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giovedì 9 febbraio 2012

Minon - Lo speciale: La mia recensione




Ciao a tutti miei cari amici!

Eccoci qui con l’ultima puntata di Minon - Lo speciale, uno speciale firmato Gocce d’inchiostro tutto dedicato al romanzo Minon di Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni.

Ecco qui i link che vi ricondurranno ai precedenti posts.






Ma ora…

Rullo di tamburi!

“Quale futuro? A pensarci bene potrei anche decidere di
Laurearmi in Esorcismo con specializzazione in Caccia allo spettro”
pensò fra sé Minon.


Titolo: Minon
Autore: Alexia Bianchini & Fiorella Rigoni
C. E.: Ciesse Edizioni
Prezzo: 15.00 euro
Pagine: 213
Genere: Dark Fantasy YA

Trama: Minon è sola nella battaglia. Gli spettri sono ovunque. Li scruta indurre l’uomo al peccato, ingordi del sapore del male. Inconsapevole dell'origine del dono di poterli vedere, dà loro la caccia fin da bambina. È in grado di strapparli dal corpo delle vittime. Attraverso un simbolo a lei ignoto, marchiato sul palmo della mano, apre uno squarcio dimensionale e li scaraventa dentro. Cosa ci sia al di là del portale è un mistero. Si accorge però che qualcosa sta cambiando. Gli spettri hanno mutato modus operandi, il male assorbito o le anime peccatrici recuperate dalle loro infami gesta sembrano non essere più sufficienti: ora spariscono umani in carne e ossa. Riuscirà a svelare gli arcani? Cosa vorrà quell’angelo nero comparso dal nulla? Chi la affiancherà nel duello finale? Una cosa è certa: la lotta la porterà al cospetto del Male!


La mia opinione

Nel momento in cui sono venuto a conoscenza della pubblicazione di Minon, sapevo già che, prima o poi, quel romanzo si sarebbe trovato fra gli scaffali della mia libreria. Una convinzione che si è in seguito esplicitamente appurata quando Alexia Bianchini, una delle sue due autrici, è stata così gentile da inviarmene una copia. Ammetto che, spinto da una particolare curiosità, ho iniziato subito la lettura del tomo, il quale mi ha catturato immediatamente, trasportandomi fin dalle prime pagine nella sua storia con estrema semplicità.

Ma qual è la trama di Minon?
 
Protagonista del romanzo è Minon, una diciassettenne incredibilmente solitaria che nasconde un grande, grandissimo segreto: Minon è, infatti, una cacciatrice di spettri, viscidi esseri sovrannaturali che infastidiscono gli uomini, ed è, inoltre, l’unica persona in grado di vederli. Ma Minon non sa da dove effettivamente provenga questo dono, sa solo che, ogni volta in cui si imbatte in uno di loro, sente il bisogno di sconfiggerlo, di aprire, per mezzo di uno strano simbolo indelebile presente sul palmo della sua mano, un varco dimensionale, e di scaraventare il mostro al di là di esso. Minon compie queste gesta da sempre, sin da bambina, ragion per cui conosce molto bene la mentalità degli spettri; però ultimamente le sta sfuggendo qualcosa, qualcosa che la sta mettendo parecchio in allerta. Stanno infatti scomparendo esseri umani in carne ed ossa. Non sarà mica colpa degli spettri? E poi, quell’angelo nero che di punto in bianco ha iniziato a comparire nella sua vita, cosa desidererà da lei?

La penna che disegna i contorni di questa avvincente e originale trama è un simposio tra due stili narrativi: quello di Alexia Bianchini e quello di Fiorella Rigoni. Un simposio, devo proprio ammettere, ben riuscito. La scrittura delle autrici risulta, infatti, molto particolare e poetica, ma soprattutto perfettamente congruente e attinente alla storia, la quale, attraverso atmosfere gotiche e tetre, è ricca di venature parecchio dark, che rendono Minon ancora più interessante di quanto già, in realtà, fosse.

Il personaggio principale della storia, poi, è molto interessante. Minon, in effetti, nasconde sotto uno scudo fatto di solo apparente freddezza ed egocentrismo, un intelletto profondo e tutto da scoprire, il quale contribuirà tantissimo nell’avvincere il lettore sempre di più. Io, ad esempio, l’ho particolarmente adorata.

Minon vanta comunque di una grande schiera di personaggi, tutti ben tratteggiati, tra i quali spiccano le figure di Fiamma e Rudy. La prima è una ragazza che viene perseguitata dagli spettri e che un giorno, per caso, viene salvata da Minon. Nata un po’ così, da un semplice salvataggio, però, Fiamma riuscirà comunque a diventare a tutti gli effetti una protagonista ufficiale del romanzo, ma soprattutto riuscirà a entrare facilmente nelle grazie del lettore. Rudy è, invece, un compagno di classe di Minon, il quale, molto evidentemente, prova qualcosa per lei. Ma non vi aspettate il classico “bello e tenebroso”, infatti Rudy è un ragazzo come tanti, un ragazzo che al posto di cacciare conigli nel bosco per non nutrirsi di sangue umano, rimane a casa, a leggere magari un bel fumetto. Forse il pregio più grande di Minon è proprio quello di essere una bella storia, nuova, che non rispetta nessun tipo di cliché.

