venerdì 23 marzo 2012

Recensione: Un uso qualunque di te di Sara Rattaro

Ciao a tutti, miei cari amici!

Bentornati su “Gocce d’inchiostro”! Quest’oggi prenderemo in esame un romanzo da poco uscito in Italia per conto della Casa Editrice Giunti, e più specificatamente nella collana A. Si tratta del secondo romanzo di un’autrice che già promette scintille, miei cari!

Rullo di tamburi!

Un’emozionante confessione femminile così autentica da lacerare il cuore.


Titolo: Un uso qualunque di te
Autore: Sara Rattaro
C. E.: Giunti, collana A
Prezzo: 12.00 euro
Pagine: 201
Genere: -

Trama: È quasi l’alba di un giorno di primavera e Viola, madre e moglie inquieta e distratta, riceve una telefonata. È il marito che le dice di correre subito in ospedale. Ma Viola non è nel suo letto. Comincia a rivestirsi in fretta e, tra un reggicalze che non si chiude e le décolleté lasciate chissà dove, cerca di richiamare Carlo per sapere in quale ospedale andare e che cosa sia successo. E così sullo scolorare della notte, mentre i semafori si fanno sempre meno luminosi e i contorni delle strade diventano più netti, Viola arriva dove avrebbe dovuto essere da ore. Quella che ci racconta senza prendere mai fiato è una vita fatta di menzogne, passione, tradimenti, amore, sensi di colpa e rimpianti. Ma adesso non è possibile mentire, il terrore e la verità la aspettano in quella stanza d’ospedale dove le sue bugie non la potranno più aiutare. Un’emozionante confessione femminile così autentica da lacerare il cuore.


La mia opinione

Come avete potuto leggere nella scheda del romanzo, Un uso qualunque di te non ha una mole particolarmente grande. Duecentodue pagine esclusi i ringraziamenti potrebbero infatti apparire poche, insufficienti per narrare «un’emozionante confessione femminile così autentica da lacerare il cuore», come viene promesso nella trama ufficiale del tomo. Eppure vi posso assicurare che quella è forse la frase migliore che la Giunti potesse affibbiare al romanzo, la frase che ne concerne tutto il suo io, un io profondo, sincero, graffiante, vero.

Del plot narrativo ho proprio ben poco da dire, non vorrei rovinarvi la sorpresa, per cui, nel nostro solito salto nella trama, ho deciso che racconterò in breve ciò che accade nelle prime pagine di Un uso qualunque di te. A parlare è una donna, Viola, che ci racconta la reazione del suo lui, Carlo. Carlo si è svegliato nel bel mezzo della notte, ha cercato sua moglie nella sua metà di letto e non l’ha trovata. La chiama. Più e più volte. Ma Viola non risponde. Cosa starà mai facendo? Allora Carlo decide di lasciarle un messaggio sulla segreteria, un messaggio che recita così: «Sono in ospedale. Ti prego raggiungimi». Non appena Viola lo ascolta, comincia a domandarsi cosa sia accaduto, e soprattutto a chi. Decide di raggiungere Carlo, il quale, però, al posto di raccontarle tutto, le mette le mani al collo. Che cosa sarà mai successo?

La voce narrante della storia raccontata dalle pagine di Un uso qualunque di te è quella di Viola, sua indiscussa protagonista. Ma dietro Viola, questa donna solo all’apparenza forte, si cela un’autrice dal talento innato ed incredibilmente grande. Non sto esagerando. Sara Rattaro è stata capace di narrare, utilizzando una penna così sublime, così vera, così impattante e lacerante, una storia drammatica, triste, cupa, che nella sua semplicità è ricca di colpi di scena. Stupisce il lettore, facendogli vivere intensamente le vicende. Come se si trovasse lì. Con Viola.

Viola. Viola è un personaggio, anzi, è una persona che all’apparenza potrebbe sembrare stramba, forse persino scorbutica, e sicuramente è anche tutto questo. Ma dietro questa sua convinzione, questa sua caparbietà nel portare avanti ciò che da sempre ha deciso di fare (non scendo troppo nei particolari per non entrare in zona-spoilers), si nasconde una fragilità unica, una fragilità che affonda le proprie radici nel suo passato, nella sua giovinezza, in un errore che ha caratterizzato quel periodo della sua vita. Per renderla più semplice, una Emma Bovary dei giorni nostri.

Gli altri personaggi di Un uso qualunque di te sono molto evanescenti. Tutte le macchine da presa sono incentrate su Viola e su ciò che Viola pensa di chi la circonda, e ciò non può che portare a creare in ogni lettore dei pareri molto personali riguardo ogni personaggio presente. C’è Angela, la migliore amica di sempre, l’amica che c’è sempre stata e che sempre ci sarà, l’amica che forse, in qualche occasione, avrebbe dovuto osservare la vita di Viola con spirito un po’ più critico, e riportarla sulla retta via. C’è Luce, una figlia lontana, una figlia distante, una figlia con cui Viola non ha mai avuto un rapporto profondo, una figlia che magari avrebbe potuto essere più presente. E c’è Carlo. Carlo è l’unico personaggio che di sbagliato, in fondo, non ha mai fatto nulla. Eppure tutto si è rovesciato su di lui. Sulla sua vita. Ma la cosa divertente è che ognuno di questi personaggi mi ha insegnato qualcosa, mi ha messo in allerta, mi ha fatto comprendere cose che prima affidavo un po’ al caso. 

