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giovedì 9 agosto 2012

Recensione: Polvere alla polvere di Laurell K. Hamilton

Salve a tutti, miei cari amici lettori!

Quest’oggi parleremo insieme di un romanzo ormai da parecchio giunto fra gli scaffali delle librerie nostrane, che però io ho il piacere di leggere soltanto adesso. Un tomo appartenente a una delle saghe letterarie Urban Fantasy più entusiasmanti e celebri di sempre.

Rullo di tamburi!

«Quando si ha a che fare coi mostri non si tratta mai di un solo cadavere.
In un modo o nell’altro, i cadaveri si moltiplicano sempre».
Anita Blake


Titolo: Polvere alla polvere
Autore: Laurell K. Hamilton
Titolo originale: Bloody Bones
C. E.: TEA
Prezzo: 8.90 euro
Pagine: 448
Genere: Urban Fantasy Adult

Trama: Anita Blake è la migliore Risvegliante in circolazione, non ci sono dubbi. Ma sarà in grado di resuscitare in una sola notte un numero piuttosto elevato di cadaveri sepolti da oltre duecento anni? Intrigata dalla sfida ­ e dal compenso promesso ­ Anita accetta l'incarico e si ritrova in un vecchio cimitero al centro di una controversia legale. Tuttavia, proprio mentre si accinge a mettersi al lavoro, riceve una telefonata dalla polizia che le chiede di recarsi a esaminare la scena di un crimine... Una storia tra il giallo e l'horror.


La mia opinione

È passato quasi un anno dall’ultima volta in cui ho letto e recensito un romanzo appartenente alla chilometrica serie di volumi incentrati sulle avventure di Anita Blake, la negromante e sterminatrice di vampiri letteraria più celebre di tutti i tempi. Ovviamente ciò non è stato dovuto a qualcosa di personale: adoro la Anita Blake Series, leggerla è ogni volta un piacere immenso e apprezzarla mi risulta con il tempo sempre più facile. A intralciare nell’ultimo periodo il rapporto che mi lega ad Anita e i suoi romanzi, infatti, sono stati quei famosi tomi-con-la-priorità, quelli che, sin dal momento in cui giungono a casa, necessitano di esser letti e recensiti. Qualche settimana fa, però, ho deciso di non preoccuparmene, cominciando a priori Polvere alla polvere, volume numero cinque della saga. Inutile dire che, in seguito a svariati sforzi, ho dovuto abbandonare l’idea di leggere due libri in contemporanea, decidendo così, a malincuore, di lasciare in pausa la sua lettura. Ma, e lo scrivo in corsivo proprio per cedergli il valore che merita, giusto una manciata di giorni fa ho potuto riprenderlo in mano - potete immaginare il mio entusiasmo -, terminandolo nel giro di poco tempo. Polvere alla polvere è stato un romanzo sensazionale, unico, magnifico, e non mi pento di averlo enunciato nonostante non abbia ancora preso ad analizzare, come d’abitudine, i suoi pregi e i suoi difetti. Per cui, per evitare di dilungarmi fin troppo - come è accaduto con la recensione riguardo Real Murders. Il club dei delitti irrisolti di Charlaine Harris (qui), che si è rivelata qualcosa di mostruosamente interminabile -, immergiamoci pure nelle dinamiche acque del plot narrativo di Polvere alla polvere.

Cover US
In Polvere alla polvere, esattamente come succedeva in ognuno dei precedenti volumi, la nostra carissima Anita Blake ha un nuovo lavoro da svolgere. Stavolta il suo capo, Bert, le domanderà di portare a compimento un Risveglio davvero arduo: un certo Mr. Stirling, infatti, ha offerto all’associazione per cui Anita lavora una copiosa somma di denaro purché la nostra negromante preferita risvegli in una notte un intero cimitero occupato soltanto da cadaveri secolari. Dapprima restia nei confronti dell’incarico a causa della superficiale antipatia che nutrirà a primo impatto nei confronti di Mr. Stirling e anche a causa del fatto che per compiere un Risveglio così imponente potrebbe esser costretta a sacrificare un essere umano, Anita si lascerà presto convincere ad accettare il lavoro grazie alla grossa cifra in denaro che le verrà recapitata al suo compimento. Come se non bastasse, però, proprio mentre comincerà a tastare il cimitero in cui a breve avverrà il Risveglio, Anita, accompagnata dal giovane apprendista risvegliante Larry, verrà contattata dalla polizia della zona per visionare dei cadaveri trovati nel bosco vicino al cimitero, i quali sembrano esser morti per cause violente e brutali, di certo non umane. Che si tratti di un vampiro? Sarà così che le pagine del bel Polvere alla polvere verranno arricchite dalla presenza di niente poco di meno che Jean-Claude, il vampiro più fascinoso di sempre, che cercherà di dare una mano alla sua Anita. Riuscirà Anita a svolgere il compito che ha promesso a Mr. Stirling? Acciufferà l’omicida che sta sperperando cadaveri trucidati per la città?

Ebbene sì, miei cari, lo ammetto: anche in Polvere alla polvere sono stato vittima - e lo lascio in corsivo perché proprio di vittima si parla - dello stile narrativo di Laurell K. Hamilton. Anzi, della bellezza dello stile narrativo di Laurell K. Hamilton. No, se ve lo state domandando non sto esagerando: la prosa dell’autrice della Anita Blake Series e della Meredith NicEssus Series - entrambe grandi pilastri del genere letterario Urban Fantasy destinato a un pubblico di adulti - è dannatamente bella. E, per quanto ci provi, non riesco a scovare nessun’altro attributo che la qualifichi meglio. Di certo ben distante dalla squisita energia che caratterizza Charlaine Harris e le sue opere (qui, la mia recensione riguardo Morti tutti insieme) e magari più vicina all’adorabile fluidità della penna di Keri Arthur (qui, la mia recensione riguardo Black Moon. L’ombra del cuore), la scrittura di Laurell K. Hamilton riesce a contraddistinguersi nell’ambito del filone letterario in cui i suoi volumi vanno a intersecarsi - ambito in cui, a mio parere, regna incontrastata assieme alle altre due autrici sopracitate - grazie a un’inspiegabile elemento onnipresente nei suoi romanzi: un’armonia capace di legare frasi, parole e sillabe fra di loro cosicché l’intero tomo risulti a colui che con piacere lo sta gustando incredibilmente compatto, incredibilmente sincero, incredibilmente unico.  

