venerdì 16 dicembre 2011

Teaser Tuesdays [12]


Ciao a tutti amici!

Oggi, con il nuovo appuntamento di "Gocce d'inchiostro", ci dedicheremo alla splendida rubrica...

Teaser Tuesdays! Anche se con un po' di ritardo...

Per chi non  la conoscesse, ricordiamo che è stata inventata dal Blog Should Be Reading ed è a cadenza settimanale.

Le sue regole sono molto semplici, ma la cosa più bella è che anche voi  lettori del Blog potete partecipare scrivendomi nei commenti e condividendo i vostri teaser!

Per cui, ecco le regole:

1. Prendi il libro che stai leggendo

2. Aprilo in una pagina a caso;

3. Condividi un breve spezzone di quella pagina

4. Attento a non fare spoiler!

5. Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Bene, cominciamo!


Da It di Stephen King


Jeanclaude legge...Bill, che spingeva Silver tenendola per il manubrio, gli lanciò un'occhiata breve e annuì. «S-S-Sì. E tu?»
   «Cavoli», rispose Richie.
   Bill gli riferì di aver chiesto a suo padre di Neibolt Street la sera prima. Gli era stato risposto che da quelle parti avevano abitato molti ferrovieri fino alla fine della seconda guerra mondiale, macchinisti, bigliettari, segnalatori, monovali, facchini. Il declino della strada aveva seguito quello dello scalo ferroviario, come potevano ora constatare Bill e Richie tra le vecchie abitazioni sempre più distanziate, più sordide.


(P. 432)









E voi? Rispondete pure a Teaser Tuesdays!

Recensione: I regni di Nashira. Il sogno di Talitha di Licia Troisi

Eccoci qui con una nuova recensione di Gocce d’inchiostro!

Oggi, protagonista della recensione, sarà I regni di Nashira. Il sogno di Talitha, il nuovissimo romanzo della nostrana Licia Troisi, che divide nettamente il pubblico dei lettori Urban Fantasy in coloro che hanno un’avversione profonda contro di lei, e coloro che la venerano. Riguardo questo argomento vi rimando alla mia recensione su La ragazza drago. I gemelli di Kuma qui.

Ma ora…

Rullo di tamburi!


Titolo: I regni di Nashira. Il sogno di Talitha
Autore: Licia Troisi
C. E.: Mondadori
Prezzo: 19.00 euro
Pagine: 428
Genere: Fantasy

Trama: Nashira è un mondo in cui l'aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l'impero di Talaria possono produrla e un'arcana pietra è in grado di trattenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitanti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli. È così che Talitha, figlia del conte del Regno dell'Estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell'amata sorella non la costringe a prendere il suo posto in monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita, con i suoi intrighi e le sue proibizioni, le va stretta: il suo destino è la spada, e con il fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse proteggono un segreto: il mondo sta per essere distrutto, minacciato da un male che presto trasformerà ogni cosa in un incubo di fuoco, e solo un essere di razza sconosciuta, imprigionato e nascosto come eretico, sa come salvarlo. In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, fede e dubbio, verità e oscurantismo, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l'unica risposta in grado di salvare Nashira.


La mia opinione

Se avete letto la recensione su I gemelli di Kuma, avrete capito che amo, senza alcuna esagerazione, le storie della nostra cara Licia Troisi. E I regni di Nashira. Il sogno di Talitha non fa alcuna eccezione.

Protagonisti del romanzo sono appunto Talitha e il suo mondo, un mondo davvero ben definito. Del pianeta Nashira, infatti, l’unica regione abitata è Talaria, divisa a sua volta in quattro regni: quello dell’Autunno, quello della Primavera, quello dell’Inverno e quello dell’Estate. E proprio di quest’ultimo Talitha è la contessina. Figlia del rigidissimo conte Megassa e Talarita di puro sangue (razza dominante e nobile), infatti, Talitha ha vissuto una splendida vita nel lusso, ricevendo tante attenzioni dai servi della sua famiglia, i Fetmiti (razza sottomessa). Tra questi ultimi c’è, tra l’altro, il suo più grande amico, Saiph. Proprio accompagnata da lui e dalla sua famiglia, nelle prime pagine del tomo, Talitha partirà per andare a trovare sua sorella Lebitha, aspirante sacerdotessa. A pochi giorni dall’arrivo nel “convento”, però, un avvenimento sconvolgerà la vita della nostra protagonista, che vivrà un’enorme serie di vicende, le quali condurranno sia lei, che Saiph, ad una fuga. Una fuga terribilmente pericolosa. Cosa l’avrà scaturita? Da chi starà scappando Talitha?