E la lettura serve anche a questo.

In tutta sincerità, non ho proprio null’altro da aggiungere su questo romanzo, un romanzo di formazione, un romanzo pieno di insegnamenti, un romanzo fatto di vicende profonde e indimenticabili, un romanzo che non potrà non lasciare un segno nel vostro cuore.


Consigliato.


Voto:  5 +


Sara Rattaro

Sara Rattaro è nata nel 1975 a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il master in Comunicazione della Scienza «Rasoio di Occam» a Torino prima di essere assunta come informatore farmaceutico. Coltiva da sempre la passione per la scrittura, le sue storie si ispirano ai racconti delle persone che incontra. 

Recensione: L’ordine occulto degli alchimisti di Karen Mahoney

Salve a tutti, cari amici lettori!

Quest’oggi, fulcro di questa nuovissima recensione targata “Gocce d’inchiostro” sarà un romanzo pubblicato da Newton Compton giusto qualche giorno fa, un romanzo che parecchi di voi attendevano da molto, moltissimo tempo. Prima di cominciare, come quasi sempre, ringrazio infinitamente la Casa Editrice per avermi concesso di possedere una copia del romanzo.

Rullo di tamburi!

Una congrega misteriosa custodisce il segreto del’immortalità.


Titolo: L'ordine occulto degli alchimisti
Autore: Karen Mahoney
Titolo originale: The Iron Witch
C. E.: Newton Compton Editore
Prezzo: 9.90 euro
Pagine: 273
Genere: Urban Fantasy YA

Trama: Quando Donna aveva solo sette anni, una terribile avventura nel bosco la segnò per sempre: una notte suo padre venne ucciso, sua madre impazzì e lei riportò delle ferite gravissime. Il ricordo di quella tragedia è impresso sulla sua pelle, nei tatuaggi che le ricoprono interamente le mani, ricostruite grazie alla magia. Per questo Donna è costretta a indossare sempre lunghi guanti e a tenersi in disparte. Solo l’affetto di Navin Sharma, il suo migliore amico, la salva dalla pazzia. Una sera però Donna conosce Xan, un ragazzo schivo quanto lei, che ha sulla schiena due vistose cicatrici, come se gli fossero state rimosse delle ali. Per qualche strano motivo, Donna sente di potersi fidare di lui, così, quando Navin viene rapito dai malvagi elfi oscuri, la ragazza rivela a Xan ciò che non ha mai detto a nessuno: lei è il più giovane membro dell’Ordine del Drago, una congrega di alchimisti che ha il compito di proteggere gli umani e custodisce il segreto dell’immortalità. Ora però si trova di fronte a una scelta difficile, perché l’unico modo per salvare Navin è tradire l’Ordine, cedendo l’ultima ampolla dell’elisir di lunga vita...


La mia opinione

Comincio subito col dire che questa è una recensione piuttosto difficile. «Perché?» vi starete giustamente domandando: ebbene sì, L’ordine occulto degli alchimisti è uno di quei libri in cui entrano molto in contrasto i miei pareri soggettivi e quelli che sono i criteri oggettivi utili per analizzare un qualsiasi volume.

Ma andiamo per ordine. Prima di subentrare nella parte un po’ più tecnica, se così è possibile definirla, della recensione, facciamo un breve salto all’interno della trama del romanzo.

Cover originale
La protagonista de L’ordine occulto degli alchimisti è Donna Underwood. Donna è una ragazza stramba, e non ho scelto questo aggettivo a caso: si tratta infatti del soprannome dai suoi coetanei affibbiatole ormai da anni. Donna, in effetti, è diversa da loro. Donna è più riservata, più chiusa, e la sua cerchia di amici inizia e si conclude con Navin, il suo più grande amico di sempre. Persino al livello estetico Donna si distingue dalla massa: indossa sempre un paio di guanti che le ricoprono completamente gli avambracci. Gli altri credono si tratti di una scelta puramente stilistica, ma Donna sa che non è così, sa che sotto il tessuto di quei guanti tiene custodito gelosamente qualcosa che la riguarda. Ma nonostante tutto ciò, nelle prime pagine de L’ordine occulto degli alchimisti, la nostra carismatica protagonista deciderà di partecipare, spinta da Navin, ad una festa, nella quale ritroverà un sacco di vecchie conoscenze, e chissà, magari potrebbe farne delle nuove. Cosa si nasconderà mai sotto i guanti di Donna? E quale sarà la sua vera natura?

Be’, di certo questo plot non può che attirare gli amanti del genere letterario Urban Fantasy per giovani adulti. E vi posso assicurare che sotto questi piccoli cenni sulla trama si nasconde una storia molto più profonda e articolata, una storia che non potrà stupirvi.