Dopo averne parlato largamente, sorvoliamo pure sullo stile narrativo di Laurell K. Hamilton, affermando che, in effetti, al di là della prosa della sua autrice, Polvere alla polvere può vantarsi in maniera piuttosto ampia di un numero elevato di ulteriori pregi. In questa recensione - visto che non desidero allungare il brodo più di tanto - mi soffermerò solo su tre di questi. Primo fra tutti, le scene “romantiche”, ovviamente nel senso restrittivo del termine, fra Jean-Claude e Anita. Ecco, è giunto il momento di ammetterlo: io non credo cambierò mai Team. Adoro in un modo indescrivibile la magica alchimia che governa nel rapporto fra la negromante più famosa di tutti i tempi e il Master dei vampiri della città di St. Louis. Anzi, visto che ci sono, vi dirò: molto probabilmente è soprattutto a causa del loro legame che mi tengo sempre così incollato alle pagine dei romanzi della Anita Blake Series. Secondo pregio di Polvere alla polvere: l’assenza di Richard. Inutile ammettere che, nel momento in cui Anita ha abbandonato St. Louis, e indirettamente anche Richard, io ero lì che strabuzzavo gli occhi per la felicità. Non domandatemene il motivo, ma questo lupacchiotto, personalmente, non lo sopporto più di tanto. Terzo e ultimo pregio principale di Polvere alla polvere: il crossover fra il mondo di Anita e quello di Meredith NicEssus, protagonista della seconda serie letteraria di Laurell K. Hamilton. Che dire? Chi mi segue da tempi immemori conosce già fin troppo bene la passione che nutro nei confronti della saga incentrata sulla principessa sidhe più affascinante di sempre, e come potrei non apprezzare un cortocircuito fra il’universo di Meredith e quello in cui vive Anita?

In conclusione, sembra quasi superfluo affermare che consiglio la lettura di Polvere alla polvere, e della Anita Blake Series, a chiunque. A chi desidera una storia colma di azione. A chi desidera una storia colma di romanticismo. A chi desidera una storia con un ottimo world-bulding. A chi desidera un Urban Fantasy ben scritto. Non lasciatevela sfuggire.

Laurell K. Hamilton
  Anita Blake Series
    1. Nodo di sangue, 2003 edito da Nord, 2005 edito da TEA (Guilty Pleasures, 1993)
    2. Resti Mortali, 2006 edito da Nord, 2009 edito da TEA (The Laughing Corpse, 1994) qui, la mia
        recensione
    3. Il circo dei dannati, 2004 edito da Nord, 2006 edito da TEA (Circus of the Damned, 1995) qui, la
        mia recensione
    4. Luna nera, 2004 edito da Nord, 2006 edito da TEA (The Lunatic Cafe, 1996) qui, la mia recensione
    5. Polvere alla polvere, 2005 edito da Nord, 2007 edito da TEA (Bloody Bones, 1996)
    6. Il ballo della morte, 2005 edito da Nord, 2008 edito da TEA (The Killing Dance, 1997)
    7. Dono di cenere, 2007 edito da Nord, 2009 edito da TEA (Burnt Offerings, 1998)
    8. Blue Moon, 2008 edito da Nord, 2010 edito da TEA (Blue Moon, 1998)
    9. Butterfly, 2009 edito da Nord, 2010 edito da TEA (Obsidian Butterfly, 2000)
    10. Narcissus, 2010 edito da Nord, 2011 edito da TEA (Narcissus in Chains, 2001)
    11. Cerulean Sins, 2010 edito da Nord, 2012 edito da TEA (Cerulean Sins, 2003)
    12. Incubus Dreams, 2011 edito da Nord, previsto per ottobre 2012 edito da TEA (Incubus Dreams,
          2004)
    13. Micah, 2011 edito da Nord (Micah, 2006)
    14. Death Dance, 2012 edito da Nord (Danse Macabre, 2006)
    15. Harlequin, 2012 edito da Nord (The Harlequin, 2007)
    16. inedito in Italia (Blood Noir, 2008)
    17. inedito in Italia (Skin Trade, 2009)
    18. inedito in Italia (Flirt, 2010)
    19. inedito in Italia (Bullet, 2010)
    20. inedito in Italia (Hit list, 2011)
    21. inedito in Italia (Kiss the Dead, 2012)
    + altri a seguire
  Meredith NicEssus Series
    1. Un bacio nell’ombra, 2006 edito da Nord, 2008 edito da TEA (A Kiss of Shadows, 2000) qui, la
        mia recensione
    2. Il tocco della notte, 2007 edito da Nord, 2009 edito da TEA (A Caress of Twilight, 2002) qui, la
        mia recensione
    3. Sedotta dalla luna, 2008 edito da Nord, 2010 edito da TEA (Seduced by Moonlight, 2004) qui, la
        mia recensione
    4. Nel cuore della notte, 2009 edito da Nord, 2011 edito da TEA (A Stroke of Midnight, 2005)
    5. Il bacio della tempesta, 2010 edito da Nord, 2011 edito da TEA (Mistrial’s Kiss, 2006)
    6. Un soffio di gelo, 2011 edito da Nord, 2012 edito da TEA (A Lick of Frost, 2007)
    7. Lacrime di tenebra, 2011 edito da Nord (Shallowing Darkness, 2008)
    8. Un sospiro nel vento, 2012 edito da Nord (Divine Misdemeanors, 2009)
    9. senza titolo, previsto negli USA per dicembre 2012
    + eventuali altri


Consigliato.


Voto:  5


Laurell K. Hamilton

Nata nel 1963 a Herber Springs, una piccola comunità dell'Arkansas, si trasferisce a Sims, nell'Indiana nel 1969, in seguito alla morte della madre in un incidente d'auto. Laurell ha soltanto sei anni e viene cresciuta dalla nonna, in seguito dichiarerà che la morte della madre, la vita con la nonna e l'assenza di figure maschili in casa «sono le tre cose che fanno di me ciò che sono». Impara a leggere solo a sette anni a causa di una lieve dislessia non diagnosticata all'epoca, ma da quel momento si appassiona alla parola scritta e a 14 anni inizia a scrivere le sue prime storie a sfondo horror. Frequenta un college cristiano nell'Indiana dove si laurea in Inglese e Biologia. È qui che conosce anche suo marito Gary Hamilton di cui prenderà il cognome. È sempre al college che sviluppa la sua passione per la narrativa, prendendo parte al programma di scrittura creativa dell'ateneo, dal quale però viene estromessa alla fine del secondo anno a causa di forti contrasti con l'insegnante che non approva la sua scelta di temi. Dopo le aspre critiche della docente, che le assicura che non avrà mai successo come scrittrice, la Hamilton si laurea, ma abbandona la scrittura per due anni. Si trasferisce prima a Los Angeles e poi a St. Louis, ricominciando a mandare storie e racconti agli editori e ricevendo numerosi rifiuti. Inizia anche il suo primo romanzo, Nightsheer, e entra a far parte del gruppo di scrittori "Alternate Historian". Dopo la pubblicazione di Nightsheer e di un romanzo della serie di Star Trek intitolato Nightshade, l'autrice incontra fortune alterne fino all'uscita del primo volume della saga di Anita Blake, che la porta al successo. Attualmente vive ad Arnold, vicino a St. Louis, nel Missouri, con il suo secondo marito, Jonoton, sua figlia e tre cani.

giovedì 26 aprile 2012

Recensione: Sedotta dalla luna di Laurell K. Hamilton

Bentornati, miei cari lettori!