Se volete scoprirlo, non posso far altro che indirizzarvi nella libreria più vicina a casa vostra, per acquistare il romanzo.

I regni di Nashira. Il sogno di Talitha è un tomo davvero spettacolare, ricco di colpi di scena, personaggi a tutto tondo, paesaggi spettacolari e mozzafiato, il tutto narrato dal solito sublime stile narrativo della Troisi, da me quasi venerato. La cosa che tra le tante preferisco della penna troisiana è l’attenzione ai ritmi, che, devo ammettere, in questo romanzo è ancora più accentuata del solito.

Inoltre ho amato Talitha, una compagna di viaggio unica, nonché un personaggio nuovo, originale, spiccato e assolutamente particolare. Impossibile da dimenticare!

Colui che, invece, più mi ha preoccupato è Saiph. Inizialmente, in effetti, pareva un po’ troppo il nostro Sennar, anche se in seguito, con il procedere della lettura, la sua caratterizzazione ha cambiato rotta, rendendolo sicuramente un personaggio valorizzato al pari di Talitha stessa.

Per non parlare poi delle ambientazioni... Wow! Non voglio anticipare nulla, però una cosettina non riesco a trattenerla. Il Talareth. Il solo immaginarlo stupisce.

Be’, ora credo proprio di aver detto tutto. Non posso far altro che straconsigliarvi il libro, primo di una serie composta da un numero di romanzi ancora non ben definito.


Licia Troisi
I regni di Nashira
  1. I regni di Nashira. Il sogno di Talitha, 2011
  + altri a seguire


Consigliatissimo a... a tutti!


Voto: 5 ½ ♥
(direttamente nella lista dei miei libri preferiti)


Licia Troisi

Licia Troisi, nata a Roma nel 1980, è la scrittrice fantasy italiana più affermata al mondo, grazie alle avventure del “Mondo Emerso” e de “La Ragazza Drago”. Laureata con una tesi sulle galassie nane, è anche un’astrofisica.

giovedì 15 dicembre 2011

Recensione: Dark Eden di Moira Young

Eccoci qui con una nuova recensione di Gocce d’inchiostro!

Quest’oggi il fulcro di questo post sarà la storia di Saba e Lugh, raccontata dalla prticolare voce di Moira Young, e racchiusa in una copertina mozzafiato.

Approfitto per ringraziare, comunque, la Piemme Freeway per la copia! Grazie mille!

Ma ora…

Rullo di tamburi!


Titolo: Dark Eden
Autore: Moira Young
C. E.: Piemme Freeway
Prezzo: 17.00 euro
Pagine: 353
Genere: Distopico

Trama: Saba ha sedici anni, tutti  trascorsi a Silverlake, una terra desolata che quasi non ricorda più  il lago di cui porta il nome. La civiltà così come noi la conosciamo è sparita dalla faccia della terra e solo dei relitti, dei quali si è perso l’uso e il significato, stanno a ricordare che c’è stato un tempo, in cui tutto era diverso.
Ma va bene così per Saba, fintanto che il suo amato gemello, Lugh, è con lei.
Sarà una mostruosa tempesta di sabbia e l’arrivo di quattro cavalieri a cambiarle la vita. Perché rapiscono Lugh e a Saba non resta altra scelta che mettersi sulle sue tracce per salvargli la vita e riportarlo a casa. Per riuscirci dovrà superare molte prove, combattere molte battaglie, ma quello che otterrà in cambio – l’amore, l’amicizia, e una nuova consapevolezza – sarà la ricompensa per la perdita dell’innocenza.


La mia opinione

Ebbene, miei cari lettori, dopo un po’ di tempo riecco attivo il Blog Gocce d’inchiostro, con una recensione scoppiettante.

