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domenica 26 febbraio 2012

Recensione: Il richiamo della sirena di Tricia Rayburn

Rieccoci qui, miei carissimi amici!

Quest’oggi prenderemo in analisi il seguito di un romanzo da pochissimo recensito su “Gocce d’inchiostro”, la cui copia mi è stata gentilmente regalata dalla Piemme Freeway, che ringrazio infinitamente!

Rullo di tamburi!

C’è solo una forza alla quale una sirena non può opporsi.
L’amore.


Titolo: Il richiamo della sirena
Autore: Tricia Rayburn
Titolo originale: Undercurrent
C. E.: Piemme Freeway
Prezzo: 17.00 euro
Pagine: 307
Genere: Urban Fantasy YA

Trama: Dopo aver tragicamente perso la sorella maggiore e scoperto chi – o che cosa – realmente è, Vanessa torna a casa. Ma le sirene che ha combattuto e sconfitto adesso vogliono vendicarsi. Ed è il corpo di Vanessa quello che vogliono vedere trascinato dalla corrente.  Per proteggere se stessa e coloro che ama, Vanessa ha bisogno di un potere che sa di possedere, ma che non sa usare. L’unica strada è accettare la propria natura e quello che implica. E c’è solo una persona alla quale chiedere aiuto, sfortunatamente è la stessa la cui esistenza Vanessa vorrebbe dimenticare.




La mia opinione

Il richiamo della sirena, come suggerito dal titolo stesso, è il seguito di Sirene di Tricia Rayburn (qui, la mia recensione). Sirene era stato un ottimo romanzo, un romanzo pieno di emozioni, colpi di scena e personaggi a tutto tondo, il tutto accompagnato da una voglia pazzesca di ritrovarsi faccia a faccia con la figura sovrannaturale della sirena, da me, come ormai saprete, tanto amata. Cosa accadrà, invece, ne Il richiamo della sirena?

Cover US
Nelle ultime pagine di Sirene, avevamo lasciato la nostra Vanessa a vedersela con i vari segreti venuti a galla nel corso del romanzo, tra i quali la scoperta del fatto che lei stessa è una sirena, nata da una relazione clandestina tra suo padre e una certa Charlotte. Nelle pagine de Il richiamo della sirena, Vanessa, quando a settembre ritorna a Boston per ricominciare le lezioni, si ritroverà nuovamente a fare i conti con la morte della sua amata sorella, Justine, di cui tutti parlano; ma al suo fianco ci sarà la sirena Paige, nonché sua migliore amica, che già in Sirene aveva fatto da sostegno morale alla nostra timida protagonista, e il suo ragazzo, Simon, sempre più innamorato di lei. Fin qui tutto sembrerà andare bene, però qualcosa romperà l’equilibrio, infatti Vanessa sta diventando una vera e propria sirena, ragion per cui si ritroverà a fare i conti con la sua vera natura, una natura che porterà il suo rapporto con Simon in bilico a causa dell’entrata in scena di un nuovo personaggio e alla nascita del classico triangolo amoroso, per non parlare poi del fatto che le “defunte” Raina e Zara Marchand, rispettivamente madre e sorella di Paige, pare abbiano cominciato a tormentare la nostra Vanessa. Cosa starà accadendo? Che le acque ormai ghiacciate del lago di Winter Harbor stiano per frantumarsi?

Anche ne Il richiamo della sirena, Tricia Rayburn è capace di narrare, attraverso la sua penna lineare ma pur sempre poetica, una storia particolare e nuova, degno seguito del bel Sirene. Devo comunque ammettere, però, di aver trovato una quasi totale mancanza di colpi di scena, che mi ha fatto storcere il naso. Certo, non credevo di trovarci chissà cosa, dato che la storia era stata già avviata nel primo tomo, ma mi aspettavo qualcosina in più, questo lo devo dire.

Un’altra cosa che non mi è andata particolarmente a genio è il fatto che, a differenza di ciò che ci era stato promesso al termine di Sirene, ovvero la staticità del carattere di Vanessa, ho trovato la protagonista parecchio cambiata, molto diversa da quella che avevo riscontrato nel precedente volume. Vanessa, ne Il richiamo della sirena, è più matura, più caparbia, più sicura di sé, cosa che in Sirene poteva solo sognare. Mi è piaciuto molto, invece, in modo in cui Vanessa cerca in tutti i modi di scoprire qualcosa in più sulle sue origini, scavando in segreti familiari sepolti dal tempo. Durante la lettura non vedevo proprio l’ora di scoprire la verità, una verità che mi ha, in tutta sincerità, parecchio appagato.