Per non parlare delle magnifiche battaglie presenti nel tomo: mi hanno letteralmente fatto andare in fibrillazione! Uniche e ben scritte.

Devo comunque ammettere che una pecca, Minon, infondo, ce l’ha. Una pecca che riguarda la mole del tomo, la quale è molto, forse troppo, piccola. Se Minon, infatti, avesse avuto un centinaio di pagine in più, secondo il mio modesto parere, i suoi protagonisti e le sue vicende avrebbero fatto, di sicuro, completamente breccia nel cuore del lettore, ammaliandolo fino in fondo. Ma a ciò si può porre rimedio, poiché le nostre bravissime Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni stanno già progettando un seguito, che io, francamente, non vedo proprio l’ora di leggere.

Infine vi consiglio vivamente il romanzo, che si caratterizza molto bene nell’ambito dell’Urban Fantasy italiano, e che merita sicuramente d’esser letto.


Alexia Bianchini & Fiorella Rigoni
Minon Serie
   1.  Minon, 2011
   2.  a seguire


Consigliato a chi desidera una lettura leggera, ma allo stesso tempo molto avvincente


Voto: 4 +


P.S.: Attendo con ansia il seguito. L’ultima pagina lascia il lettore letteralmente a bocca aperta.

P.P.S.: Faccio i miei grandi complimenti all’illustratore del romanzo, Max Rambaldi, che delizia il lettore con delle immagini molto belle, sparse qui e là per il libro.


Alexia Bianchini

Alexia Bianchini, classe 1973, autrice di romanzi fantasy dalle venature dark. Pubblica per diversi editori racconti fantasy, horror e di fantascienza. Editor, Curatore di antologie. Direttore del web-magazine Fantasy Planet, Direttore e curatore di collana per Lite-edition nonché Direttore della Collana Gold per CIESSE Edizioni.











Fiorella Rigoni

Fiorella Rigoni nasce nel lontano 1969 ad Asiago, piccolo paesino di montagna. Dall’età di 13 anni legge avidamente, di tutto, anche se predilige il fantasy e l’horror, dove può lasciar correre la sua fantasia. Da alcuni anni ha iniziato anche a scrivere, nel 2010 un suo breve racconto è stato pubblicato sul libro 365 STORIE CATTIVE, nato per scopi benefici. A settembre 2011 la rivista digitale Altrisogni ha pubblicato il suo racconto intitolato DUE GIORNI. A dicembre 2011 è uscita l’antologia horror NEL BUIO edita da Dbooks dove è presente con il racconto ASPETTANDO LA MORTE. A fine dicembre 2011 è uscito il suo primo romanzo MINON, edito da Ciesse Edizioni, scritto a 4 mani con Alexia Bianchini. Si diletta anche a fare recensioni di libri per il sito Fantasy Planet.

mercoledì 8 febbraio 2012

Minon - Lo speciale: Intervista in compagnia di Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni




Ciao a tutti miei cari lettori!

Bentornati con la seconda puntata (di tre) dello speciale incentrato sul romanzo Dark Fantasy Minon di Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni.

Ecco qui i link che vi ricondurranno agli altri post dello speciale:





Intervista in compagnia di Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni


Jeanclaude: Ebbene sì, miei cari amici, dopo la splendida intervista ai protagonisti del romanzo Minon, di cui domani potrete leggerne la mia recensione, eccoci qui per un nuovo faccia a faccia con le due componenti principali del tetro “Universo Minon”: le sue creatrici! Per cui diamo un caloroso benvenuto a Fiorella Rigoni e un buon bentornato ad Alexia Bianchini, che ho avuto il piacere d’intervistare una prima volta in occasione della mia recensione sul suo romanzo d’esordio (qui). Ciao ragazze!

Alexia e Fiorella: Ciao a tutti!


Jeanclaude: Cominciamo subito, mie care: com’è nata l’idea di scrivere un romanzo insieme?

Alexia e Fiorella: Dobbiamo dire grazie a Facebook, perché altrimenti non ci saremmo mai conosciute, non viviamo nella stessa città. Siamo capitate entrambe in gruppi di appassionati di fantasy e scrittura, finite per caso in progetti scrittevoli a più mani che poi finivano per non concludersi. Da qui la scelta di provarci noi, ma seriamente!


Jeanclaude: E com’è nata, invece, Minon, la splendida protagonista che non può non far breccia nel cuore di chi si ritrova a stringere tra le mani la vostra ultima fatica, e la sua storia?

Alexia e Fiorella: Siamo partite da una piccola immagine: una ragazza dai capelli neri, girata di spalle, in un tetro scenario. Il nome rievocava la sua apparente fragilità, in netto contrasto con la sua forza interiore.


Jeanclaude: Minon è intriso di particolari atmosfere gotiche e dark, tanto da arrivare a definire il genere del romanzo Dark Fantasy, come mai questa scelta?

Alexia e Fiorella: Siamo appassionate entrambe del genere gotico. Entrambe scriviamo poesie su demoni, angeli caduti, sofferenza e malinconia. Nel buio puoi seguire la luce della speranza, anche quando è flebile. Il buio è per noi il culmine dell’abisso e da lì puoi solo salire, tornare a vivere. Inoltre scriviamo dark e horror per esorcizzare le nostre paure, mettendo in luce sempre l’aspetto epico del contesto.