Il fulcro di questa recensione sarà un romanzo da me parecchio amato, di cui ho bramato la lettura fino allo sfinimento, nonostante lo possedessi in libreria da un bel pezzo. Sto parlando del terzo romanzo della serie Urban Fantasy contemporanea incentrata sulla figura dei fey, a mio parere, per eccellenza.

Rullo di tamburi!

«Sono la principessa NicEssus, erede al trono della Corte Unseelie.
Il fatto che fossi uscita dall’anonimato era una grossa notizia.
Come se non bastasse… Ero in cerca di un marito.»
(Meredith NicEssus)


Titolo: Sedotta dalla luna
Autore: Laurell K. Hamilton
Titolo originale: Seduced by Moonlight
C. E.: TEA
Prezzo: 8.90 euro
Pagine: 428
Genere: Urban Fantasy Adult

Trama: La principessa della Corte Unseelie Meredith NicEssus è finalmente tornata a casa, dopo aver vissuto a Los Angeles per tre anni sotto falso nome, lavorando per un'agenzia investigativa specializzata in crimini soprannaturali. È stata richiamata dalla zia, la regina Andais, con il preciso incarico di concepire un erede. Cosa tutt'altro che facile per lei: le fey di sangue reale, infatti, generano pochi figli e quindi la stirpe rischia di estinguersi. Perciò Merry non può limitarsi a un unico partner: sono cinque i sidhe prescelti cui si concede ogni notte, finché uno di loro non riuscirà a metterla incinta, ottenendo così il permesso di sposarla e di diventare re. Ma un evento straordinario costringe Merry ad affrontare un'altra minaccia. Una notte, dopo aver sognato una donna ammantata di luce che le porge un calice d'argento, si sveglia e scopre che quell'oggetto prezioso le si è materializzato accanto, risvegliando in lei misteriosi poteri. Poteri che Merry riesce a stento a controllare...


La mia opinione

Chi segue “Gocce d’inchiostro” da un po’ di tempo, ormai, saprà che io adoro, senza alcuna restrizione del termine, la sensuale saga letteraria di genere Urban Fantasy incentrata sulle vicende che caratterizzano l’esistenza della principessa sidhe Meredith NicEssus, erede al trono della Corte Unseelie dei fey. Sedotta dalla luna, protagonista indiscusso di questa recensione, rappresenta il terzo volume della saga, qui, invece, potete trovare la mia recensione riguardo Un bacio nell’ombra, primo volume, e qui quella su Il tocco della notte, il secondo. Inutile premettere, poi, che si consiglia di non leggere questa recensione a coloro i quali non hanno ancora iniziato la serie, o che non hanno ancora avuto il piacere di leggere Il tocco della notte. Inevitabilmente, infatti, il presente post conterrà spoilers.

Come siamo soliti fare, dopo questo brevissimo incipit, immergiamoci all’interno del plot narrativo raccontato dalle quattrocentoventotto, corpose pagine di Sedotta dalla luna.

Cover US
Se al termine de Il tocco della notte avevamo lasciato la nostra cara Meredith con i suoi Corvi, esausta dopo aver sconfitto il terribile Senzanome, mostro inviatole contro da parte di Taranis, re della Luce e delle Illusioni nonché della Corte Seelie, Sedotta dalla luna vedrà al centro degli avvenimenti le conseguenze che la morte del Senzanome ha ripercosso su Meredith e sulle sue guardie del corpo, conseguenze che non potranno non influire sull’obiettivo principale della principessa sidhe, ovvero restare incinta grazie all’aiuto dei suoi stessi Corvi e divenire regina della Corte Unseelie, attualmente governata dalla crudele zia Andais, la regina dell’Aria e delle Tenebre. Grazie alla magia del Senzanome, infatti, Meredith, in sogno, incontrerà una donna che le cederà un calice, il quale, la mattina successiva, ritroverà fra le lenzuola del letto dove stava dormendo. Quale sarà la sua funzione? Inutile aggiungere, miei cari, che tutto non potrà che condurre direttamente a Faerie, terra dei fey, e, ancor più precisamente, nella dimora della cara Andais…

Coloro che hanno avuto la pazienza di leggere le mie recensioni riguardanti i precedenti volumi della serie incentrata sulla figura di Meredith, o anche quelle sui romanzi aventi come protagonista la sterminatrice di vampiri Anita Blake, sapranno già che nutro parecchia, forse persino troppa, stima nei confronti di Laurell K. Hamilton, autrice di entrambe le celebri saghe letterarie. Amo le sue storie, amo le sue protagoniste, amo il suo stile. La scrittura di Laurell K. Hamilton, specialmente nei tomi narranti le vicende della nostra principessa fey, infatti, è caratterizzata da una fluidità, da una poesia, da una morbidezza quasi soave, caratteristiche che, ogni volta in cui ci si ritrova a leggere le sue fatiche, incantano il lettore, facendogli quasi strabuzzare gli occhi. Persino nelle scene erotiche, di cui i romanzi di Meredith sono colmi, la prosa di Laurell K. Hamilton è elegante e raffinata, mai volgare. Pregio di grande valore.

Inutile affermare nuovamente, poi, che Meredith è senza ombra di dubbio una delle mie protagoniste Urban Fantasy preferite, anche se dovrei, dato che, effettivamente, Sedotta dalla luna alimenta ancor di più la consapevolezza con cui lo enuncio. Abbattendo ogni tipo di cliché, infatti, la personalità dell’erede al trono della Corte Unseelie va oltre lo stereotipo della classica eroina perennemente nervosa e mascolina di cui siamo ormai abituati a leggere, presentandoci, per una volta, una donna consapevole della sua beltà, una donna caratterizzata da un carattere profondo e umano - nei suoi limiti, ovviamente: Meredith è pur sempre una deliziosamente spocchiosa sidhe -, particolareggiato da una psiche interessante e ricca di spunti nuovi e originali.  