Anche se, però, L’ordine occulto degli alchimisti ha un bel po’ di difetti. E, come vi ho già anticipato più sopra, preparatevi, perché in questa recensione vi troverete di fronte ad un forte contrasto tra l’obbiettività e la soggettività.

Partiamo con lo stile narrativo dell’autrice. Innanzitutto premetto che questo è il romanzo d’esordio di Karen Mahoney, autrice inglese lanciatasi nel panorama letterario Urban Fantasy con una storia promettente (almeno per quanto riguarda la trama). E sicuramente il fatto che si tratti della sua prima fatica è la ragione principale per cui il suo stile narrativo non è ben definito. Più volte ho infatti riscontrato nel testo strane scelte strutturali al livello stilistico, come capoversi terminanti quando in realtà non dovrebbero, scelte che, in tutta franchezza, hanno reso la lettura, almeno nella parte iniziale, parecchio confusa. Tuttavia questa pecca è presente solo nel primo centinaio di pagine, poi, un po’ perché la storia comincia ad ingranare, un po’ perché la penna dell’autrice inizia ad acquistare sempre più una propria identità, la situazione migliora parecchio. Posso dire, invece, contrastandomi totalmente al precedente appunto, che ho adorato i continui paragoni a tutto ciò che ha a che h fare con la natura, apportati al testo da un abile Karen Mahoney. Durante la lettura mi pareva come se le pagine fossero state spolverate di granelli di terra, e che la carta fosse del colore della corteccia degli alberi. Cosa alquanto tanto particolare quanto apprezzata, devo ammettere.

Mi è piaciuto molto, anche, il fatto che l’autrice abbia voluto inserire nella sua storia pochi personaggi, ognuno dei quali ha un proprio ruolo ben specifico nella trama. Una scelta buona, ma non ben portata avanti. Il personaggio di Melanie Swan (a proposito, spero che la visibilissima uguaglianza con i nomi delle due protagoniste principali delle serie più famose di Stephenie Meyer sia puramente casuale) è sicuramente stato creato ai fini di qualcosa, ovvero mettere i bastoni tra le ruote a Donna, ma il tutto sembra troppo… Forzato. Pare che gli avvenimenti debbano obbligatoriamente susseguirsi in un determinato modo, e a volte questo modo snatura di parecchio la trama.

Per quanto riguarda gli altri main characters: Navin, forse il personaggio meglio caratterizzato del tomo, è colui che rende la trama molto avvincente, rendendo anche il mondo di Donna molto più vicino al nostro; Xan, inizialmente stereotipato in maniera quasi assurda, con l’avanzamento delle vicende pare nasconda qualcosina in più rispetto a ciò che vuol far credere, qualcosa che però sperò verrà meglio esplicitata nel seguito de L’ordine occulto degli alchimisti; Donna. E qui inserisco un punto perché da dire c’è molto, anche se non vorrei sbilanciarmi molto. Se mi è piaciuta? Assolutamente sì. Se è un buon personaggio? Non proprio. Ecco che entra in scena quel conflitto di cui vi parlavo sopra: “Oggettività versus soggettività”. A me Donna è andata molto a genio per caparbietà, coraggio, ironia e forza interiore, qualità che di certo non passano inosservate, eppure se dovrei valutare un po’ più tecnicamente il personaggio, vi direi che Karen Mahoney non è stata particolarmente in grado di modellarla per bene. Donna ha, infatti, atteggiamenti contrastanti. A volte è triste e pensierosa, altri completamente spensierata; altre volte è determinata nel fare qualcosa, altri molto indecisa. Tutto ciò non fa altro che scombussolare l’idea che il lettore si può esser fatto della protagonista de L’ordine occulto degli alchimisti.

Prima di concludere, però, con due elementi positivi e un ultimo negativo. Inizio con il negativo: detesto in maniera terribile il font utilizzato per il titolo sulla cover italiana. E ora i positivi: nonostante la Newton Compton abbia deciso di non mantenere la cover originale, quella adottata non è poi tanto male, vista dal vivo; e soprattutto ho amato l’ambientazione de L’ordine occulto degli alchimisti.

Infine, so che questa recensione potrebbe non essere il massimo, ma credo di aver espresso al meglio che potevo tutti i possibili pareri che nutrivo riguardanti L’ordine occulto degli alchimisti, un libro oggettivamente mediocre, ma soggettivamente non male.


Karen Mahoney
The Iron Witch Trilogy
   1. L’ordine occulto degli alchimisti, 2012 (The Iron Witch, 2010)
   2. inedito in Italia (The Wood Wueen, 2011)
   3. inedito in Italia (The Stone Demon, previsto in Gran Bretagna per febbraio 2013)


Consigliato a coloro che amano le storie intriganti 
e che non sono alla ricerca di una lettura perfetta.