Jeanclaude: Avete riscontrato problemi nel scrivere un romanzo a quattro mani? E, con franchezza, avete mai bisticciato durante la stesura del tomo? Se sì, c’è anche qualche episodio divertente che vi va di raccontarci?

Alexia e Fiorella: Mai bisticciato. Quando una di noi ha avuto problemi a proseguire, ci siamo arrestate per qualche giorno, per poi ripartire con maggior enfasi. Nessuna ha mai prevaricato, parlavamo di Minon esultando, plasmando quel mondo che ormai ci apparteneva.


Alexia Bianchini
Jeanclaude: Alexia, qual è il personaggio che più ti rappresenta dell’“Universo Minon” e perché?

Alexia: Minon rappresenta il mio alterego. Fiamma invece mi somiglia, nell’aspetto e nei modi: una finta debole, per intenderci!


Jeanclaude: Fiorella, qual è, invece, il personaggio che più ami del vostro libro?

Fiorella: Il bel Rudy, timido e impacciato, ma che quando c’è da affrontare qualche guaio tira fuori una grinta degna di una tigre.


Jeanclaude: Restando nell’ambito dei personaggi, parliamo di Rudy, il quale, oggettivamente, è completamente fuori dagli schemi. Però, pur non rispettando il solito cliché del “bello e tenebroso”, rientra facilmente nelle grazie del lettore. Perché, secondo voi?

Alexia e Fiorella: Perché ci si può rispecchiare, è uno di noi. È umile, impacciato, eppure in grado di dimostrare che anche il ragazzo più normale può diventare un vero eroe!


Jeanclaude: E di Fiamma cosa mi dite? Io l’ho praticamente adorata…

Alexia e Fiorella: Fiamma nasce come un pulcino dalle piume bagnate. Sembra quasi parlare a bassa voce per non disturbare il prossimo. Anche lei sorprenderà il lettore, tutti noi abbiamo dei lati nascosti che non vengono in luce se non nel momento del bisogno.


Jeanclaude: Trovandomi catapultato nelle pagine di Minon, però, ho provato una strana nostalgia per la famosa serie televisiva cult Buffy - The Vampire Slayer, anche perché il vostro romanzo, sia per la somiglianza fra i caratteri delle due protagoniste che per la figura della Gang desiderosa di distruggere il male onnipresente in entrambe le trame, me l’ha ricordata. Qualcuna di voi ne era una fan? Se sì, la figura della celeberrima Cacciatrice di vampiri potrebbe aver ispirato quella di Minon?

Alexia: Io sono una fan di Buffy. È probabile che la mia passione abbia in qualche modo influito, anche se sono due eroine molto diverse, così come l’ambientazione. Inoltre in Minon è assente la religiosità, decisione ponderata a lungo fra noi autrice.
Fiorella: Io Buffy so che esiste ma non l’ho mai guardata, decisamente preferivo guardare Dr. House o Grey’s Anatomy quindi di sicuro non l’ho presa come riferimento o come ispirazione, ma credo che le analogie si fermino al fatto che stiamo comunque parlando di due eroine che combattono contro il male. Minon vive in un contesto che in Buffy non esiste (ebbene sì, dopo le varie interviste in cui questa cosa risultava palese mi sono informata e adesso so qualcosina in più su Buffy) e soprattutto, come dice bene la mia socia, la religiosità non viene assolutamente trattata.


Fiorella Rigoni
Jeanclaude: Adesso arriviamo al bello. Fiorella, quali sono i pregi e i difetti della scrittura di Alexia?

Fiorella: La nostra scrittura si somiglia a tal punto che a volte non riesco a distinguere quello che scrive lei da quello che scrivo io, però ho osservato che tendiamo (tutte e due) a essere troppo veloci nei passaggi, troppo dirette e così rischiamo di perdere i lettori che faticano a starci dietro. In Minon abbiamo molto limato questa cosa, ma sicuramente ci saranno ancora dei punti che sarebbero dovuti essere un po’ più ampliati.


Jeanclaude: E quindi Alexia, quali sono i pregi e i difetti dello stile narrativo di Fiorella?

Alexia: La nostra scrittura si somiglia, forse è anche grazie a questo che non ci sono mai stati intoppi nella stesura.


Jeanclaude: Prima di concludere è doveroso chiedervi se ci sarà un seguito di Minon (anche se l’ultima pagina del libro lo lascia ben intendere). In tal caso, potreste anticiparci qualcosa? È già in stesura? I nostri amati eroi ritorneranno ad Altromondo?

Alexia e Fiorella: Ne abbiamo già parlato, a breve inizieremo a mettere insieme il progetto per il seguito. Per ora è top-secret.


Jeanclaude: Bene ragazze, la nostra intervista termina qui. Vi ringrazio tantissimo per aver accettato di concedermela! Alla prossima!

Alexia e Fiorella: Grazie a te, siamo liete che ti sia piaciuta la nostra eroina!