La peculiarità che, comunque, dà sempre più valore alla serie di cui Sedotta dalla luna fa parte riguarda il modo in cui ogni personaggio presente viene ben analizzato. Personalmente, ad esempio, sono capace, persino con una certa facilità, di tratteggiare in poche righe le caratteristiche psichiche principali di ciascun Corvo. Nonostante ogni guardia del corpo di Meredith abbia, infatti, psicologie differenti, ognuna è tanto ben analizzata, tanto ben descritta, tanto ben presentata, che al lettore pare quasi di conoscerli da sempre. Per ciò che concerne, invece, un parere parecchio introspettivo e personale, il Corvo che più preferisco è indubbiamente Frost, il Gelo Assassino. Spero, infatti, che il padre del futuro figlio di Meredith, se mai nascerà, sarà lui. Ovviamente ci sono migliaia di motivazioni che provano ciò, però potrei dirvi, brevemente, che adoro questo personaggio per la sua complessità, una complessità di certo presente anche in tutte le altre guardie, ma in modo nettamente minore.

Concludo affermando che se non avete cominciato questa saga e siete grandi seguaci del genere Urban Fantasy, oppure siete amanti delle storie incentrate sui fey, non lasciatevi per nulla al mondo sfuggire questa meravigliosa, perché è questo l’aggettivo che più calza a pennello, saga. Non avete idea di cosa vi perdete, ragazzi.


Laurell K. Hamilton
  Meredith NicEssus Series
    1. Un bacio nell’ombra, 2006 edito da Nord, 2008 edito da TEA (A Kiss of Shadows, 2000) qui, la
        mia recensione
    2. Il tocco della notte, 2007 edito da Nord, 2009 edito da TEA (A Caress of Twilight, 2002) qui, la
        mia recensione
    3. Sedotta dalla luna, 2008 edito da Nord, 2010 edito da TEA (Seduced by Moonlight, 2004)
    4. Nel cuore della notte, 2009 edito da Nord, 2011 edito da TEA (A Stroke of Midnight, 2005)
    5. Il bacio della tempesta, 2010 edito da Nord, 2011 edito da TEA (Mistrial’s Kiss, 2006)
    6. Un soffio di gelo, 2011 edito da Nord, 2012 edito da TEA (A Lick of Frost, 2007)
    7. Lacrime di tenebra, 2011 edito da Nord (Shallowing Darkness, 2008)
    8. Un sospiro nel vento, 2012 edito da Nord (Divine Misdemeanors, 2009)
    9. senza titolo, previsto negli USA per dicembre 2012
    + eventuali altri
  Anita Blake Series
    1. Nodo di sangue, 2003 edito da Nord, 2005 edito da TEA (Guilty Pleasures, 1993)
    2. Resti Mortali, 2006 edito da Nord, 2009 edito da TEA (The Laughing Corpse, 1994) qui, la mia
        recensione
    3. Il circo dei dannati, 2004 edito da Nord, 2006 edito da TEA (Circus of the Damned, 1995) qui, la
        mia recensione
    4. Luna nera, 2004 edito da Nord, 2006 edito da TEA (The Lunatic Cafe, 1996) qui, la mia recensione
    5. Polvere alla polvere, 2005 edito da Nord, 2007 edito da TEA (Bloody Bones, 1996) qui, la mia
        recensione
    6. Il ballo della morte, 2005 edito da Nord, 2008 edito da TEA (The Killing Dance, 1997)
    7. Dono di cenere, 2007 edito da Nord, 2009 edito da TEA (Burnt Offerings, 1998)
    8. Blue Moon, 2008 edito da Nord, 2010 edito da TEA (Blue Moon, 1998)
    9. Butterfly, 2009 edito da Nord, 2010 edito da TEA (Obsidian Butterfly, 2000)
    10. Narcissus, 2010 edito da Nord, 2011 edito da TEA (Narcissus in Chains, 2001)
    11. Cerulean Sins, 2010 edito da Nord, 2012 edito da TEA (Cerulean Sins, 2003)
    12. Incubus Dreams, 2011 edito da Nord, previsto per ottobre 2012 edito da TEA (Incubus Dreams,
          2004)
    13. Micah, 2011 edito da Nord (Micah, 2006)
    14. Death Dance, 2012 edito da Nord (Danse Macabre, 2006)
    15. Harlequin, 2012 edito da Nord (The Harlequin, 2007)
    16. inedito in Italia (Blood Noir, 2008)
    17. inedito in Italia (Skin Trade, 2009)
    18. inedito in Italia (Flirt, 2010)
    19. inedito in Italia (Bullet, 2010)
    20. inedito in Italia (Hit list, 2011)
    21. inedito in Italia (Kiss the Dead, 2012)
    + altri a seguire


Consigliato agli amanti dell’Urban Fantasy per adulti, incentrato sulla figura dei fey.


Voto:  5 ½ ♥
(diritto nella lista dei miei romanzi preferiti)


Laurell K. Hamilton

Nata nel 1963 a Herber Springs, una piccola comunità dell'Arkansas, si trasferisce a Sims, nell'Indiana nel 1969, in seguito alla morte della madre in un incidente d'auto. Laurell ha soltanto sei anni e viene cresciuta dalla nonna, in seguito dichiarerà che la morte della madre, la vita con la nonna e l'assenza di figure maschili in casa «sono le tre cose che fanno di me ciò che sono». Impara a leggere solo a sette anni a causa di una lieve dislessia non diagnosticata all'epoca, ma da quel momento si appassiona alla parola scritta e a 14 anni inizia a scrivere le sue prime storie a sfondo horror. Frequenta un college cristiano nell'Indiana dove si laurea in Inglese e Biologia. È qui che conosce anche suo marito Gary Hamilton di cui prenderà il cognome. È sempre al college che sviluppa la sua passione per la narrativa, prendendo parte al programma di scrittura creativa dell'ateneo, dal quale però viene estromessa alla fine del secondo anno a causa di forti contrasti con l'insegnante che non approva la sua scelta di temi. Dopo le aspre critiche della docente, che le assicura che non avrà mai successo come scrittrice, la Hamilton si laurea, ma abbandona la scrittura per due anni. Si trasferisce prima a Los Angeles e poi a St. Louis, ricominciando a mandare storie e racconti agli editori e ricevendo numerosi rifiuti. Inizia anche il suo primo romanzo, Nightsheer, e entra a far parte del gruppo di scrittori "Alternate Historian". Dopo la pubblicazione di Nightsheer e di un romanzo della serie di Star Trek intitolato Nightshade, l'autrice incontra fortune alterne fino all'uscita del primo volume della saga di Anita Blake, che la porta al successo. Attualmente vive ad Arnold, vicino a St. Louis, nel Missouri, con il suo secondo marito, Jonoton, sua figlia e tre cani.

martedì 24 aprile 2012

Teaser Tuesdays [21]



Ciao a tutti amici!

