frattempo vi mettete a scrivere un’altro romanzo? Preferibilmente non il seguito, per quello magari aspettate di trovare l’editore!


13.  Invece, per noi amanti dei libri, avresti qualche buona lettura, magari di genere Urban Fantasy o Paranormal Romance, da consigliarci?
Un ottimo libro dove le descrizioni sono eccellenti è Il demone di dio di Wayne Barlowe, un horror ambientato all’inferno. Poi Dracula di Bram Stoker, mai dimenticare i classici! Io però leggo soprattutto romanzi storici e di fantascienza. Il libro che ho appena finito mi ha entusiasmato non poco e viaggia sulla sottile linea fra il fantasy-horror e lo storico. Si tratta di Ho freddo di Manfredi Gianfranco, una lettura impegnativa, che consiglio!


14.  Ti andrebbe di anticiparci qualcosa sul seguito di Scarn? Anche perché il finale, o meglio, l’ultima pagina, ci lascia capire che la storia continuerà…
Posso solo dire che l’avventura proseguirà nella malfamata città di Milano, ormai covo degli Scarn.


15.  Bene, prima dei saluti finali, cara Alexia, ti va di lasciarci con un accenno sui tuoi progetti futuri, e qualche anticipazione leggermente più approfondita su di essi?
Sto curando alcune antologie fantasy. Inoltre sto terminando una raccolta di racconti miei sui cyborg, tutti al femminile. Due romanzi, un dark fantasy e un urban, sono ora in mano all’editore, chi vivrà… Vedrà!


16.  Ahimè, miei amici lettori, questa fantastica prima intervista del Blog “Gocce d’inchiostro” termina qui. Alexia, ti ringrazio vivamente di aver accettato di concedermela, e non vedo l’ora di poter leggere qualche altro tuo lavoro, sei bravissima.
Grazie a te per l’ospitalità e per i complimenti… Spero di meritarmeli!


Consiglio Scarn. La nuova era dei vampiri a chi ama il genere e le storie nuove e originali!

Voto: 4 ½


Alexia Bianchini

Alexia Bianchini nasce a Milano nel 1973. Moglie e madre di tre splendidi bambini ama inventare storie e appassionarsi con i suoi pargoli a cartoni animati e film fantasy. Appassionata lettrice fin da bambina, adora soprattutto i romanzi storici e di fantascienza, ma nella scrittura si sente appagata maggiormente nel fantasy e nell’horror. Vince alcuni concorsi nel 2010 e pubblica attualmente su un quotidiano on-line, ventimiglia.biz, in un angolo di poesia tutto per lei. Ha pubblicato con Linee Infinite Editore il romanzo Scarn. la nuova era dei vampiri, di cui sta scrivendo attualmente il seguito. Un suo breve racconto è stato pubblicato nell'antologia 365 storie cattive. Con le Edizioni Scudo è disponibile in e-book Superciccio & Sisters, un fantasy folle per bambini e adulti. Con lo stesso editore troverete il suo racconto La danzatrice di spade nell'antologia n.2 di Mahayavan, il racconto Fata a vapore nell'antologia Vapore Italico, e per finire è in uscita il terzo numero della saga de La principessa del Deserto Sefoxirya, un graphic-novel di cui ha curato i testi. Con GDS edizioni saranno a breve disponibili come libretti tascabili i racconti fantasy e horror: Il cerusico e Sibilla, visioni di Morte. Inoltre ci sarà il racconto horror Notte di paura in una loro antologia. Attualmente è alle prese come curatrice di due antologie, una fantasy e una ucronico-fantasy. È direttore di Fantasy Planet, una rivista on-line che si occupa di interviste, articoli e saggistica di genere. È il direttore editoriale della Lite-editions, una casa editrice che pubblica on-line racconti erotici di qualità. Il suo sito ufficiale, qui.