E quindi, adesso, non posso far altro che darvi appuntamento a domani con il terzo e ultimo appuntamento di Minon - Lo speciale!

martedì 7 febbraio 2012

Minon - Lo speciale: Intervista in compagnia di Minon e Rudy




Ebbene sì, miei cari, quale modo migliore di trovarci faccia a faccia con un determinato universo di un libro, se non attraverso una bella intervista? Così ho pensato, ovviamente in collaborazione con le due autrici del romanzo Minon, Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni, di stilarne una da proporre a Minon e Rudy, protagonisti del tomo.

Prima di lasciarvi, però, alle parole dei nostri eroi, vi ricordo che qui sono presenti i link che vi ricondurranno alle altre puntate di Minon - Lo speciale.




Intervista in compagnia di Minon e Rudy


Jeanclaude: Quest’oggi, miei cari amici lettori, i salotti letterari del Blog Gocce d’inchiostro stanno per avere l’esclusivo piacere d’intervistare una coppia di personaggi molto particolari. Siamo infatti in compagnia di Minon e Rudy, rispettivamente protagonista e co-protagonista del romanzo Minon di Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni. Bene ragazzi, presentatevi pure ai nostri lettori!

Minon: Ciao a tutti io sono Minon e lui è Rudy.


Jeanclaude: Ora fateci conoscere qualcosina in più su di voi. Elencateci pure le vostre passioni…

Minon: Sinceramente non ne ho nessuna, sono sempre troppo impegnata a scacciare quei viscidi e schifosi spettri che non mi rimane il tempo necessario per fare altro.
Rudy: Per mia fortuna per me le cose sono un po’ diverse, mi piace molto leggere, soprattutto i fumetti, e andare a fare motocross. Trovo rilassante girovagare per i prati, soprattutto la mattina presto, quando non c’è nessuno.


Jeanclaude:  Rudy, quali sono i pregi e i difetti di Minon?

Rudy: Mamma mia che domandona. Dunque, lei è una ragazza forte e indipendente, scontrosa e ha una lingua alquanto tagliente. È bellissima, persino quando è imbronciata. È molto impulsiva però ha un gran cuore e non si tira mai indietro quando vede qualcuno che ha bisogno d’aiuto.


Jeanclaude: Per par condicio: Minon, quali sono i pregi e i difetti di Rudy?

Minon: Sicuramente la sua timidezza è il più grande difetto che ha, in effetti sarebbe molto meglio se fosse un po’ più estroverso. È molto intelligente e non si risparmia quando c’è da mettersi in gioco: ha coraggio da vendere, anche se a prima vista non si direbbe.


Jeanclaude: Le precedenti domande ci hanno fatto capire, però, che siete parecchio diversi. Alla luce di ciò, avete trovato difficoltà nel lavorare insieme?

Minon: Per quel che mi riguarda non ne ho trovate. Anzi, devo dire che lui ha quel modo di fare che mi tranquillizza. Non ha timore di farmi notare quando esagero.
Rudy: Certo che ci sono state delle difficoltà, Minon era abituata a lottare da sola, solo che tutto è successo talmente in fretta che non abbiamo avuto modo di pensarci troppo sopra e ce le siamo buttate alle spalle.


Jeanclaude: Vi va, adesso, di raccontarci come le vostre avventure abbiano avuto inizio?

Minon: Per me è difficile da dire da dove sia iniziata questa storia, i miei ricordi sono ancora abbastanza frammentari e, per il momento, sto cercando di mettere ordine.
Rudy: Dentro questa storia mi ci sono trovato perché colpito da uno spettro. Se non ci fosse stata Minon a salvarmi, forse sarei diventato cibo per Exafiria.


Jeanclaude: Minon, il tuo “lavoro” è cacciare gli spettri e il tuo obiettivo è sterminarli. Cosa ti appaga realmente nel compiere tutto ciò?

Minon: Quando ne elimino uno so di aver fatto qualcosa di giusto per il mio mondo.


Jeanclaude:  Rudy, tu invece sei un ragazzo come tanti, perciò scoprire che la tua (ex) migliore amica è in realtà un’abile cacciatrice di spettri ti avrà spiazzato. Come hai superato questa cosa?

Rudy: Superato, bella parola. Schiettamente non so ancora se l’ho fatto. Certo, ormai mi ci sono abituato e ci convivo, ma ancora adesso, se ci penso, lo trovo un fatto strano.


Jeanclaude: Con sincerità, adesso, vi chiedo: cosa pensate della vostra compagna d’avventura, Fiamma?

Minon: Fiamma è un’anima pura, un’innocente ed è tutto quello che avrei voluto essere ma che non ho mai potuto essere. Inoltre è un’ottima amica, capace di diventare tosta quando meno te lo aspetti.
Rudy: È proprio come dice Minon, Fiamma è così, ingenua e pura.


Jeanclaude: E della vostra compagna di classe Sara?

Minon alza gli occhi al cielo prima di rispondere: Sara mi ha lasciata senza parole, non mi sarei mai aspettata che una come lei avrebbe potuto dimostrare di avere anche coraggio. Difronte alle difficoltà ha saputo reagire, e anche bene direi.
Rudy le dà una gomitata nelle costole e poi scuote la testa: Sara è cambiata molto dopo l’avventura che ha vissuto su Altromondo, sicuramente adesso è una persona migliore.