Voto:  3 ½


Karen Mahoney

Karen Mahoney vive a Londra, ma sogna di potersi trasferire un giorno a Boston. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati nelle antologie The Eternal Kiss e Kiss Me Deadly. L’ordine occulto degli alchimisti, primo capitolo di una trilogia urban fantasy, è il suo romanzo d’esordio. Il suo sito internet è www.kazmahoney.com.

mercoledì 21 marzo 2012

W... W... W... Wednesdays [14]




Ciao a tutti! Eccoci qui per la nuova puntata della rubrica W... W... W... Wednesdays!

Ripetiamo in cosa consiste W... W... W... Wednesdays: innanzitutto, questa rubrica, è stata creata da MizB di Should be Reading, e consiste nel rispondere, da parte di noi Blogger e anche da voi miei cari lettori e futuri commentatori (spero), alle seguenti domande:


• What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
• What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
• What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)


Ecco le mie risposte, ma voi sentitevi liberi di commentare con le vostre. Sarò molto lieto di leggerle!


Sto leggendo... L'ordine occulto degli alchimisti di Karen Mahoney. E' appena giunto a casa come omaggio della gentilissima Casa Editrice Newton Compton, e sono già arrivato a pagina centosei. Carino: un inizio lentuccio e molto introduttivo, ma adesso il plot comincia ad ingranare proprio bene.

Quando Donna aveva solo sette anni, una terribile avventura nel bosco la segnò per sempre: una notte suo padre venne ucciso, sua madre impazzì e lei riportò delle ferite gravissime. Il ricordo di quella tragedia è impresso sulla sua pelle, nei tatuaggi che le ricoprono interamente le mani, ricostruite grazie alla magia. Per questo Donna è costretta a indossare sempre lunghi guanti e a tenersi in disparte. Solo l’affetto di Navin Sharma, il suo migliore amico, la salva dalla pazzia. Una sera però Donna conosce Xan, un ragazzo schivo quanto lei, che ha sulla schiena due vistose cicatrici, come se gli fossero state rimosse delle ali. Per qualche strano motivo, Donna sente di potersi fidare di lui, così, quando Navin viene rapito dai malvagi elfi oscuri, la ragazza rivela a Xan ciò che non ha mai detto a nessuno: lei è il più giovane membro dell’Ordine del Drago, una congrega di alchimisti che ha il compito di proteggere gli umani e custodisce il segreto dell’immortalità. Ora però si trova di fronte a una scelta difficile, perché l’unico modo per salvare Navin è tradire l’Ordine, cedendo l’ultima ampolla dell’elisir di lunga vita...


Sto leggendo anche... Hunger Games. La ragazza di fuoco di Suzanne Collins, il secondo capitolo della magnifica trilogia Hunger Games (qui, la mia recensione sul primo volume). Che dire, forse migliore del primo.

Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...


Ho appena finito di leggere... Summer and the City di Candace Bushnell. Ecco qui la mia recensione.

Carrie Bradshaw è arrivata a New York! Teoricamente per frequentare un corso estivo di scrittura creativa, in pratica per iniziare una storia d’amore con la Grande Mela che durerà tutta la vita. La giovane Carrie, volata a Central Station come un ingenuo passerotto di campagna (e immediatamente borseggiata) scopre che è magnifico vivere in un posto dove le etichette sociali non contano niente e dove tutti possonoessere protagonisti. Adora i vicini bizzarri, i negozi vintage, le feste scatenate, gli uomini affascinanti e l’idea di diventare una vera scrittrice. Ma trasformarsi nella persona che ha sempre sognato di essere, anche se con l’aiuto di Samantha e Charlotte, le sue nuove e irrinunciabili amiche, non sarà facile come sembra.




In seguito credo proprio che leggerò Il circo della notte di Erin Morgestern, un romanzo che più passa il tempo più brama di esser letto. Non posso più temporeggiare...

Appare così, senza preavviso. La notizia si diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l'insegna in bianco e nero che dice: "Le Cirque des Rèves. Apre al crepuscolo, chiude all'aurora". È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l'umana fantasia dispiega l'infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio,.. Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due giovani allievi scelti e addestrati all'unico scopo di dimostrare una volta per tutte l'inferiorità dell'avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l'uno dall'altra: l'amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.


E voi? Rispondete a W... W... W... Wednesdays!

Teaser Tuesdays [16]


Ciao a tutti amici!

Oggi, con il nuovo appuntamento di "Gocce d'inchiostro", ci dedicheremo alla splendida rubrica...

Teaser Tuesdays! Anche se con un po' di ritardo...

Per chi non  la conoscesse, ricordiamo che è stata inventata dal Blog Should Be Reading ed è a cadenza settimanale.

Le sue regole sono molto semplici, ma la cosa più bella è che anche voi  lettori del Blog potete partecipare scrivendomi nei commenti e condividendo i vostri teaser!

Per cui, ecco le regole:

1. Prendi il libro che stai leggendo

2. Aprilo in una pagina a caso;

3. Condividi un breve spezzone di quella pagina

4. Attento a non fare spoiler!

5. Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Bene, cominciamo!