Infatti, sin dal momento del suo annuncio, Dark Eden è stato frutto di parecchio interesse per noi lettori, soprattutto agli amanti del distopico, come me (vi rinfresco la memoria rimandandovi alla recensione dell’a dir poco splendido Delirium, qui).

Ma ora torniamo a Dark Eden.

Personaggio principale di Dark Eden è Saba, una ragazza che vive in un mondo ambientato in un futuro da noi, sicuramente, non desiderato. Saba ha un padre, Pa’, un gemello, Lugh, e una sorellina, Emmi. Saba e Lugh, all’inizio delle vicende, provano odio per Emmi, poiché proprio la sua nascita aveva causato la morte della loro madre. Fatto sta che nel bel mezzo di una giornata, un gruppo di uomini attaccano la casetta della famiglia di Saba, appendendone il futuro ad un filo già mezzo tagliuzzato. Questo scontro porterà via, a Saba, il suo amato fratello Lugh. Cosa è successo a Lugh? Riuscirà Saba a riconciliarsi con lui?

Come potete notare la trama del romanzo promette più che bene, il problema, però, è il modo in cui è scritto.

Moira Young, infatti, decide di utilizzare uno stile particolare, fin troppo. Infatti, ad esempio, il linguaggio non è perfettamente corretto (come specificato dalla traduttrice nella sua nota all’inizio del romanzo), oppure non vengono utilizzate le virgolette per far parlare i personaggi.

Sicuramente queste “particolarità” a molti di voi andranno a genio, e anche a me, all’inizio, poi mi hanno leggermente stancato… E’ anche per questo che la lettura è proceduta lentamente. Molto lentamente. E mi scuso per questo.

Saba, al di là di tutto, è un personaggio intrigante, non molto originale, perché di guerriere dedite esclusivamente alla battaglia e alla ricerca ne abbiamo conosciute tante, fatto sta che è okay.

Il resto dei personaggi, però, sono molto superficiali, non ben costruiti e piatti, e per specificare meglio il mio voto finale: bella storia. Bella protagonista. Strano stile. Personaggi piatti. Libro sufficiente.

Consigliato agli amanti del distopico.


Voto: 3 +

Moira Young

Moira Young è una delle più promettenti e sorprendenti voci nella panoramica della letteratura YA. Nata in Canada, dove si è laureata in Storia, prima che scrittrice è stata attrice e cantante lirica.

sabato 10 dicembre 2011

Recensione: Lullaby. La ninna nanna della morte di Barbara Baraldi

Eccoci qui con una nuova recensione di Gocce d’inchiostro!

Quest’oggi sarà protagonista della recensione un ulteriore romanzo della nostrana Barbara Baraldi, un romanzo a dir poco particolare e ultra-originale, che mi ha fatto rabbrividire di paura e ansimare dalla suspense.

Approfitto, anche questa volta, di questa ulteriore occasione per ringraziare la Castelvecchi! Grazie mille!

Ma ora…

Rullo di tamburi!


Titolo: Lullaby. La ninna nanna della morte
Autore: Barbara Baraldi
C. E.: Castelvecchi
Prezzo: 15.00 euro
Pagine: 233
Genere: Thriller Noir e Gotico

Trama: Una ragazzina fragile, un aspirante scrittore, un uomo alle prese con un'inquietante crisi personale e una madre soffocante. Tutti insieme, avvinti dall'orrore, si ritroveranno uniti da una catena di omicidi apparentemente inspiegabili e decisamente efferati. Sulla via della salvezza, soltanto una traccia di sangue che danza al ritmo di una ninna nanna mortale. Una musica ossessiva e un pugno di domande spaventose: cosa spinge una giovane studentessa a sprofondare in continue crisi di autolesionismo? È possibile uccidere nel nome della dea Ispirazione? Quale segreto è nascosto nel passato di quella che sembra una famiglia modello? Lullaby è una struggente melodia da cui non è possibile liberarsi, un incubo a occhi aperti, la macabra visione di un assassino prigioniero del suo stesso rituale.


La mia opinione

E anche questa volta sono qui a parlarvi più che positivamente di Barbara Baraldi.