Oggi, con il nuovo appuntamento di "Gocce d'inchiostro", ci dedicheremo alla splendida rubrica... Teaser Tuesdays!

Per chi non  la conoscesse, ricordiamo che è stata inventata dal Blog Should Be Reading ed è a cadenza settimanale.

Le sue regole sono molto semplici, ma la cosa più bella è che anche voi  lettori del Blog potete partecipare scrivendomi nei commenti e condividendo i vostri teaser!

Per cui, ecco le regole:

1. Prendi il libro che stai leggendo

2. Aprilo in una pagina a caso;

3. Condividi un breve spezzone di quella pagina

4. Attento a non fare spoiler!

5. Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Bene, cominciamo!


Da Sedotta dalla luna di Laurell K. Hamilton


La regina guardò di nuovo verso Kitto. Alzò le braccia e gridò: «Buuu!»
   Il piccolo goblin corse a mettersi al riparo di altre guardie più lontane, interponendo altra distanza tra lui e la regina.
   Andais scoppiò a ridere. «Davvero impavido.»
   «Lo è quanto basta», replicai.
   «Chiamerò gli sluagh. Tu chiama i goblin.» Andais inclinò la testa di lato, come un uccello che abbia individuato un verme. «Io posso chiamare gli sluagh da lontano, perché sono la loro regina, ma tu come chiamerai i goblin?»
   «Proverò con lo specchio, per cominciare.»

(P. 363)










E voi? Lasciate pure il vostro Teaser!

sabato 12 novembre 2011

Recensione: Luna nera di Laurell K. Hamilton

Eccoci qui per un nuovo appuntamento con Gocce d’inchiostro!

Quest’oggi protagonista della recensione un romanzo che sarebbe dovuto essere recensito da un bel pezzo. Quarto dell’infinita saga incentrata sulla cacciatrice di vampiri letteraria più famosa di tutti i tempi, miei cari amici, ecco a voi...

Rullo di tamburi!


Titolo: Luna nera
Autore: Laurell K. Hamilton
Titolo originale: Lunatic Cafe
C. E.: TEA
Prezzo: 8.90 euro
Pagine: 394
Genere: Urban Fantasy Adult

Trama: La relazione con Richard è la piacevole novità che attraversa la vita di Anita Blake, anche se conciliare il lavoro di risvegliante, la paura di legarsi a una persona e il fatto che quella persona è un licantropo non è poi così semplice. D'altra parte, la Sterminatrice di vampiri è abituata alle situazioni estreme e, per lei, le insidie sono sempre in agguato. In un bosco poco fuori St. Louis, infatti, viene scoperto il cadavere di un uomo mutilato. Convinta che sia colpa di un orso, la polizia vorrebbe archiviare il caso, ma per Anita è evidente che l'assassino è un lupo mannaro e che quella morte è collegata alla serie di sparizioni che sta sconvolgendo la comunità di licantropi. Non a caso, quella stessa notte, Anita viene convocata dal capobranco, Marcus ­ che è anche l'avversario più determinato di Richard ­, il quale le ordina di scoprire il responsabile dei rapimenti. Anita, suo malgrado, viene così coinvolta in un'indagine pericolosa, fitta di personaggi inquietanti e con troppi segreti da nascondere.


La mia opinione

Come ormai saprete, visto che questa è già la terza recensione che stilo su un romanzo riguardante la famosa, nonché amatissima serie incentrata sul personaggio di Anita Blake, nata dall’inesauribile vena creatrice dell’altrettanto adorata Laurell K. Hamilton, io amo le vicende di questa testarda, perennemente incazzata, ironica e cruenta cacciatrice. E’ proprio il caso di dirlo: non posso proprio farne a meno. Per fortuna, dato il numero infinito dei romanzi che compongono la saga, ancora per un po’ ne avrò da leggere. Quindi grazie, cara Laurell!

Ma adesso, prima di passare alle mie opinioni personale. passiamo al nostro classico piccolo salto all’interno del plot narrativo del romanzo.

Ne Il circo dei dannati, avevamo lasciato la nostra Anita alle prese con la sua “relazione” con Richard, lupo mannaro rivelatosi anche l’uomo perfetto. Bravo, dolce, gentile e premuroso nei confronti della nostra protagonista, infatti, Richard non perde mai un colpo, e all’inizio di Luna nera Anita decide di passare una serata a teatro con il suo boyfriend, però la presenza del grandissimo Jean-Claude scuote un po’ le acque. Acque che ben presto si tramuteranno in un vero e proprio tzunami che rovinerà completamente l’appuntamento romantico di Anita, il quale sarà creato da una chiamata da parte della polizia. Infatti, nel bosco, è stato rinvenuto il corpo di un uomo massacrato. Le indagini portano ad incolpare un orso, ma Anita sa che non si tratta di un orso, sa che in quella storia c'è lo zampino dei licantropi, e, coincidenza delle coincidenze, l’acerrimo nemico di Richard, Marcus, convoca Anita al suo cospetto proprio quella sera stessa, per chiederle di indagare sui recenti rapimenti di lupi mannari.

E anche in questo romanzo ritroviamo la sublime penna che aveva ravvivato le pagine nei precedenti tomi. La scrittura di Laurell K. Hamilton è, infatti, una scrittura sensazionale, viva, reale, palpitante, che coinvolge il lettore dal profondo, tenendolo serrato alle pagine sino a che non conclude il volume.

E' sempre una grande emozione rincontrare la cara Anita, seguire le sue avventure, addentrarsi nella sua psiche, conoscere i suoi flirts. Col suo carattere forte, riesce ad incantare con grande determinazione coloro che si ritrovano a stringere fra le dita una delle sue vicende, facendogliele vivere, scoprire, amare.

Per quanto riguarda il resto dei personaggi, invece, dato che tutti gli altri sono abbastanza marginali, analizzerò solo Richard. Ragazzi, è brutto dirlo, ma lo farò tutto d’un fiato, in modo che sia indolore: a me questo qui non scende per niente. Non so perché, o forse sì. Io stimo Jean-Claude alla follia, e non solo perché condividiamo lo stesso nome, ma per la sua raffinatezza e l'aura di mistero che avvolge la sua figura, ragioni per cui non posso che detestare chiunque intralci la relazione, o meglio, quello pseudo-rapporto dannatamente appassionante che lega Anita e Jean-Claude. Al di là di tutto, però, lo so, devo abituarmi alla presenza di Richard. Ho letto in giro che ci sarà sempre nei prossimi romanzi della saga, e comunque.