Da L'ordine occulto degli alchimisti di Karen Mahoney


C'era solo una cosa che non tornava. Da dove era sbucato il Creatore? Lei aveva perlustrato tutto il laboratorio e il corridoio ed era anche tornata indietro, ma di lui non c'era traccia. Gli aveva visti entrare? E poi era davvero strano che non fosse infuriato per la storia di Navin, visto che la segretezza era una questione di vita o di morte per l'Ordine. E tuttavia il fatto che non fosse così accondiscendente riguardo la presenza di Navin poteva essere un dono inaspettato. Forse era meglio tenersi fuori da tutta la faccenda.



(P. 65)









E voi? Lasciate pure il vostro Teaser!

martedì 20 marzo 2012

Recensione: Summer and the City di Cancace Bushnell

Ciao a tutti!

Bentornati su “Gocce d’inchiostro”, miei cari amici lettori! Quest’oggi prenderemo in considerazione un romanzo appartenente ad un altro ramo della letteratura moderna, un ramo non molto differente poi dal genere Paranormal Romance, uno degli habitué di questo Blog, un ramo da me molto amato. Sto parlando del genere Chick-Lit, un genere prettamente femminile ma che, perché no, potrebbe appassionare anche i ragazzi, come succede a me. Prima di cominciare ne approfitto per ringraziare la Casa Editrice Piemme Freeway, che gentilmente me ne ha inviato una copia!

Rullo di tamburi!

Prima di Sex and the City era…


Titolo: Summer and the City
Autore: Candace Bushnell
Titolo originale: Summer and the City
C. E.: Piemme Freeway
Prezzo: 16.50 euro
Pagine: 394
Genere: Chick-Lit YA

Trama: Carrie Bradshaw è arrivata a New York! Teoricamente per frequentare un corso estivo di scrittura creativa, in pratica per iniziare una storia d’amore con la Grande Mela che durerà tutta la vita. La giovane Carrie, volata a Central Station come un ingenuo passerotto di campagna (e immediatamente borseggiata) scopre che è magnifico vivere in un posto dove le etichette sociali non contano niente e dove tutti possonoessere protagonisti. Adora i vicini bizzarri, i negozi vintage, le feste scatenate, gli uomini affascinanti e l’idea di diventare una vera scrittrice. Ma trasformarsi nella persona che ha sempre sognato di essere, anche se con l’aiuto di Samantha e Charlotte, le sue nuove e irrinunciabili amiche, non sarà facile come sembra.


La mia opinione

Come ho già scritto nell’incipit, il genere letterario a cui appartiene Summer and the City è un genere che, personalmente, apprezzo proprio tanto. Adoro alla follia addentrarmi, di tanto in tanto, in quelle storie molto lineari, divertenti e particolari, che caratterizzano il genere Chick-Lit, che sia destinato ad un pubblico Young Adult, come nel caso di Summer and the City, oppure Adult. Non per niente, infatti, avrò letto quasi una decina di volte Il diavolo veste Prada di Lauren Weisberger (da cui è stato tratto il celebre, nonché omonimo, film con Anne Hathaway e Meryl Streep, di cui conosco ogni singola battuta a memoria). Volete sapere se il fatto che si tratti di un genere prettamente dedicato ad un pubblico femminile mi dia fastidio? Assolutamente no. Se qualcosa mi piace tanto da rientrare nei miei interessi principali, non bado per nulla a «quale pubblico sia destinato», bado solo al fatto che mi è piaciuto.

Ma adesso ritorniamo a Summer and the City. Come molti di voi avranno intuito, si tratta di uno dei due prequel del best-seller Sex and the City, dal quale sono stati tratti due lungometraggi ed un serial televisivo cult, che sono stati commissionati all’autrice un paio d’anni fa per conto della Casa Editrice statunitense HarperCollins. E, giusto per aumentare l’enfasi, da questi due prequel, già pubblicati anche in Italia con i titoli Il diario di Carrie e, per l’appunto, Summer and the City, nascerà una nuova serie TV destinata ad un pubblico adolescente, proprio come i romanzi, intitolata The Carrie Diaries, che verrà trasmessa in patria a partire dal prossimo autunno sul teen-network The CW, che ne ha acquistato i diritti, con protagonista, nel ruolo della carismatica Carrie Bradshaw, AnnaSophia Robb.

E dopo questi dettagli tecnici, anzi, parecchio tecnici, per i quali molti dei fan della saga saranno contenti, passiamo alla trama di Summer and the City. Anche se prima vorrei informarvi che, sfortunatamente, prima di Summer and the City non sapevo nulla riguardo né la trama, né i protagonisti di tutto ciò a cui fa da prequel. 

Carrie Bradshow, aspirante scrittrice, è una diciassettenne che per tutta la vita ha vissuto in campagna, precisamente nella cittadina di campagna Castlebury. Carrie, però, nelle prima pagine di Summer and the City, raggiunge la grande metropoli che è New York, dove passerà un’intera estate in occasione di un corso di scrittura creativa, ritrovandosi faccia a faccia con quella che finalmente può chiamare città. E proprio qui, accompagnata dalla sua cara amica Samantha (che, da quanto ho capito, diventerà una delle quattro protagoniste ufficiali di Sex and the City), tra una festa ed un’altra, avrà il piacere di conoscere molta gente, e, forse, troverà l’amore.