Ospitata qualche mese fa su Gocce d’inchiostro per una splendida intervista (vi rimando qui alla pagina), avevo colto l’occasione per prometterle che avrei letto dei suoi ulteriori lavori a parte la trilogia, ancora però duologia, pubblicata dalla Mondadori tra il 2010 e 2011, Scarlett (ecco qui il link che vi riporterà alla recensione del primo volume, e qui quello che vi riporterà a quella del secondo), e, come avete potuto notare, anche grazie alla casa editrice Castelvecchi, ho mantenuto per bene la promessa.

Ma ora passiamo a Lullaby. La ninna nanna della morte.

Protagonisti di questo splendido romanzo, a cavallo tra il genere noir/gotico, il thriller e la letteratura moderna, sono Giada e Marcello. Giada è una ragazza priva di senso di vita. Sola per l’80% della giornata, Giada vive questa solitudine in modo particolare e piuttosto proprio. Marcello, invece, è un uomo, se così possiamo definirlo, “fallito”: scrittore che non riesce a scrivere più nemmeno una pagina, vive ancora con sua madre e non riesce a trovare la donna giusta per lui. Giada e Marcello vivono, però, in due mondi diversi, eppure, per una causa e per un’altra, si avvicineranno, fino a quando le loro vite non si scontreranno con un terribile e cruento mistero.

Anche in Lullaby. La ninna nanna della morte, Barbara Baraldi ha collezionato una nuova sfilza di complimenti, da parte mia, che non ho potuto non dare… In Lullaby, forse ancor più che in La bambola dagli occhi di cristallo (qui, la mia recensione), il suo stile è forte, originale, adatto alla storia. Poetica e metaforica come sempre, stavolta però Barbara ha desiderato utilizzare una penna più dura, più cruda, per descrivere in maniera perfetta, e non sto esagerando, quei lati negativi della vita, incarnati nei personaggi di Marcello e Giada.

E a proposito di questi… Marcello. Marcello è intelligente. Marcello è comprensivo. Marcello è realista. Giada. Giada è sola. Giada è desiderosa d’esser sognatrice. Giada è bisognosa d’amore. Giada e Marcello sono reali.

Be’, ragazzi, cosa posso aggiungere… leggetelo. Leggetelo. Leggetelo. Ma… Preparatevi a scontrarvi con delle verità negative della vita, nascoste sotto un velo mystery che non può non andarvi a genio, che vi faranno parecchio pensare.


Consigliato agli amanti di Barbara Baraldi, e non solo.


Voto: 5


P.S.: Giustifico il mio voto, leggermente più basso rispetto alle premesse, solo a causa del fatto che la mole del tomo è troppo breve. Avrei preferito qualcosa di più lungo, anche se ciò non toglie che si tratti di un signor romanzo!

Barbara Baraldi

BaraldiBarbara Baraldi è soprannominata «la regina del gotico italiano».
I suoi romanzi sono tradotti in vari paesi stranieri, tra cui gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Germania.
Il suo esordio in narrativa avviene col romanzo «La ragazza dalle ali di serpente» (Zoe, 2007), pubblicato sotto pseudonimo e di grande successo negli ambienti alternativi. Per PerdisaPop, in una collana a cura di Luigi Bernardi, già fondatore con Carlo Lucarelli della collana Einaudi Stile Libero Noir, esce nel 2007 la fiaba oscura«La collezionista di sogni infranti» a cui segue nel 2009 «La casa di Amelia».
Tra il 2006 e il 2009 vince alcuni premi letterari, tra cui il Mario Casacci (2006 e 2007), Orme gialle (2009) e il prestigioso Gran giallo città di Cattolica nel 2007. Nel 2008 «La collezionista di sogni infranti» è finalista nella cinquina del pubblico al Premio Scerbanenco.
Il romanzo «La bambola di cristallo» (Il Giallo Mondadori, 2008) la consacra come rivelazione del thriller gotico italiano, ed è pubblicato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti dall’editore di best seller John Blake. Il seguito «Bambole pericolose» esce a febbraio 2010 nella collana “Il Giallo Mondadori”.
Il suo romanzo «Lullaby – La ninna nanna della morte» inaugura nel marzo 2010 la nuova collana Le Torpedini dell’editore Castelvecchi.
«Scarlett» (Mondadori), urban fantasy/supernatural romance ambientato a Siena, esce a maggio del 2010 nella collana Shout dedicata agli Young adults; prima ancora della sua uscita italiana, il romanzo è stato venduto all’estero.
Nel 2010 è stata protagonista del film «Italian noir» insieme a Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Giancarlo de Cataldo e Carlo Lucarelli.

martedì 6 dicembre 2011

In My Mailbox [23]

Ciao a tutti!