Jeanclaude: Infine, prima di chiudere, una domanda un po’ più spigolosa… Minon, cosa ti lega a Rudy? E Rudy, cosa ti lega a Minon?

Minon arrossisce vistosamente e si nasconde il viso tra le mani rimanendo zitta.
Rudy scuote la testa e abbozza un sorriso: E quello timido sarei io! Io e lei ci amiamo ma sono l’unico dei due che ha il coraggio di dirlo.


Jeanclaude: E dopo questa splendida risposta, sfortunatamente questa altrettanto magnifica intervista si conclude qui. Ringrazio tantissimo sia Rudy che Minon, i quali sono stati tanto gentili da concedermela! Grazie mille!

Minon e Rudy: Grazie a te e ciao a tutti i lettori di Gocce d’inchiostro!


E anche io vi ringrazio, amici! A domani con un nuovo appuntamento di Minon - Lo speciale!

lunedì 6 febbraio 2012

Presentazione: Minon - Lo speciale




Eccomi qui, miei cari lettori!

E dopo l'anticipazione postata giusto un paio di giorni fa, potremmo anche inventarci un nuovo detto: «Finito uno Speciale, su Gocce d'inchiostro, se ne fa un altro». Infatti, nonostante sia da pochissimo terminato lo Speciale sulla saga di Evernight, da domani ne sta per partire uno nuovo, della durata di tre puntate, incentrato su un romanzo Dark Fantasy YA tutto italiano fresco d'uscita: Minon, di Alexia Bianchini e Fiorella Rigoni.

Come sarà impostato Minon - Lo speciale? Le prime due puntate tratteranno il tomo attraverso una modalità molto particolare, mentre l'ultima, in puro e classico stile Gocce d'inchiostro, sarà interamente dedicata alla mia recensione.

Siete pronti per questa nuova iniziativa?


Titolo: Minon
Autore: Alexia Bianchini & Fiorella Rigoni
C. E.: Ciesse Edizioni
Prezzo: 15.00 euro
Pagine: 210
Genere: Urban Fantasy YA

Trama: Minon è sola nella battaglia. Gli spettri sono ovunque. Li scruta indurre l’uomo al peccato, ingordi del sapore del male. Inconsapevole dell'origine del dono di poterli vedere, dà loro la caccia fin da bambina. È in grado di strapparli dal corpo delle vittime. Attraverso un simbolo a lei ignoto, marchiato sul palmo della mano, apre uno squarcio dimensionale e li scaraventa dentro. Cosa ci sia al di là del portale è un mistero. Si accorge però che qualcosa sta cambiando. Gli spettri hanno mutato modus operandi, il male assorbito o le anime peccatrici recuperate dalle loro infami gesta sembrano non essere più sufficienti: ora spariscono umani in carne e ossa. Riuscirà a svelare gli arcani? Cosa vorrà quell’angelo nero comparso dal nulla? Chi la affiancherà nel duello finale? Una cosa è certa: la lotta la porterà al cospetto del Male!


P.S.: Vi comunico di aver, come giusto che sia, deciso di seguire i vostri consigli. Come scritto sulle mail che mi avete inviato, infatti, Gocce d'inchiostro, a differenza di ciò che è accaduto durante i precedenti Speciali, non sarà completamente incentrato su di essi nei giorni in cui saranno attivi, ma verranno comunque postate altre recensioni e/o altri tipi di post. Inoltre questo tipo di iniziativa, in futuro, non durerà più di tre giorni, per non fossilizzarci sempre sullo stesso argomento, proprio analogamente a ciò che sta accadendo con Minon - Lo speciale.

mercoledì 22 giugno 2011

Recensione + Intervista: Scarn. La nuova era dei vampiri di Alexia Bianchini

Salve a tutti amici, e bentornati con una nuova recensione del Blog “Gocce d’inchiostro”.

Allora, ora vorrei presentarvi un romanzo da me adorato. Infine vi ho preparato anche una sorpresa: un’intervista all’autrice!

Bene, ora chiamo il mio solito…


Rullo di tamburi!


Titolo: Scarn. La nuova era dei vampiri
Autore: Alexia Bianchini
C. E.: Linee Infinite Edizioni
Prezzo: 14,00 euro
Pagine: 274 (esclusi ringraziamenti)
Genere: Futuro distopico sui Vampiri