Okay, d’accordo, lo so che siete ancora scioccati dal fatto di aver deciso di tuffarmi in questa lettura senza neanche aver letto Il diario di Carrie, prequel di Summer and the City, ma sinceramente morivo dalla voglia di scoprire di cosa trattasse questa… storia. Anche perché ho a casa il DVD del secondo lungometraggio che ancora non ho visto.

Inizio col dire che la scrittrice ha deciso di fregarsene altamente di chi, proprio come me, non era a conoscenza di un fico secco riguardante la trama di Sex and the City, catapultando, quindi, il lettore nel mondo di Carrie senza alcuna premessa, e, soprattutto, senza uno stralcio di esplicitazione riguardante il passato della protagonista. Ma al di là di ciò, devo ammettere, che Candace Bushnell ha una scrittura davvero apprezzabile, che comunque nasconde la pecca sopracitata. La Bushnell ha, infatti, una penna molto fresca e ironica, che risulta leggera e spassosa, nonché di rapida lettura. 

Per quanto riguarda Carrie, invece, in tutta sincerità non ho proprio nulla da dire. Anzi. Non vedo l’ora di gustarmi serie TV, film e libri! Voglio proprio entrare nel mondo di questa storia proprio allettante. Carrie è davvero… Wow! Mi ha incantato. Forse è una delle protagoniste migliori del genere Chick-Lit che abbia mai incontrato.

Per quanto riguarda gli altri personaggi, invece, c’è qualcosina in più da criticate. Innanzitutto quelli prettamente secondari, e quindi L’il, Bernard, Miranda, Maggie e Samantha, sono ben caratterizzati, anche se un po’ troppo stereotipati. E fin qui tutto okay. Ma ciò non posso dirlo di quei personaggi un po’ più marginali, che vengono completamente abbandonati al caso. Sì, qui ho dovuto storcere il naso.

Splendida, però l’ambientazione. New York, come ho già detto e stradetto, è sempre perfetta.

Per cui, in conclusione, posso dire che di certo Summer and the City è un romanzo imperdibile, anche se con qualche difettuccio (ai quali vorrei aggiungere il fatto che forse trecentonovanta pagine sono un po’ troppe), per gli amanti del genere Chick-Lit, come me, ma che sicuramente non sarebbe molto apprezzato da chi non ne è un fan sfegatato. Sicuramente, però, coloro che hanno vissuto Sex and the City non devono proprio perderselo.


Candace Bushnell
The Carrie Diaries (duologia prequel di Sex and the City)
   1. Il diario di Carrie, 2010 (The Carrie Diaries, 2010) qui, la mia recensione
   2. Summer and the City, 2011 (Summer and the City, 2011)


Consigliato agli amanti del genere Chick-Lit e a coloro che amano Sex and the City.


Voto:  4


Candace Bushnell

Quando la Bushnell lascia la Rice University, negli anni settanta, era conosciuta per essere una assidua frequentatrice di party e feste, ed era molto conosciuta nell'infausto Studio 54. Dopo aver tentato di diventare attrice, successivamente trova lavoro in diverse riviste femminili, come Ladies Home Journal e Self and Mademoiselle. La sua grande occasione si presenta nel 1994: le viene proposto di curare una sua rubrica sul New York Observer, dove può scrivere ciò che vuole. Nasce così la famosa rubrica Sex and the City, in cui Carrie Bradshaw, alter ego della Bushnell, parla delle sue folli notti con le amiche a New York, tra i bar di TriBeCa, le estati negli Hamptons e le gite ad Aspen. I pezzi della Bushnell sono poi raccolti in un libro, che nel 1998 diventa un telefilm di successo per la Home Box Office, con protagonista Sarah Jessica Parker. Il telefilm prosegue fino al 2004 e la Bushnell pubblica due seguiti al primo romanzo.


sabato 17 marzo 2012

In My Mailbox [36]

Ciao a tutti!

E rieccomi qui, con la fantastica rubrica “In My Mailbox” creata da Kristi di The Story Siren.

Vediamo ciò che ho trovato nella mia cassetta delle lettere negli ultimi tempi…


Titolo: Summer and the City
Autore: Candace Bushnell
C. E.: Piemme Freeway
Prezzo: 16.50 euro
Pagine: 394
Genere: Chick-lit YA

Trama: Carrie Bradshaw è arrivata a New York! Teoricamente per frequentare un corso estivo di scrittura creativa, in pratica per iniziare una storia d’amore con la Grande Mela che durerà tutta la vita. La giovane Carrie, volata a Central Station come un ingenuo passerotto di campagna (e immediatamente borseggiata) scopre che è magnifico vivere in un posto dove le etichette sociali non contano niente e dove tutti possonoessere protagonisti. Adora i vicini bizzarri, i negozi vintage, le feste scatenate, gli uomini affascinanti e l’idea di diventare una vera scrittrice. Ma trasformarsi nella persona che ha sempre sognato di essere, anche se con l’aiuto di Samantha e Charlotte, le sue nuove e irrinunciabili amiche, non sarà facile come sembra.