Molto carina, poi, la base mystery di Luna nera. Avvincente, intrigante, nuova, a volte deliziosamente splatter, horror, paranormale... Tutti attributi più che positivi. 

Che dire, sicuramente Luna nera, nonostante abbia una grande sfilza di pregi, non raggiunge i livelli di quello che è, secondo il mio parere, il non-plus-ultra della saga incentrata su Anita Blake, ovvero Resti mortali, anche se non deve ugualmente e assolutamente mancare nelle vostre librerie Urban Fantasy.


Laurell K. Hamilton
  Anita Blake Series
    1. Nodo di sangue, 2003 edito da Nord, 2005 edito da TEA (Guilty Pleasures, 1993)
    2. Resti Mortali, 2006 edito da Nord, 2009 edito da TEA (The Laughing Corpse, 1994) qui, la mia
        recensione
    3. Il circo dei dannati, 2004 edito da Nord, 2006 edito da TEA (Circus of the Damned, 1995) qui, la
        mia recensione
    4. Luna nera, 2004 edito da Nord, 2006 edito da TEA (The Lunatic Cafe, 1996)
    5. Polvere alla polvere, 2005 edito da Nord, 2007 edito da TEA (Bloody Bones, 1996) qui, la mia
        recensione
    6. Il ballo della morte, 2005 edito da Nord, 2008 edito da TEA (The Killing Dance, 1997)
    7. Dono di cenere, 2007 edito da Nord, 2009 edito da TEA (Burnt Offerings, 1998)
    8. Blue Moon, 2008 edito da Nord, 2010 edito da TEA (Blue Moon, 1998)
    9. Butterfly, 2009 edito da Nord, 2010 edito da TEA (Obsidian Butterfly, 2000)
    10. Narcissus, 2010 edito da Nord, 2011 edito da TEA (Narcissus in Chains, 2001)
    11. Cerulean Sins, 2010 edito da Nord, 2012 edito da TEA (Cerulean Sins, 2003)
    12. Incubus Dreams, 2011 edito da Nord, previsto per ottobre 2012 edito da TEA (Incubus Dreams,
          2004)
    13. Micah, 2011 edito da Nord (Micah, 2006)
    14. Death Dance, 2012 edito da Nord (Danse Macabre, 2006)
    15. Harlequin, 2012 edito da Nord (The Harlequin, 2007)
    16. inedito in Italia (Blood Noir, 2008)
    17. inedito in Italia (Skin Trade, 2009)
    18. inedito in Italia (Flirt, 2010)
    19. inedito in Italia (Bullet, 2010)
    20. inedito in Italia (Hit list, 2011)
    21. inedito in Italia (Kiss the Dead, 2012)
    + altri a seguire
  Meredith NicEssus Series
    1. Un bacio nell’ombra, 2006 edito da Nord, 2008 edito da TEA (A Kiss of Shadows, 2000) qui, la
        mia recensione
    2. Il tocco della notte, 2007 edito da Nord, 2009 edito da TEA (A Caress of Twilight, 2002) qui, la
        mia recensione
    3. Sedotta dalla luna, 2008 edito da Nord, 2010 edito da TEA (Seduced by Moonlight, 2004) qui, la
        mia recensione
    4. Nel cuore della notte, 2009 edito da Nord, 2011 edito da TEA (A Stroke of Midnight, 2005)
    5. Il bacio della tempesta, 2010 edito da Nord, 2011 edito da TEA (Mistrial’s Kiss, 2006)
    6. Un soffio di gelo, 2011 edito da Nord, 2012 edito da TEA (A Lick of Frost, 2007)
    7. Lacrime di tenebra, 2011 edito da Nord (Shallowing Darkness, 2008)
    8. Un sospiro nel vento, 2012 edito da Nord (Divine Misdemeanors, 2009)
    9. senza titolo, previsto negli USA per dicembre 2012
    + eventuali altri


Consigliato agli amanti della serie!


Voto: 5  +

Laurell K. Hamilton

Nata nel 1963 a Herber Springs, una piccola comunità dell'Arkansas, si trasferisce a Sims, nell'Indiana nel 1969, in seguito alla morte della madre in un incidente d'auto. Laurell ha soltanto sei anni e viene cresciuta dalla nonna, in seguito dichiarerà che la morte della madre, la vita con la nonna e l'assenza di figure maschili in casa «sono le tre cose che fanno di me ciò che sono». Impara a leggere solo a sette anni a causa di una lieve dislessia non diagnosticata all'epoca, ma da quel momento si appassiona alla parola scritta e a 14 anni inizia a scrivere le sue prime storie a sfondo horror. Frequenta un college cristiano nell'Indiana dove si laurea in Inglese e Biologia. È qui che conosce anche suo marito Gary Hamilton di cui prenderà il cognome. È sempre al college che sviluppa la sua passione per la narrativa, prendendo parte al programma di scrittura creativa dell'ateneo, dal quale però viene estromessa alla fine del secondo anno a causa di forti contrasti con l'insegnante che non approva la sua scelta di temi. Dopo le aspre critiche della docente, che le assicura che non avrà mai successo come scrittrice, la Hamilton si laurea, ma abbandona la scrittura per due anni. Si trasferisce prima a Los Angeles e poi a St. Louis, ricominciando a mandare storie e racconti agli editori e ricevendo numerosi rifiuti. Inizia anche il suo primo romanzo, Nightsheer, e entra a far parte del gruppo di scrittori "Alternate Historian". Dopo la pubblicazione di Nightsheer e di un romanzo della serie di Star Trek intitolato Nightshade, l'autrice incontra fortune alterne fino all'uscita del primo volume della saga di Anita Blake, che la porta al successo. Attualmente vive ad Arnold, vicino a St. Louis, nel Missouri, con il suo secondo marito, Jonoton, sua figlia e tre cani.

domenica 18 settembre 2011

Recensione: Il tocco della notte di Laurell K. Hamilton

Ciao a tutti! Bentornati ad una nuova recensione del Blog “Gocce d’inchiostro”!

Ecco qui la recensione di questo splendido romanzo, secondo di una serie altrettanto meravigliosa e fatata, che sin dal primo volume mi ha incantato come poche.

Rullo di tamburi!