Trama: Trecento anni sono passati dalla strage, perpetrata da Van, il più terribile dei Vampiri. Gli Scarn, il gruppo che segue la sua sete di sangue contamina il mondo distruggendo i Carnali. Gli Anziani, vampiri rispettati che gestiscono le comunità, riescono all’ultimo momento a salvare i pochi superstiti, nascondendoli in rifugi, e creando un plasma sintetico per poter sopravvivere. Ma gli Scarn, deplorevoli esseri ingordi e malefici, esaurita la carne fresca, iniziano a divertirsi con gli stessi vampiri, rapendoli, brutalizzandoli, senza che nessuno riesca a fermarli. Il mondo come lo si conosceva un tempo crolla su se stesso, privato dell’istinto di sopravvivenza e conservazione degli uomini. I vampiri non lavorano, non producono e tutto si ferma inesorabilmente, lasciando rovine e sterpaglie ovunque. Solo i Mezzosangue, vampiri dal cuore che batte lievemente e che sopravvivono ad una breve esposizione solare, hanno la voglia di studiare, apprendere, hanno la passione nell’anima. È grazie a loro che la civiltà sopravvive alla rovina, è a loro che gli Anziani si rivolgono per cercare di istruire, incuriosire e vigilare sul sistema. Ambra, la protagonista di questa storia, è un essere speciale, una carnale figlia di vampiri, tenuta all’oscuro della sua vera natura e su ciò che è avvenuto in passato per ordine degli Anziani, ma è grazie alla sua curiosità, che riuscirà a scoprire l’esistenza di un gruppo di carnali sopravvissuti alla strage che hanno intenzione di vendicarsi, eliminando i vampiri del suo paese. Spezzerà le barriere delle diversità, mettendosi in gioco in prima persona, obbligando le tre razze: i Carnali, i Mezzosangue ed i Vampiri, a unirsi per combattere contro il vero nemico, gli Scarn.


La mia opinione

Ho scoperto questo romanzo grazie all’autrice, conosciuta per caso in un gruppo di Facebook riguardante i libri dark, che, come ormai avrete intuito, adoro. Ciò è accaduto nell'aprile del 2010, il romanzo è stato pubblicato on-line a novembre dello stesso anno, e solo in seguito in cartaceo, vale a dire la versione che posseggo.

Ma di cosa narra Scarn. La nuova era dei vampiri?

Innanzitutto cominciate a dimenticare il nostro caro mondo, bello e soprattutto soleggiato, perché Scarn. La nuova era dei vampiri è interamente ambientato in una terra futura, dove la razza dominante è quella dei vampiri, che vive, per cause di forza maggiore, di notte (e già a partire da questo, il romanzo, per quel che mi riguarda, ha acquistato un bel po' di punti vista l'originalità, non indifferente, dell'ambientazione). La protagonista del tomo, però, è un essere un po' particolare, infatti Ambra è umana e, anche se figlia di vampiri, ha trascorso i suoi quindici anni di età ovattata tra le mura domestiche, convivendo con la perenne sete che i suoi fratelli provano continuamente per il suo sangue. Ma Ambra non sa di essere una carnale (aka umana), non sa di essere, quindi, diversa dagli altri, perciò, ben presto, stanca di restare sempre chiusa in casa, chiederà ai suoi genitori di lasciarla andare a scuola. Riuscirà ad avere il loro consenso, ma la scuola sarà piena di vampiri, i quali non brameranno altro che il suo sangue fresco. Solo un certo David pare resisterle, e proprio lui, dopo vari compromessi, prometterà ad Ambra di rivelarle il motivo per il quale tutti quanti la fissano con occhi diversi. Come reagirà Ambra? Cosa penserà dei suoi genitori? E soprattutto, che fine hanno fatto tutti gli altri carnali come lei?

Ora passiamo, però, ai pregi del tomo...

Primo fra tutti è lo stile narrativo di Alexia Bianchini: a dir poco fantastico. Pulito, semplice e lineare, ma allo stesso tempo ricercato e raffinato, non può colpire il lettore della storia di Ambra e Co. Si nota parecchio, comunque, il fatto che questa non sia la prima opera dell'autrice (come leggerete nell'intervista sottostante), poiché tra le righe aleggia una certa maestria nell'uso dei termini che non passa inosservata.

Secondo pregio: la trama. Intrigante, originale (davvero) e avvincente. Un'ottima ricetta, non trovate?

Terzo pregio: i personaggi. A tutto tondo, con un carattere vero e ben definito, pare che respirino! E poi io mi sono innamorato di Ambra. Lei è così… Wow! Forte, coraggiosa, determinata, caparbia... Semplicemente fantastica! L’adoro!

Quarto pregio: la copertina. Non è magnifica?

Adesso, però, cambiamo registro, perché c'è lei: la mia musichetta da pecca!

Forza!

Ma l’editor?! Non ha corretto praticamente nulla! Sembra che abbia solo preso la bozza di Alexia e che l'abbia stampata! Mah!

Infine concludo dicendo che Scarn. La nuova era dei vampiri è un romanzo ottimo, disponibile ad un prezzo più che abbordabile, quindi non posso far nient'altro che incitarvi all'acquisto perché ne vale davvero la pena! (Il voto finale a fine intervista)


Alexia Bianchini
Duologia di Scarn
1.      Scarn. La nuova era dei vampiri, 2010
2.      ancora senza titolo, di prossima uscita


INTERVISTA in compagnia di ALEXIA BIANCHINI


1.      Ciao Alexia, benvenuta nel Blog “Gocce d’inchiostro”. Ti va di presentarti ai lettori di questa intervista?
Prima di tutto GRAZIE per avermi invitata. Sono una persona molto semplice, amante della lettura, della scrittura e del cinema. Per anni ho scritto e gettato ogni mio pensiero che mettevo su carta, poi la voglia è stata troppo intensa per reprimerla, così dieci anni fa ho iniziato a scrivere e non mi sono più fermata. Che siano romanzi, poesie o racconti, poco importa, ma mi danno gran soddisfazione da ogni punto di vista.