Ricevuto dalla casa editrice Piemme Freeway, che ringrazio infinitamente!


Titolo: Radiant Shadows
Autore: Melissa Marr
C. E.: HarperCollins
Prezzo: 12.50 euro
Pagine: 340
Genere: Urban Fantasy YA

Trama: Those same appetites also attract powerful enemies and uncertain allies, including Devlin. He was created as an assassin and is brother to the faeries' coolly logical High Queen and to her chaotic twin, the embodiment of War. Devlin wants to keep Ani safe from his sisters, knowing that if he fails, he will be the instrument of Ani's death. Ani isn't one to be guarded while others fight battles for her, though. She has the courage to protect herself and the ability to alter Devlin's plans—and his life. The two are drawn together, each with reason to fear the other and to fear for one another. But as they grow closer, a larger threat imperils the whole of Faerie. Will saving the faery realm mean losing each other? Alluring romance, heart-stopping danger, and sinister intrigue combine in the penultimate volume of Melissa Marr's New York Times bestselling Wicked Lovely series.

Acquistato on-line


E voi? Cosa avete trovato nella vostra cassetta delle lettere?

venerdì 16 marzo 2012

Recensione: Il principe vampiro. Attrazione fatale di Christine Feehan

Ciao a tutti!

Bentornati sul Blog “Gocce d’inchiostro”! Quest’oggi prenderemo in esame un romanzo giunto in Italia ormai da un po’, e di cui, proprio in questi giorni, sto leggendo il seguito.

Rullo di tamburi!

Vivono intorno a noi. Si nutrono del nostro sangue. Sono creature dolci e feroci.
Sono i Carpaziani. 



Titolo: Il principe vampiro. Attrazione fatale
Autore: Christine Feehan
Titolo originale: Dark Prince
C. E.: Newton Compton Editore
Prezzo: 9.90 euro
Pagine: 407
Genere: Urban Fantasy Adult

Trama: Mikhail Dubrinsky è un principe carpaziano vissuto a lungo nelle tenebre desideroso di sangue. Per riuscire a domare l’istinto che lo trasformerebbe in un crudele vampiro, deve trovare la sua metà, una compagna che illumini il buio in cui vive e lo aiuti a perpetuare la sua specie. Raven Whitney è la donna che aspetta: dolce, forte, incredibilmente sexy e sensitiva. Quando si incontrano, il principe capisce che deve possederla e trasformarla in una carpaziana, per vivere felici in eterno. Ma intanto un gruppo di fanatici cacciatori di vampiri vuole far strage di tutte le creature non umane e un vampiro traditore, che uccide i mortali e minaccia i suoi simili, è tornato all’attacco. Mikhail deve così difendere i suoi sudditi e proteggere la sua anima gemella da oscure forze di cui lei non sospetta neanche lontanamente l’esistenza.


La mia opinione

Il principe vampiro. Attrazione fatale è il primo romanzo della lunga serie (al momento giunta negli USA al ventiduesimo romanzo) incentrata sulla figura sovrannaturale dei Carpaziani, scritta e ideata dalla pluripremiata, nonché molto amata, autrice Christine Feehan, affermatasi nel panorama letterario Urban Fantasy internazionale proprio grazie a questa saga (Dark Series).

Ma di cosa narra Il principe vampiro. Attrazione fatale?

Cover US
I protagonisti del romanzo sono Raven e Mikhail. Raven è la classica americana che decide, di punto in bianco, di trascorrere un po’ di tempo da sola, in un luogo lontano da casa sua, per rilassarsi. E quale posto migliore se non i Carpazi? Quando Raven giunge a destinazione, però, non sa che qualcuno la sta seguendo, e che, soprattutto, qualcuno l’ha notata. Si tratta di Mikhail Dubrinsky, il principe dei Carpaziani. E guarda caso, Mikhail è proprio alla ricerca della sua anima gemella, visto che se non riuscisse a trovarla in tempo, potrebbe tramutarsi in un crudele vampiro. Ma nel frattempo una cerchia di cacciatori di vampiri sta cercando di sterminare ogni essere sovrannaturale presente sulla faccia della Terra, così Mikhail sarà costretto a proteggere i suoi simili. Ma riuscirà anche a tenere al sicuro, nel contempo, la sua anima gemella? E sboccerà mai un amore tra Raven e Mikhail?

Be’, di certo questo plot narrativo è una vera e propria calamita per gli amanti del genere letterario Urban Fantasy. Vampiri, cacciatori di vampiri e anime gemelle sono infatti un trinomio perfetto.

