mercoledì 30 maggio 2012

Recensione: La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra di Marilù Monda

Salve a tutti, miei cari amici lettori!

E anche quest’oggi eccomi qui, pronto per una nuova recensione. Una recensione che ritorna ad essere più critica e decisamente meno entusiastica, colma sia di elementi negativi che di elementi positivi. Inutile nascondere, infatti, che nelle ultime recensioni la positività è nettamente prevalsa sulla negatività - vi rimando, ad esempio, alla recensione riguardante Black Moon. L’ombra del cuore, qui, e a quella riguardante Red Love. Rosso come il sangue, freddo come l’acciaio, qui. Ma adesso ritorniamo alla normalità.

Rullo di tamburi!

«Marilù Monda è un’autrice molto promettente.
Ha una vivida immaginazione, gusto per il fantastico,
 passione per il lato oscuro della vita.
Leggete e tremate!»
(Patrick McGrath, autore di Follia)


Titolo: La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra
Autore: Marilù Monda
Titolo originale: Crossroads of Destiny
C. E.: Piemme Freeway
Prezzo: 14.90 euro
Pagine: 383
Genere: Fantasy Young Adult

Trama: Il Clan dell’Ombra ha conquistato il mondo, seminando caos e distruzione. La salvezza è nascosta fra le righe di una profezia, che allude a quattro Prescelti che non potrebbero essere più diversi. Faloan, l’irruente principe del regno dell’Acqua. Aidan, la malinconica principessa del regno del Fuoco. Derry, un semplice contadino del regno della Terra. E Kyla, una pastorella ribelle del regno dell’Aria. I quattro ragazzi hanno una sola certezza: trovare la Creatura dagli Occhi Verdi, un misterioso guerriero che li accompagnerà nella loro impresa.


La mia opinione

Chi segue il Blog assiduamente saprà già che l’arrivo, e di conseguenza, a causa del fatto che si tratta di un omaggio da parte di una Casa Editrice, l’immediata lettura de La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra, debutto in libreria dell’esordiente, nonché giovanissima autrice italo-americana Marilù Monda, primo volume di una saga costituita da un numero di romanzi ancora non definito, si è andato ad amalgamare all’avventura che stavo vivendo con un altro tomo, un tomo del tutto differente da quello a cui è interamente dedicata questa recensione, ma con il quale non potrò che creare dei collegamenti sino alla conclusione del post. Sto parlando de Il bacio della sirena di Tera Lynn Childs, ancora attualmente in lettura. Prima di cominciare, infatti, vorrei rendervi parte integrante della particolare situazione a livello di lettura in cui mi son ritrovato negli ultimi giorni. Dopo aver terminato volumi del calibro de Il Trono di spade - Il Grande Inverno di George R.R. Martin e di Hunger Games. Il canto della rivolta di Suzanne Collins - due volumi che, lasciatemi aggiungere, di spessore ne hanno fin troppo - avevo deciso che mi sarei cimentato in qualcosa di estremamente leggero, soft, qualcosa che mi rilassasse fino al midollo. E la mia scelta, a questo punto, non poteva che ricadere su Il bacio della sirena, il quale, fra le altre cose, sin dalle prime pagine aveva cominciato a soddisfare le mie esigenze, deliziandomi attraverso una storia light e divertente. Ma, nonostante lo desiderassi parecchio, l’arrivo de La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra, mi ha destabilizzato: se da una parte non avevo ancora terminato Il bacio della sirena, dall’altra, in tutta franchezza, non avevo la voglia di lanciarmi, dopo la (magnifica) esperienza vissuta con Il Trono di Spade - Il Grande Inverno, in un nuovo Fantasy Classico, genere letterario solitamente piuttosto complesso e articolato. Ma mi era stato inviato dalla Casa Editrice: non potevo mica lasciarlo lì. Così ho preso la decisione di proseguire sì con la lettura de Il bacio della sirena, ma di accostarla anche a quella de La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra. A cosa è servito il racconto di tutta questa storia? Stando a tutto ciò che vi ho confessato, infatti, mi capirete se, di tanto in tanto, la presente recensione sarà addensata dall’intrusione di paragoni sparsi qui e là con Il bacio della sirena, esattamente come anche il post dedicato a quest’ultimo sarà inevitabilmente collegato al presente. Ma adesso diamo pure il via alla nostra classica e abituale immersione all’interno della trama de La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra.