2.      Adesso, Alexia, raccontaci un po’ come hai cominciato a scrivere, e, soprattutto, da cosa sei stata spinta a farlo?
Come detto prima ho iniziato dieci anni fa, e devo ringraziare mio marito, che sebbene non sia un lettore ma un amante di cinema, mi disse di mettere su carta i miei tanti sogni a occhi aperti che gli raccontavo.


3.      Di quali generi preferisci scrivere?
Fantasy, horror, fantascienza e weird.


4.      Prima di stilare Scarn, avevi scritto altri romanzi? Se sì, e se trovassi un editore, ti piacerebbe pubblicarli, oppure seguiresti la falsa riga di altri scrittori i cui primi lavori preferiscono tenerli per sé?
Sì, prima di Scarn ho scritto una trilogia fantasy classica, con i draghi per intenderci, con un’eroina molto simile a una ragazza comune. Per ora è nel cassetto, ma solo perché dalla prima persona lo sto portando alla terza persona. Poi ho scritto un romanzetto folle per bimbi e adulti, scaricabile gratuitamente sul sito della SCUDO.
Quando non ti fermi a un romanzo, ma continui a sfornare, è inevitabile che quando si leggono i primi lavori non li si ritenga più all’altezza. La nostra crescita (ed è un bene che ci sia) come scrittori, ci porta a essere iper-critici. Io però adoro la mia trilogia e spero di pubblicarla un giorno, però ritengo necessiti di labor limae.


5.      Ora passiamo a Scarn: ci racconteresti tu la trama del romanzo, magari aggiungendoci qualche piccolissimo spoiler, per far aumentare la voglia di leggere questo splendido, e sottolineo, splendido tomo, ai nostri lettori?
Trovo sempre difficile parlare dei miei scritti, in quanto temo di non essere obbiettiva, comunque posso dire che la trama si sviluppa intorno alla protagonista: Ambra, una ragazza che vive il disagio di sentirsi diversa. Abbastanza tipico per ogni adolescente, penserete voi, ma questa giovane ragazza vive in un mondo dove gli Scarn, una setta di vampiri, hanno quasi sterminato l’intera razza umana, ed è nata umana in una famiglia di vampiri!
Ambra è una ragazza concreta e saprà valutare con attenzione cosa sia il male e chi siano i buoni della situazione. Riuscirà a riunire alcuni superstiti (intenzionati a fare una strage con nuove armi) e i vampiri che non fanno parte della setta degli Scarn e da cui altresì subiscono molti abusi, per cercare di cambiare le sorti delle persone a cui vuole bene.


6.      Però, dobbiamo ricordare ai nostri lettori, che l’idea di questo romanzo nasce da un sogno. Ti va di narrarcelo?
Ero nella casa della protagonista, con in mano un taccuino per prendere appunti. Sì, lo so, suona buffo, ma spesso nei miei sogni sono un’intrusa che sbircia. Io li vedo, sono in mezzo a loro, ma pare che io invece sia invisibile, così ne approfitto spudoratamente e segno tutto. Al risveglio ovviamente mi tocca riscrivere, mannaggia!


7.      Ma dalle circostanze del sogno non si evince quest’ambientazione con i vampiri che fungono da razza dominante sul nostro pianeta. Quindi, come mai alla fine sei giunta a questa scelta?
Ogni mio racconto o romanzo nasce da un input. Un immagine, un battibecco, una sensazione. La maggior parte delle volte si materializza nella mia testa il personaggio principale e il suo antagonista. Poi visualizzo la fine della sua avventura e inizio a scrivere come una macchinetta. Con Ambra ho visto il suo disagio, il suo sentirsi diversa, ho notato che i suoi fratelli erano vampiri e lei no, poi tutto si è strutturato come per magia nella mia testa. Ho scritto la trama, ho caratterizzato i personaggi e poi ho preso il via!
Il pensiero che emerge dal romanzo è la valutazione oggettiva di come reagirebbero i vampiri se non ci fossimo noi umani a seguire il mondo. Sono esseri superiori? Può darsi, ma l’eternità non permette di dare un senso pratico a quello che è il valore della conservazione. Avete mai pensato a un vampiro che lavora la terra? O che fa l’imbianchino? Cosa accadrebbe sul nostro pianeta se rimanessero solo loro? Forse non siamo solo cibo in fondo. Ecco, da queste e altre domande si è sviluppata la trama dopo il sogno!


8.      È normale esser vicini psicologicamente ai personaggi di cui si racconta, perciò qual è, tra i tanti presenti in Scarn, quello a cui sei più legata?
Ambra indubbiamente, ma mi piace molto anche la figura di suo padre!


9.      E qual è, invece, quello che ti somiglia di più? (Caratterialmente parlando, ovviamente)
Forse Mindy, nella sua durezza, nel suo essere dark per difendersi dal passato.


10.  Alexia, è difficile conciliare il tuo lavoro (di direttrice del Fantasy Planet, scrittrice di  romanzi, poesie e racconti, e curatrice di antologie), con quello di madre e moglie?
Difficile? Direi di sì, ma fortunatamente riesco a seguire tutto, perché sono spinta dall’entusiasmo! I figli e il marito sono la mia fonte di felicità!