Titolo: Il tocco della notte
Autore: Laurell K. Hamilton
Titolo originale: A Caress of Twilight
C. E.: TEA
Prezzo: 8.60 euro
Pagine: 357
Genere: Urban Fantasy Adulti incentrato sulle Fate

Trama: Per vari anni, Meredith NicEssus, principessa della Corte Unseelie, ha vissuto a Los Angeles, facendosi chiamare Merry Gentry e lavorando per un'agenzia investigativa specializzata in crimini soprannaturali. Ma ormai la sua vera identità è stata scoperta e quindi lei può finalmente tornare a casa, dove però l'aspettano non poche difficoltà. Anzitutto, come possibile erede al trono di sua zia Andais, la crudele regina dell'Aria e delle Tenebre, Meredith ha il preciso compito di dare un erede alla corte oscura. Un compito che tuttavia si rivela assai meno semplice e piacevole del previsto... E poi, perché mai la luminosa Corte Seelie, che ha ignorato la principessa fin da quand'era una ragazzina, improvvisamente cerca con ogni mezzo di lusingarla? C'è forse un legame col caso di cui lei si sta occupando e in cui è implicata un'ex amante del re? Tra intrighi politici e schermaglie sentimentali, Meredith Gentry dovrà impegnarsi in una contesa in cui il confine tra il bene e il male è labile e incerto, lottando per la propria vita e per la sopravvivenza di tutte le creature fatate.


La mia opinione

Per chi non avesse letto la mia recensione del primo volume di questa saga, Un bacio nell’ombra, gli consiglio caldamente di farlo (qui) anche perché vi potrebbe aiutare meglio ad entrare nel vivo di questo articolo. Protagonista del post in questione, infatti, è Il tocco della notte di Laurell K. Hamilton, seconda parte delle fatate avventure della principessa sidhe, con tracce umane e brownie nel DNA, seconda in linea di successione per diventare regina della Corte Unseelie e quinta per quanto riguarda la Corte Seelie, Meredith NicEssus.

E proprio qui mi voglio soffermare.

Infatti, dopo un primo volume molto introduttivo e quasi perennemente basato sulle avventure di Meredith nella Corte Unseelie, in compagnia del principe-cugino Cel e della zia-regina Andais, Il tocco della morte prepara il lettore a dei futuri avvenimenti stavolta ambientati nella Corte Seelie, il cui sovrano, Taranis, è un lontano parente di Meredith.

Forse ho corso troppo. Riprendiamo dall’inizio, forse è meglio...

Cover USA
Meredith è ritornata a Los Angeles per svolgere il suo lavoro di investigatrice del paranormale, questa volta, però, sarà protetta e circondata dai suoi, ormai, Corvi, o meglio, guardie del corpo. Già, perché la regina Andais, sovrana della corte Unseelie, l’ha da poco informata che abdicherà a favore di chi, tra lei e suo cugino Cel, figlio di Andais, le darà per primo/a un erede, e per facilitarle il compito le ha «prestato» le sue personali guardie del corpo con cui passare roventi notte di passione, in modo tale da rimanere presto incinta. Meredith, nonostante tentennamenti iniziali (infatti vi ricordo che all’inizio della serie la nostra principessa scappava da sua zia che aveva tentato di assassinarla) ha accettato. Un giorno, però, all’agenzia dove lavora, farà capolino uno strano signore che domanderà alla nostra Meredith se lei stessa ha la possibilità di incontrare una sidhe abitante a Los Angeles, esiliata dalla Corte Seelie, che brama di vederla. A Meredith tutto ciò sembra assurdo. Infatti la Corte Seelie sceglie con minuziosità gli appartenenti alla Corte, e per esser cacciati bisogna aver fatto qualcosa di terribile. Infine però, forse spinta dalla curiosità, accetta. Incontrerà, così, una certa Meave Reed, che le farà una proposta allettante, o meglio una richiesta d’aiuto, una proposta che porterà Meredith a riavvicinarsi alla Corte Seelie, la quale, tutt’un tratto, prova un certo interesse per lei. Cosa tramerà Re Taranis alle sue spalle? Riusciranno Meredith e Co. ad aiutare Meave?

Accompagnati passo per passo dalla magnifica penna di Laurell K. Hamilton, la voce di Meredith ci racconterà, in questo splendido tomo, di nuove avventure, di nuove passioni, di nuovi intrighi, che la porteranno sempre più vicina ad esser incoronata regina. Come sempre lo stile della Hamilton è impareggiabile. Metafore perfette, similitudini originali, maestria a livelli assurdi. E’ per questo che adoro questa scrittrice! Non riesce mai a stancare il lettore.

E poi, che dire, finalmente, dopo un paio di mesi passati lontani, mi sono ricongiunto alla mia cara Meredith, una delle protagoniste più intriganti e uniche che abbia mai incontrato. Leale, coraggiosa, elegante e raffinata, anche in questo romanzo è riuscita a trasportarmi nel suo mondo con estrema semplicità e facilità.

I Corvi sono, come sempre, parte integrante del testo. Infatti, più qui rispetto all’altro volume, ci addentriamo ancor di più nelle loro menti, esplorando i loro passati e i loro oscuri segreti. Mi sento di parlare adesso di due personaggi, di due guardie del corpo, a cui sono particolarmente legato. Prima fra tutte Frost. Come avevo già accennato nei P.S. di Un bacio nell’ombra io pagherei pur di vedere Meredith e Frost regina e co-governante della corte Unseelie. Sarà la quantità di raffinatezza dalle venature originalissime che il re del gelo ha, o chissà cosa, ma davvero desidero che alla fine Meredith scelga lui. Altro personaggio particolare è Doyle. Già, anche la Tenebra della Regina Andais è uno di quei personaggi che, nel caso non fossero presenti, farebbero perdere valore allo scritto. In effetti in queste trecentosessanta pagine circa scopriamo un segreto di Doyle che ci farà portare le mani ai capelli. Letteralmente, miei cari.

Mi è piaciuto molto anche il dialogo tra Meredith e… Una persona che dovrebbe esser stata molto importante nel suo passato, ma che, invece, se ne è fregata. Ma non scendo nei particolari per non raggiungere la sezione spoilers.

E poi, neanche re Taranis è da scartare. Sono molto ansioso di esser presente ad un faccia a faccia tra la nostra Meredith e lui! Chissà cosa accadrà...

Ora, però, basta parlare, altrimenti vi rovinerò tutte le sorprese che Il tocco della notte ha in serbo per voi. Per cui, ecco qui lo schema della serie...