La storia raccontata dalle pagine de La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra è una storia piuttosto sui generis. Una storia di genere Fantasy Classico ma pur sempre ambientata nel nostro mondo. Una storia cruda, tagliente eppure piuttosto banale a livello d’intrecci narrativi. Una storia che ha per protagonisti quattro teenagers eppure, a mio parere, sarebbe preferibilmente indirizzata ad un pubblico più giovane. Il Regno Unito in cui sono contestualizzate le vicende del romanzo non è quello che conosciamo noi. Si tratta, infatti, di un Regno Unito suddiviso in quattro Regni: il Regno dell’Aria, o Galles; il Regno della Terra, o Irlanda; il Regno dell’Acqua, o Scozia; e il Regno del Fuoco, il quale, per esclusione, anche se a differenza degli altri non viene ben esplicitato, rappresenta l’Inghilterra. Le prime righe de La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra trasportano il lettore, con estrema rapidità, all’interno dei quattro Regni, i quali sono, però, sotto l’assedio di temibili e crudeli creature di grande malvagità, capitanate da un’entità sconosciuta, che cercano di governare su tutto il territorio. Le Creature dell’Ombra. Ogni cosa, nei quattro Regni, sembra andare storto. Il Regno del Fuoco è persino sul punto d’allearsi con le Creature dell’Ombra. Eppure, ad un tratto, quattro sacerdoti, uno per ogni Regno, rammentano una profezia, l’unica che potrebbe riassestare le sorti dei Regni. Si tratta della Profezia dei Quattro: quattro ragazzi, provenienti da Regni differenti, avranno, infatti, il compito di ritrovare la Creatura dagli Occhi Verdi, la creatura capace di liberare la popolazione dall’assedio dell’Ombra. Di rendere liberi i Regni. Riusciranno i quattro Prescelti nella loro impresa? Chi sarà mai la Creatura dagli Occhi Verdi? E chi si cela dietro gli assedi da parte delle Creature dell’Ombra?

Ebbene sì, miei cari. Persino detto così, come affermavo più sopra, il plot narrativo de La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra pare qualcosa di fin troppo semplice. Fin troppo lineare. Ma prima di cominciare a criticare, o meglio, ad analizzare le caratteristiche della trama del romanzo, andiamo pure a soffermarci, come d’abitudine, sullo stile narrativo dell’autrice. Marilù Monda, diciannovenne dalle origini italiane ma attualmente residente a New York, stila La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra all’età di soli diciassette anni… E mi fermo. A questo punto non posso che aprire una piccola e rapida parentesi. Immagino, in effetti, che qualcuno, dopo aver letto l’ultima nozione data riguardo l’autrice del tomo, avrà preso a storcere il naso, e, proprio a coloro che lo stanno facendo, non posso che domandare: chi ha mai affermato che una diciassettenne non sappia scrivere, o che non abbia le capacità di raccontare una storia in modo pulito ed essenziale? Nessuno. E allora questa peculiarità non dovrebbe creare pregiudizio in noi lettori, come invece accade, - anzi! -, bisognerebbe proprio dare spazio anche a nuove voci, tralasciando, di tanto in tanto, i grandi. Ora chiudo la parentesi - avevo detto che sarebbe stata veloce. Ritorniamo pure a Marilù Monda. Okay, inutile nasconderlo neanche nonostante ciò che ho enunciato nelle passate quattro righe: l’acerbità della prosa dell’autrice, sin dalle prime pagine del testo, si nota. Ma attenzione, non si tratta mica di un’acerbità insopportabile, o un’acerbità fastidiosa. O un’acerbità dovuta all’età. Si tratta di un’acerbità causata semplicemente dal fatto che La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra rappresenta il romanzo d’esordio di una neo-autrice. Una neo-autrice che, per giunta, a livello di stile narrativo, devo ammettere che promette proprio bene. A differenza delle penne appartenenti ad altri scrittori esordienti con i quali mi son ritrovato a fare i conti anche in tempi parecchio recenti, infatti, la scrittura della Monda pare sappia già dove vuole andare a parare, pare abbia già una propria identità. Un’identità costante che non può non divenire un grande pregio per l’intero testo. La situazione opposta, invece, ho riscontrato all’interno de Il bacio della sirena, il quale, per quanto riguarda il discorso narrato-logico, presenta qualche pecca.