11.  Adesso ti pongo le domande più attese dagli aspiranti scrittori che stanno leggendo quest’intervista: è stato difficile trovare una casa editrice disposta a pubblicare il tuo scritto?
Quelle a pagamento sono arrivate in massa. Ovviamente non le ho calcolate e sono andata avanti a cercare. Con SCARN però non è stato difficile, perché era il momento in cui i vampiri stavano cavalcando l’onda!


12.  Daresti qualche buon consiglio ai nostri lettori che desidererebbero diventare autori, proprio come te?
Leggere tantissimo ogni genere, scrivere e rileggere cercando di essere coerenti. Fate una traccia, caratterizzate i personaggi, date forma alla vostra ambientazione, fate tutte le ricerche opportune (mai lasciare nulla al caso). Poi mettete il vostro scritto in un cassetto per un mesetto almeno e nel frattempo leggete un libro impegnativo. Riprendete il vostro romanzo e correggete. Se potete fatelo leggere anche a un nemico, sarà di certo più schietto. Gli elogi servono a ben poco, soprattutto all’inizio del vostro percorso! Poi  cercate su internet le liste di editori free e chiamateli (se possibile) per vedere se ritirano manoscritti e se pubblicano il vostro genere. Inviate, ma non state lì a pensarci su, i tempi sono lunghissimi. Che ne dite se nel frattempo vi mettete a scrivere un’altro romanzo? Preferibilmente non il seguito, per quello magari aspettate di trovare l’editore!


13.  Invece, per noi amanti dei libri, avresti qualche buona lettura, magari di genere Urban Fantasy o Paranormal Romance, da consigliarci?
Un ottimo libro dove le descrizioni sono eccellenti è Il demone di dio di Wayne Barlowe, un horror ambientato all’inferno. Poi Dracula di Bram Stoker, mai dimenticare i classici! Io però leggo soprattutto romanzi storici e di fantascienza. Il libro che ho appena finito mi ha entusiasmato non poco e viaggia sulla sottile linea fra il fantasy-horror e lo storico. Si tratta di Ho freddo di Manfredi Gianfranco, una lettura impegnativa, che consiglio!


14.  Ti andrebbe di anticiparci qualcosa sul seguito di Scarn? Anche perché il finale, o meglio, l’ultima pagina, ci lascia capire che la storia continuerà…
Posso solo dire che l’avventura proseguirà nella malfamata città di Milano, ormai covo degli Scarn.


15.  Bene, prima dei saluti finali, cara Alexia, ti va di lasciarci con un accenno sui tuoi progetti futuri, e qualche anticipazione leggermente più approfondita su di essi?
Sto curando alcune antologie fantasy. Inoltre sto terminando una raccolta di racconti miei sui cyborg, tutti al femminile. Due romanzi, un dark fantasy e un urban, sono ora in mano all’editore, chi vivrà… Vedrà!


16.  Ahimè, miei amici lettori, questa fantastica prima intervista del Blog “Gocce d’inchiostro” termina qui. Alexia, ti ringrazio vivamente di aver accettato di concedermela, e non vedo l’ora di poter leggere qualche altro tuo lavoro, sei bravissima.
Grazie a te per l’ospitalità e per i complimenti… Spero di meritarmeli!


Consiglio Scarn. La nuova era dei vampiri a chi ama il genere e le storie nuove e originali!

Voto: 4 ½


Alexia Bianchini

Alexia Bianchini nasce a Milano nel 1973. Moglie e madre di tre splendidi bambini ama inventare storie e appassionarsi con i suoi pargoli a cartoni animati e film fantasy. Appassionata lettrice fin da bambina, adora soprattutto i romanzi storici e di fantascienza, ma nella scrittura si sente appagata maggiormente nel fantasy e nell’horror. Vince alcuni concorsi nel 2010 e pubblica attualmente su un quotidiano on-line, ventimiglia.biz, in un angolo di poesia tutto per lei. Ha pubblicato con Linee Infinite Editore il romanzo Scarn. la nuova era dei vampiri, di cui sta scrivendo attualmente il seguito. Un suo breve racconto è stato pubblicato nell'antologia 365 storie cattive. Con le Edizioni Scudo è disponibile in e-book Superciccio & Sisters, un fantasy folle per bambini e adulti. Con lo stesso editore troverete il suo racconto La danzatrice di spade nell'antologia n.2 di Mahayavan, il racconto Fata a vapore nell'antologia Vapore Italico, e per finire è in uscita il terzo numero della saga de La principessa del Deserto Sefoxirya, un graphic-novel di cui ha curato i testi. Con GDS edizioni saranno a breve disponibili come libretti tascabili i racconti fantasy e horror: Il cerusico e Sibilla, visioni di Morte. Inoltre ci sarà il racconto horror Notte di paura in una loro antologia. Attualmente è alle prese come curatrice di due antologie, una fantasy e una ucronico-fantasy. È direttore di Fantasy Planet, una rivista on-line che si occupa di interviste, articoli e saggistica di genere. È il direttore editoriale della Lite-editions, una casa editrice che pubblica on-line racconti erotici di qualità. Il suo sito ufficiale, qui.