E rieccomi qui, con la fantastica rubrica “In My Mailbox” creata da Kristi di The Story Siren.

Vediamo ora ciò che ho trovato nella mia cassetta delle lettere questa settimana.


Titolo: La bambola dagli occhi di cristallo
Autore: Barbara Baraldi
C. E.: Castelvecchi
Prezzo: 16.00 euro
Pagine: 249
Genere: Thriller, Mistery, Giallo

Trama: Kizzy vorrebbe essere come le sue compagne di liceo più carine e disinibite. Vorrebbe sedersi sulle ginocchia del proprio ragazzo e baciarlo appassionatamente, in cortile, davanti a tutti. Kizzy desidera, tanto, essere quello che non è. Ed è proprio dalle ragazze come Kizzy, che sognano e desiderano senza fine, che i goblin sono più attratti. In un tempo e in un luogo molto lontani, Anamique è vittima dalla nascita di una terribile maledizione: nessuno può ascoltare la sua voce incantevole senza perdere la vita all’istante. Nemmeno colui che le sfiorerà le labbra con il primo bacio. Esmé, infine, è in fuga da un’orda di creature da incubo, determinate a impadronirsi della sua anima. Quello che non sa è che ne porta già una dentro di sé. E che basta un bacio per risvegliarla dal suo lungo sonno.

Ricevuto dalla casa editrice Castelvecchi, che ringrazio infinitamente! Ecco qui già pronta la mia recensione


Titolo: Lullaby. La ninna nanna della morte
Autore: Barbara Baraldi
C. E.: Castelvecchi
Prezzo: 15.00
Pagine: 232
Genere: Gotico, Noir

Trama: Una ragazzina fragile, un aspirante scrittore, un uomo alle prese con un'inquietante crisi personale e una madre soffocante. Tutti insieme, avvinti dall'orrore, si ritroveranno uniti da una catena di omicidi apparentemente inspiegabili e decisamente efferati. Sulla via della salvezza, soltanto una traccia di sangue che danza al ritmo di una ninna nanna mortale. Una musica ossessiva e un pugno di domande spaventose: cosa spinge una giovane studentessa a sprofondare in continue crisi di autolesionismo? È possibile uccidere nel nome della dea Ispirazione? Quale segreto è nascosto nel passato di quella che sembra una famiglia modello? Lullaby è una struggente melodia da cui non è possibile liberarsi, un incubo a occhi aperti, la macabra visione di un assassino prigioniero del suo stesso rituale.

Ricevuto dalla casa editrice Castelvecchi, che ringrazio infinitamente! 


Titolo: Dark Eden
Autore: Moira Young
C. E.: Piemme Freeway
Prezzo: 18.50 euro
Pagine: 353
Genere: Distopico

Trama: Saba ha sedici anni, tutti  trascorsi a Silverlake, una terra desolata che quasi non ricorda più  il lago di cui porta il nome. La civiltà così come noi la conosciamo è sparita dalla faccia della terra e solo dei relitti, dei quali si è perso l’uso e il significato, stanno a ricordare che c’è stato un tempo, in cui tutto era diverso.
Ma va bene così per Saba, fintanto che il suo amato gemello, Lugh, è con lei.
Sarà una mostruosa tempesta di sabbia e l’arrivo di quattro cavalieri a cambiarle la vita. Perché rapiscono Lugh e a Saba non resta altra scelta che mettersi sulle sue tracce per salvargli la vita e riportarlo a casa. Per riuscirci dovrà superare molte prove, combattere molte battaglie, ma quello che otterrà in cambio – l’amore, l’amicizia, e una nuova consapevolezza – sarà la ricompensa per la perdita dell’innocenza.


Ricevuto dalla casa editrice Piemme, che ringrazio infinitamente! 


E voi? Cosa avete trovato nella vostra cassetta delle lettere?

Teaser Tuesdays [11]


Ciao a tutti amici!