Laurell K. Hamilton
  Meredith NicEssus Series
    1. Un bacio nell’ombra, 2006 edito da Nord, 2008 edito da TEA (A Kiss of Shadows, 2000) qui, la
        mia recensione
    2. Il tocco della notte, 2007 edito da Nord, 2009 edito da TEA (A Caress of Twilight, 2002)
    3. Sedotta dalla luna, 2008 edito da Nord, 2010 edito da TEA (Seduced by Moonlight, 2004) qui, la
        mia recensione
    4. Nel cuore della notte, 2009 edito da Nord, 2011 edito da TEA (A Stroke of Midnight, 2005)
    5. Il bacio della tempesta, 2010 edito da Nord, 2011 edito da TEA (Mistrial’s Kiss, 2006)
    6. Un soffio di gelo, 2011 edito da Nord, 2012 edito da TEA (A Lick of Frost, 2007)
    7. Lacrime di tenebra, 2011 edito da Nord (Shallowing Darkness, 2008)
    8. Un sospiro nel vento, 2012 edito da Nord (Divine Misdemeanors, 2009)
    9. senza titolo, previsto negli USA per dicembre 2012
    + eventuali altri
  Anita Blake Series
    1. Nodo di sangue, 2003 edito da Nord, 2005 edito da TEA (Guilty Pleasures, 1993)
    2. Resti Mortali, 2006 edito da Nord, 2009 edito da TEA (The Laughing Corpse, 1994) qui, la mia
        recensione
    3. Il circo dei dannati, 2004 edito da Nord, 2006 edito da TEA (Circus of the Damned, 1995) qui, la
        mia recensione
    4. Luna nera, 2004 edito da Nord, 2006 edito da TEA (The Lunatic Cafe, 1996) qui, la mia recensione
    5. Polvere alla polvere, 2005 edito da Nord, 2007 edito da TEA (Bloody Bones, 1996) qui, la mia
        recensione
    6. Il ballo della morte, 2005 edito da Nord, 2008 edito da TEA (The Killing Dance, 1997)
    7. Dono di cenere, 2007 edito da Nord, 2009 edito da TEA (Burnt Offerings, 1998)
    8. Blue Moon, 2008 edito da Nord, 2010 edito da TEA (Blue Moon, 1998)
    9. Butterfly, 2009 edito da Nord, 2010 edito da TEA (Obsidian Butterfly, 2000)
    10. Narcissus, 2010 edito da Nord, 2011 edito da TEA (Narcissus in Chains, 2001)
    11. Cerulean Sins, 2010 edito da Nord, 2012 edito da TEA (Cerulean Sins, 2003)
    12. Incubus Dreams, 2011 edito da Nord, previsto per ottobre 2012 edito da TEA (Incubus Dreams,
          2004)
    13. Micah, 2011 edito da Nord (Micah, 2006)
    14. Death Dance, 2012 edito da Nord (Danse Macabre, 2006)
    15. Harlequin, 2012 edito da Nord (The Harlequin, 2007)
    16. inedito in Italia (Blood Noir, 2008)
    17. inedito in Italia (Skin Trade, 2009)
    18. inedito in Italia (Flirt, 2010)
    19. inedito in Italia (Bullet, 2010)
    20. inedito in Italia (Hit list, 2011)
    21. inedito in Italia (Kiss the Dead, 2012)
    + altri a seguire


Laurell K. Hamilton ha fatto sapere che la saga di Meredith NicEssus continuerà per altri due, o al massimo tre, libri e si fermerà. Inutile dire che sto già piangendo.


Consigliatissimo.


Voto: 5 ½ ♥
(diritto nella lista dei miei libri preferiti)


 Laurell K. Hamilton

Nata nel 1963 a Herber Springs, una piccola comunità dell'Arkansas, si trasferisce a Sims, nell'Indiana nel 1969, in seguito alla morte della madre in un incidente d'auto. Laurell ha soltanto sei anni e viene cresciuta dalla nonna, in seguito dichiarerà che la morte della madre, la vita con la nonna e l'assenza di figure maschili in casa «sono le tre cose che fanno di me ciò che sono». Impara a leggere solo a sette anni a causa di una lieve dislessia non diagnosticata all'epoca, ma da quel momento si appassiona alla parola scritta e a 14 anni inizia a scrivere le sue prime storie a sfondo horror. Frequenta un college cristiano nell'Indiana dove si laurea in Inglese e Biologia. È qui che conosce anche suo marito Gary Hamilton di cui prenderà il cognome. È sempre al college che sviluppa la sua passione per la narrativa, prendendo parte al programma di scrittura creativa dell'ateneo, dal quale però viene estromessa alla fine del secondo anno a causa di forti contrasti con l'insegnante che non approva la sua scelta di temi. Dopo le aspre critiche della docente, che le assicura che non avrà mai successo come scrittrice, la Hamilton si laurea, ma abbandona la scrittura per due anni. Si trasferisce prima a Los Angeles e poi a St. Louis, ricominciando a mandare storie e racconti agli editori e ricevendo numerosi rifiuti. Inizia anche il suo primo romanzo, Nightsheer, e entra a far parte del gruppo di scrittori "Alternate Historian". Dopo la pubblicazione di Nightsheer e di un romanzo della serie di Star Trek intitolato Nightshade, l'autrice incontra fortune alterne fino all'uscita del primo volume della saga di Anita Blake, che la porta al successo. Attualmente vive ad Arnold, vicino a St. Louis, nel Missouri, con il suo secondo marito, Jonoton, sua figlia e tre cani.

martedì 13 settembre 2011

Teaser Tuesdays [04]



Ciao a tutti amici!

Oggi, con il nuovo appuntamento di "Gocce d'inchiostro", ci dedicheremo alla splendida rubrica...

Teaser Tuesdays!

Per chi non  la conoscesse, ricordiamo che è stata inventata dal Blog Should Be Reading ed è a cadenza settimanale.

Le sue regole sono molto semplici, ma la cosa più bella è che anche voi  lettori del Blog potete partecipare scrivendomi nei commenti e condividendo i vostri teaser!

Per cui, ecco le regole:

1. Prendi il libro che stai leggendo

2. Aprilo in una pagina a caso;

3. Condividi un breve spezzone di quella pagina

4. Attento a non fare spoiler!

5. Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Bene, cominciamo!

Da Il tocco della notte di Laurell K. Hamilton


Jeanclaude legge...
Meave aveva smesso di parlare. Guardava la piscina, ma non credo la vedesse davvero. Rimase zitta così a lungo che alla fine fui io a rompere il silenzio. «Perché questi costumi da bagno, Ms Reed?»
   «Credevo che avessimo cominciato a darci del tu.» Ma non mi guardò, e la sua voce aveva un tono piatto, come se non stesse ascoltando né le mie parole né le sue.
   Sorrisi. «Va bene, perché questi costumi, Meave?»
   «Ho pensato che tu volessi qualcosa di più comodo, tutto qui.» La sua voce era sempre piatta. Dava l'impressione che quel dialogo se lo fosse preparato, ma che ormai non le importasse più. 










E voi?

Rispondete pure a Teaser Tuesdays!