Cover UK
Ne Il richiamo della sirena, oltre ad un maggior approfondimento della psiche di Paige (cosa che mi ha fatto parecchio piacere), entrano in scena una sfilza di personaggi nuovi di zecca, i quali facevano parte della vita invernale e scolastica di Vanessa, e tra cui spiccano la nuova fiamma di Paige, Riley, e Parker, terzo incomodo del triangolo amoroso venutosi a creare intorno a Vanessa. Parker è di certo un personaggio ben definito e particolareggiato, dietro al quale, però, si cela una certa somiglianza con Simon che di certo non passa inosservata. Simon stesso, tra l’altro, viene messo da parte nella seconda metà del romanzo, per ritornare nella conclusione, che, sicuramente, è la parte migliore del volume. A differenza di quello un po’ più frettoloso di Sirene, il finale de Il richiamo della sirena è ben studiato e particolare, che fa ritornare il lettore ai tempi di Sirene, dove tutto si svolgeva nei dintorni di Winter Harbor.

A proposito, vorrei spendere un paio di parole per le ambientazioni, che ne Il richiamo della sirena vengono quasi totalmente stravolte, visto il cambio di città, e che rendono la parte iniziale del romanzo leggermente confusa.

Concludo dicendo che Il richiamo della sirena si potrebbe definire un romanzo di transito e rivelatore, dove molti dei misteri nutriti dal primo libro della trilogia vengono svelati, lasciando il loro posto ad altri, nuovi enigmi, ai quali il lettore non vede l’ora di dare una risposta. Una lettura piacevole, ma che di certo sfiora solamente gli alti livelli di Sirene.


Tricia Rayburn
Siren Trilogy
  1.   Sirene, 2011 (Siren, 2010) qui, la mia recensione
  2.   Il richiamo della sirena, 2012 (Undercurrent, 2011)
  3.   inedito in Italia (Dark Water, uscita prevista negli USA per l’estate 2012)


Consigliato a chi ha amato Sirene, che però non deve riservare troppe aspettative
nei confronti de Il richiamo della sirena.


Voto: 3 ½


P.S.: Attendo con ansia il seguito, Dark Water, per scoprire l'esito del triangolo amoroso. Io sono Team Simon!

P.P.S.: Molto bella la cover italiana, anche se avrei preferito che si seguisse la scia della cover di Sirene, prendendo quindi in considerazione quella UK.


Tricia Rayburn

Nonostante abbia paura di tutte le creature del mare, continua ad essere attirata dall’acqua e vive in una cittadina sulla costa di Long Island in America. Per la collana Freeway ha già pubblicato Sirene.

sabato 11 febbraio 2012

Recensione: Sirene di Tricia Rayburn

Rieccoci qui!

Anche oggi questo nuovo appuntamento con Gocce d’inchiostro sarà interamente dedicato ad una recensione. E sarà anche una recensione su un romanzo parecchio particolare, devo dire, di cui il secondo volume è di imminente uscita.

Rullo di tamburi!

L’amore può catturarti.
La bellezza può uccidere.


Cover italiana del primo
volume della trilogia
Titolo: Sirene
Autore: Tricia Rayburn
Titolo originale: Siren
C. E.: Piemme Freeway
Prezzo: 18.00 euro
Pagine: 303
Genere: Urban Fantasy YA

Trama: A diciassette anni, Vanessa ha paura di tutto: del buio, delle altezze, dell'oceano... ma per fortuna Justine, la sorella maggiore, è sempre al suo fianco per proteggerla e incoraggiarla. Finché una notte, Justine si tuffa da una scogliera e il suo corpo senza vita riaffiora a miglia di distanza dalla loro casa di vacanza di Winter Harbor, nel Maine. Vanessa non riesce a convincersi che la morte di Justine sia accidentale, soprattutto dopo aver scoperto quanti segreti nascondesse la sorella che tutti consideravano irreprensibile. Poi anche il ragazzo di Justine sparisce e nello stesso tempo tutta la cittadina di Winter Harbor comincia a contare numerosi uomini affogati, tutti ritrovati con un enigmatico sorriso stampato sulle labbra. Nel giro di poche settimane, Vanessa scoprirà molte cose: come è morta la sorella, le dolcezze e i rischi dell'amore, e qualcosa di sconvolgente sulla propria natura...


La mia opinione

Leggere Sirene è stato un vero e proprio piacere. Avevo bisogno di una lettura particolare, e questo tomo ha fatto proprio al caso mio. Ogni parola contenuto in esso, in effetti, è una meravigliosa scoperta, nulla di già sentito o di “trito e ritrito”, ma solo una bella storia nuova, ben scritta e ricca di colpi di scena, i quali mi hanno tenuto con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Ho terminato il tomo nel giro di due pomeriggi.