Oggi, con il nuovo appuntamento di "Gocce d'inchiostro", ci dedicheremo alla splendida rubrica...

Teaser Tuesdays! Anche se con un po' di ritardo...

Per chi non  la conoscesse, ricordiamo che è stata inventata dal Blog Should Be Reading ed è a cadenza settimanale.

Le sue regole sono molto semplici, ma la cosa più bella è che anche voi  lettori del Blog potete partecipare scrivendomi nei commenti e condividendo i vostri teaser!

Per cui, ecco le regole:

1. Prendi il libro che stai leggendo

2. Aprilo in una pagina a caso;

3. Condividi un breve spezzone di quella pagina

4. Attento a non fare spoiler!

5. Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Bene, cominciamo!


Da Dark Eden di Moira Young



Non vedo Emmi da un bel po' di giorni ormai. Non l'ho più vista dopo che Helen mi ha detto di Lugh. E nemmeno dopo che ho parlato con Maev.
   Ogni mattina, allo spuntare dell'alba, appena arrivano i portatori d'acqua, scruto nell'oscurità del blocco per vedere se c'è anche lei. Ho provato a chiedere a uno di loro, un bambino pelle e ossa con due grandi occhi spaventati, se l'aveva vista, ma è scappato via non appena ho aperto bocca.
   Inizio a preoccuparmi.
   Ho bisogno di vederla. Di essere sicura che sta bene. E devo anche parlarle di Lugh. Di Maev e delle Aquile Libere. Del mio piano.
   La porta del blocco si apre. Si vede flirtare la debole luce dell'alba. Mentre i portatori d'acqua avanzano strascicando i piedi e iniziano a vuotare i secchi nelle vasche, le guardie accendono le torce alle pareti.


(P.140)



Ora è il vostro turno!

venerdì 2 dicembre 2011

Recensione: La bambola dagli occhi di cristallo di Barbara Baraldi

Eccoci qui con una nuova recensione di Gocce d’inchiostro!

Quest’oggi sarà protagonista della recensione un romanzo pubblicato dalla neo-collaborazione di Gocce d’inchiostro, la casa editrice Castelvecchi, lo scorso aprile e scritto da un’autrice da me amata, che ho anche avuto la possibilità d’intervistare qui.

Prima di cominciare ne approfitto per ringraziare la Castelvecchi! Grazie mille per la copia!

Rullo di tamburi!


Titolo: La bambola dagli occhi di cristallo
Autore: Barbara Baraldi
C. E.: Castelvecchi
Prezzo: 16.00 euro
Pagine: 249
Genere: Thriller, Mystery, Giallo

Trama: Tra le tortuose vie del centro o sotto i portici, a Bologna nulla è davvero come sembra. Le notti dell'ispettore Marconi, un giovane sbirro con l'istinto di un mastino, lo confermano. Davanti ai suoi occhi, scene di inaudita violenza: feroci delitti che non offrono nessun indizio se si esclude il sesso delle vittime - rigorosamente uomini - e strane impronte di tacchi a spillo rinvenute vicino ai cadaveri. Mentre sale la tensione, le indagini avvolgono l'ispettore Marconi e la sua squadra in una spirale di eventi: un torbido vortice di passioni che lega alla morte i locali più glamour della città delle Torri. Soltanto Viola, una giovane medium tormentata dalle sue visioni e da un fidanzato violento, appare in grado di squarciare il velo del letale mistero che insanguina Bologna: un gioco perverso in cui la vita si confonde con il suo opposto e la seduzione diventa un'arma affilata.


La mia opinione

Sin dal momento in cui ho terminato la lettura di Scarlett, primo romanzo della trilogia omonima (qui, la mia recensione), ho desiderato leggere qualcos’altro della Baraldi, poiché il suo stile mi aveva profondamente catturato.

I miei desideri sono stati accontentati, infatti ho avuto la possibilità di gustarmi Scarlett. Il bacio del demone (qui, la mia recensione), fino a giusto qualche istante fa La bambola dagli occhi di cristallo, e credo che oggi stesso comincerò Lullaby. La ninna nanna della notte (recensione in arrivo).