Inizio col dire che Christine Feehan ha una penna molto particolare. Ieri pomeriggio, in occasione di questa recensione, sin dal momento in cui mi sono tuffato nella lettura di Il principe vampiro. Desiderio (secondo romanzo della serie), ho cominciato a cercare l’aggettivo che più degli altri potesse esprimere il suo stile narrativo: la scrittura della Feehan è molto, davvero tanto, densa. Già, densa. Nulla di più, nulla di meno. Si tratta infatti di uno stile maturo, preciso e carico di descrizioni. Devo comunque ammettere, però, che ne Il principe vampiro. Attrazione fatale, la narrazione pare leggermente incerta. Mi spiego meglio. In alcuni punti l’autrice mostra al lettore ogni minimo particolare riguardante le emozioni e le sensazioni provate dai suoi personaggi, oppure descrive minuziosamente gli scenari della storia, rendendo la lettura dettagliata e prolissa al punto giusto; in altre parti, invece, pare come se il ritmo della narrazione accelerasse, tralasciando alcune minuzie che, se esplicitate, avrebbero reso il libro più completo. Ci tengo comunque a dire che ciò è dovuto dal fatto che Il principe vampiro. Attrazione fatale è la prima fatica di Christine. Una prima fatica davvero promettente, comunque.

Per quanto concerne i personaggi, invece, devo proprio ammettere che la Feehan è stata molto abile nel saper ridurre al massimo la distanza tra il lettore e i due protagonisti, i quali, a seconda dei gusti, potrebbero risultare simpatici o meno. Personalmente ho preferito Raven a Mikhail, soprattutto perché Mikhail, in parecchie parti, ha degli atteggiamenti strani, quasi infantili, che, non posso nascondere, mi hanno fatto più volte storcere il naso. La situazione cambia, però, se decidiamo di prendere in analisi i personaggi secondari del libro: ognuno di loro, in effetti, pare affascinante e quindi, sapendo che nei prossimi volumi i personaggi principali verranno alternati di volta in volta, l'autrice ha saputo ben incuriosire i lettori, convincendoli a continuare la serie.

Molto ben articolata, poi, la mitologia dei Carpaziani: la parte migliore de Il principe vampiro. Attrazione fatale viene infatti costituita dalle ultime pagine del tomo, pagine in cui si viene posti faccia a faccia con il vero mondo dei Carpaziani. Un mondo crudo, violento e spietato. Un mondo che non potrebbe non piacervi.

Davvero belle, infine, le ambientazioni. Poco fa leggevo on-line che, al livello generale, la particolarità più apprezzata della Feehan è quella di saper illustrare egregiamente ai lettori i luoghi in cui si sviluppano le vicende da lei raccontate. E non posso che essere d’accordo con quest’affermazione, anche se sono solo al suo primo romanzo. Le atmosfere de Il principe vampiro. Attrazione fatale, infatti, mi sono risultate vivide come poche altre. Ecco, quindi, un pieno punto a favore per il libro.

Infine posso dire che, tra un difettuccio e un altro, Il principe vampiro. Attrazione fatale è una lettura piacevole, quasi mai noiosa, che non può assolutamente mancare fra gli scaffali delle librerie degli amanti del genere letterario Urban Fantasy per adulti.


Christine Feehan
Dark Series
  1. Il principe vampiro. Attrazione fatale, 2010 (Dark Prince, 1999)
  2. Il principe vampiro. Desiderio, 2011 (Dark Desire, 1999) qui, la mia recensione
  3. Il principe vampiro. L’oro nero, 2011 (Dark Gold, 2000) qui, la mia recensione
  4. Il principe vampiro. Magia nera, 2011 (Dark Magic, 2000)
  5. Il principe vampiro. Metamorfosi, 2012 (Dark Challenge, 2000)
  6. inedito in Italia (Dark Fire, 2001)
  7. inedito in Italia (Dark Dream/Dark Dreamers, 2001)
  8. inedito in Italia (Dark Legend, 2002)
  9. inedito in Italia (Dark Guardian, 2002)
  10. inedito in Italia (Dark Symphony, 2003)
  11. inedito in Italia (Dark Descent, 2003)
  12. inedito in Italia (Dark Melody, 2003)
  13. inedito in Italia (Dark Destiny, 2004)
  14. inedito in Italia (Dark Hunger, 2004)
  15. inedito in Italia (Dark Secret, 2005)
  16. inedito in Italia (Dark Demon, 2006)
  17. inedito in Italia (Dark Celebration, 2006)
  18. inedito in Italia (Dark Possession, 2007)
  19. inedito in Italia (Dark Curse, 2008)
  20. inedito in Italia (Dark Slayer, 2009)
  21. inedito in Italia (Dark Peril, 2010)
  22. inedito in Italia (Dark Predator, 2011)
  +.   altri romanzi a seguire


Consigliato agli amanti del genere.
Non potete lasciarvelo sfuggire.


Voto:  4


Christine Feehan

Christine Feehan è una scrittrice a tempo pieno e ha all’attivo oltre 40 romanzi. Ha vinto numerosi premi ed è stata più volte ai vertici delle classifiche di vendita degli Stati Uniti. Con la saga Il principe vampiro (di cui la Newton Compton ha pubblicato Attrazione fatale, Desiderio, L’oro nero, Magia nera e La metamorfosi) ha ottenuto uno straordinario successo in tutto il mondo, conquistando pubblico e critica, e vincendo un gran numero di prestigiosi premi riservati alla narrativa fantasy.