Sirene si apre con un inizio molto interessante. La protagonista, Vanessa Sands, infatti, sarà costretta a vivere un terribile lutto familiare, che cambierà completamente il suo modo di vedere la vita: verrà a mancare sua sorella maggiore, Justine. Justine è sempre stata un enorme punto di riferimento per Vanessa, un modello da imitare, un modello che, nel momento in cui scompare, le provocherà strambi stati d’animo, i quali, ben presto, la spingeranno a tornare nel posto in cui sua sorella è morta. Justine, infatti, è stata ritrovata, ormai priva di vita, sulla riva della spiaggia di Winter Harbor, paesino del Maine dove Vanessa e la sua famiglia passano tutte le estati, ma secondo Vanessa sua sorella non si sarebbe mai gettata nelle acque agitate di un mare in tempesta di sua spontanea volontà. Che cosa è accaduto, allora, a Justine? Riuscirà Vanessa a venire a capo del mistero? E soprattutto, chi ci sarà dietro a tutto ciò?

Ho, francamente, amato lo stile narrativo di Tricia Rayburn. Accompagnata da semplice linearità, infatti, la scrittura di quest’autrice non smetterà mai, nel corso della lettura, di deliziare il lettore con frasi poetiche, particolari e ben costruite, che contribuiranno non poco a far appassionare fino al midollo chi si ritrova a leggere Sirene.

Poi ho adorato le sirene di Tricia. La Rayburn è stata infatti capace di portare in libreria un testo caratterizzato dalla figura sovrannaturale della sirena, contestualizzata in una situazione moderna e avvincente, che rende Sirene un romanzo indirettamente pieno di mitologia, cosa che mi è particolarmente andata a genio.

Un ulteriore punto a favore per questo libro è quello della presenza della misteriosa famiglia Marchand, e in particolare quella dell’a dir poco enigmatica figura di Zara Marchand. Non vorrei scendere troppo nei particolari per non rovinare la vostra eventuale lettura del romanzo, però mi sento vivamente di dire che il personaggio di quest’ultima è assolutamente il più affascinante del tomo. Zara riesce, infatti, a farsi detestare in modo molto marcato per tutto lo sviluppo degli intrecci narrativi, anche se, infondo, il lettore continuerà ugualmente a nutrire parecchio fascino per lei, che lo porterà a esultare di gioia quando Zara, nell’ultima parte del tomo, compierà un gesto a dir poco magnifico. E mi fermo, altrimenti spoilero tutta la trama in un colpo.

Anche i personaggi di Caleb e Simon sono a posto. Si tratta, infatti, dei ragazzi, rispettivamente, di Justine e Vanessa, i quali, dopo la morte della prima, aiuteranno la nostra protagonista a venire a capo del mistero riguardante la morte di sua sorella.

E ora parliamo di Vanessa. Già, la nostra signorina Sands è l’unica caratteristica di questo tomo che non mi ha pienamente convinto. Vanessa segue, per molti versi, lo stereotipo di quella che è la classica protagonista nascosta nell’“ombra”, che non viene mai a galla. La cosa mi ha parecchio fatto storcere il naso, poiché i validissimi intrecci narrativi di Sirene avrebbero potuto avere una figura centrale molto più carismatica, la quale avrebbe di certo fatto aumentare il valore del tomo. Terminando il romanzo però, come esplicitato nella penultima pagina, ho compreso che l’autrice della storia non ha fatto altro, lungo tutto il tomo, che mettere in evidenza la quasi evanescenza di Vanessa, trattandola come un pregio. Vorrà dire che quando leggerò Il richiamo della sirena, secondo volume della trilogia in uscita a breve per Piemme Freeway, cercherò di apprezzare di più questa particolarità.

In conclusione, non posso non consigliarvi calorosamente questo romanzo, che, al di là di quest’ultima pecca, è una piacevole lettura, avvincente e accattivante. Vi conquisterà di certo!


Tricia Rayburn
Siren Trilogy
   1.   Sirene, 2011 (Siren, 2010)
2.      Il richiamo della sirena, 2012 (Undercurrent, 2011) qui, la mia recensione
3.      inedito in Italia (Dark Water, uscita prevista negli USA per l’estate 2012)



Consigliato agli amanti della figura mitologica della sirena. Non verrete delusi!


Voto: 4 ½


P.S.: Non vedo l’ora di leggere il seguito!

P.P.S.: Splendida la copertina, e anche il formato. Grande Piemme Freeway.


Tricia Rayburn

Tricia Rayburn vive sulla costa orientale di Long Island con il fidanzato e il suo cagnolino. The Melting of Maggie Bean è il suo primo romanzo pubblicato da Simon & Schuster. In Italia il suo primo romanzo è stato pubblicato dalla Piemme nella collana Freeway e il titolo è Sirene. Il Richiamo della Sirena è il secondo romanzo pubblicato da Piemme e il seguito di Sirene.