Ma ora torniamo a La bambola dagli occhi di cristallo. Pubblicato prima in una versione più sintetica nel periodico I gialli Mondadori nel 2008, ha da subito catturato il pubblico, tanto che Barbara ne ha ripreso gli intrecci narrativi per crearne un romanzo vero e proprio, più lungo e più ricco di particolari, pubblicato nell’aprile 2011 per Castelvecchi.

E proprio di questa versione che noi trattiamo quest’oggi, pertanto, avviciniamoci maggiormente alla trama.

La bambola dagli occhi di cristallo narra le vicende dell’ispettore Marconi che, in una Bologna più gotica e dark che mai, cerca di scoprire chi si nasconde dietro gli atroci delitti violenti che si stanno susseguendo nella città delle Torri. Accanto a lui avremo, comunque, due figure femminili di marcata rilevanza: Viola, medium depressa tormentata dall’amore ormai consumato che prova per il suo violento ragazzo, ed Eva, ragazza solitaria alla ricerca della felicità. Chi sarà mai il misterioso Killer che sta facendo fuori così tanti uomini? Quali intrecci riuniranno l’ispettore Marconi, Viola ed Eva?

Barbara Baraldi, riconfermando al 100% il suo sublime stile narrativo, è ancora una volta capace di lasciar avvolgere completamente il lettore dalle intricate vicende di questo thriller, intrappolandolo dalla prima frase all’ultima, senza mai stancarlo.

Il mistero, infatti, è sempre fitto, sempre indecifrabile.

La bambola dagli occhi di cristallo, però, non propone solamente avvenimenti sconcertanti, ma anche personaggi a tutto tondo che rispecchiano pienamente aspetti di ognuno di noi: l’innamorata e tormentata Viola, l’enigmatica Eva, l’attento e astuto Marconi resteranno impressi nelle vostre menti, ve l’assicuro.

Forse è questo che caratterizza questa scrittrice. La sua capacità di riuscir a far respirare i polmoni e far battere i cuori dei suoi personaggi.

Perciò non posso far altro che consigliarvi animatamente questo tomo, che non può mancare assolutamente nella vostra libreria.


Consigliato agli amanti di Barbara Baraldi, e non solo.


Voto: 4 ½


P.S.: Vorrei informarvi, anche, che La bambola dagli occhi di cristallo è stato tradotto anche nel Regno Unito, con il titolo The Girl with Chrystal Eyes.


Barbara Baraldi

BaraldiBarbara Baraldi è soprannominata «la regina del gotico italiano».
I suoi romanzi sono tradotti in vari paesi stranieri, tra cui gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Germania.
Il suo esordio in narrativa avviene col romanzo «La ragazza dalle ali di serpente» (Zoe, 2007), pubblicato sotto pseudonimo e di grande successo negli ambienti alternativi. Per PerdisaPop, in una collana a cura di Luigi Bernardi, già fondatore con Carlo Lucarelli della collana Einaudi Stile Libero Noir, esce nel 2007 la fiaba oscura «La collezionista di sogni infranti» a cui segue nel 2009 «La casa di Amelia».
Tra il 2006 e il 2009 vince alcuni premi letterari, tra cui il Mario Casacci (2006 e 2007), Orme gialle (2009) e il prestigioso Gran giallo città di Cattolica nel 2007. Nel 2008 «La collezionista di sogni infranti» è finalista nella cinquina del pubblico al Premio Scerbanenco.
Il romanzo «La bambola di cristallo» (Il Giallo Mondadori, 2008) la consacra come rivelazione del thriller gotico italiano, ed è pubblicato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti dall’editore di best seller John Blake. Il seguito «Bambole pericolose» esce a febbraio 2010 nella collana “Il Giallo Mondadori”.
Il suo romanzo «Lullaby – La ninna nanna della morte» inaugura nel marzo 2010 la nuova collana Le Torpedini dell’editore Castelvecchi.
«Scarlett» (Mondadori), urban fantasy/supernatural romance ambientato a Siena, esce a maggio del 2010 nella collana Shout dedicata agli Young adults; prima ancora della sua uscita italiana, il romanzo è stato venduto all’estero.
Nel 2010 è stata protagonista del film «Italian noir» insieme a Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Giancarlo de Cataldo e Carlo Lucarelli.