Per quanto concerne, invece, la parte narrativa de La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra analizzerò solo i due aspetti fondamentali: gli intrecci narrativi e i personaggi principali. Gli intrecci narrativi, come avete avuto modo di leggere anche voi, più sopra, è proprio il caso di dirlo, vi anticipo che non sono, poi, così tanto originali, nuovi, freschi. Molte volte, infatti, durante la lettura, mi son ritrovato a sorridere - o persino a piegarmi in due dal ridere - per la prevedibilità con cui accadono determinati avvenimenti. E, molto probabilmente, questa è la pecca principale dell’intero romanzo. A volte, in effetti, tutto diventa quasi banale, futile. Ma mai noioso. Ed è ora che entrano in ballo le quattro figure principali del volume, almeno solo per la parte iniziale: i Prescelti, ovvero coloro che rendono La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra un romanzo avvincente e interessante. Se da una parte, infatti, i fili narrativi del testo non vengono sfruttati nel migliore dei modi, i complementari caratteri dei Prescelti animano le sue pagine, lasciando alimentare il livello dell’intero volume. Scommetto, in effetti, che vi risulterà impossibile non amare la focosità di Aidan e il suo rapporto con l’elegante Faloan, come non potrete che stimare la determinazione di Kyla, sempre appoggiata dall’intrepido e razionale Derry. Per non parlare, poi, di tutta quella restante schiera di personaggi che nella prima parte del romanzo viene abbandonata al proprio destino, ma che viene recuperata - eccome se viene recuperata! - in seguito. Se non ve ne parlo, quindi, è solo perché non mi va di spoilerare più di tanto.

In conclusione, mi sento di consigliare questo romanzo a chi, come me, desidera qualcosa di leggero, di spensierato, che non implica alcuna totale concentrazione. Andando a completare le pecche de La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra con i pregi de Il bacio della sirena e viceversa, mi son ritrovato, in effetti, a leggere due tomi che, nella loro completa diversità sotto ogni aspetto, mi hanno rallegrato, tenuto occupato, divertito. Se avete appena terminato romanzo di grosso calibro, leggete pure La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra. Farà proprio al caso vostro. In altri casi, magari, potrebbe lasciarvi con l'amaro in bocca, ma si tratta pur sempre di una storia facilmente apprezzabile.


Marilù Monda
  La profezia del lupo
  1. La profezia del lupo. L’eredità dell’ombra, previsto per i primi giorni di giugno 2012
  2. La profezia del lupo. I figli del caos, previsto per settembre 2012
  +. eventuali altri
  

Consigliato a coloro che desiderano un tomo leggero e spensierato,
non perfetto, ma pur sempre avvincente.


Voto:  3 -


Marilù Monda

Marilù Monda, detta Missi, ha 19 anni e studia filosofia. Nata in Italia ma residente a New York, adora leggere, seguire le serie tv poliziesche ed è curiosa di tutto. I suoi autori preferiti sono C.S. Lewis, J.R.R. Tolkien, Vladimir Nabokov, Stephen King e Philip Roth. Ha scritto questo romanzo quando aveva 17 anni.

6 commenti:

  1. Recensione davvero interessante! Ti dirò io mi trovo male a leggere più di un libro insieme però ti capisco XD

    E capisco anche il fatto dell'esordio della scrittrice e di quel discorso che facevi... sono d'accordissimo con te! Vedi ad esempio Paolini... ha scritto Eragon quando aveva solo 15 anni ed è stata una saga di vero successo!

    Sai quale penso che sia il problema di molti esordienti? Che magari, hanno un'idea forse anche buona e la buttano giù in fretta, perchè hanno fretta di sapere se saranno pubblicati... Io stessa infatti sto provando a scrivere, però mi ritengo una perfezionista e se mai finirò il romanzo che sto scrivendo adesso, se non sarà come lo voglio per filo e per segno - non importa se magari ci metterò anni perchè questo succeda - non lo proporrei mai proprio perchè vorrei evitare che la mia scrittura risultasse frettolosa!

    Detto questo, questo libro mi ispira e non mi ispira... penso che al momento non lo leggerò ho già una fila così lunga di libri da prendere (:

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    1. Sono pienamente d'accordo su tutto ciò che hai detto, cara Deni :) Anche a me questa storia degli esordienti tocca da vicino, visto anche il fatto che mi diletto pure io nella scrittura, e trovo che la tua spiegazione al problema degli esordienti sia parecchio valida :D Guarda, se sei nella via di mezzo non lo prendere, potrebbe deluderti. Però, nel caso avrai bisogno di qualcosa di leggero, ti assicuro che fa esattamente al caso tuo :)

      P.S.: Anche io sono perfezionista nella scrittura >.<

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    2. io purtroppo non solo nella scrittura... un po' in tutto... non da essere insopportabile, ma alcune cose se non sono come dico io, sono capace di perderci delle ore XD

      beh dai, speriamo un giorno di essere pubblicati entrambi :D

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    3. Incrociamo le dita :) Anche se, per quel che mi riguarda, la pubblicazione è l'ultimo dei miei obiettivi, al momento. Innanzitutto vorrei terminare di scrivere qualcosa. Dargli un inizio e una fine. Begli intrecci, bei personaggi. Poi, in caso arrivasse, perché no. Ma ora come ora resto con i piedi ben piantati per terra ^^

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    4. si guarda ti capisco fin troppo bene! io sempre ho iniziato delle storie senza riuscire a finirle! l'anno scorso pensavo fosse la volta buona... sono arrivata al mio record ovvero una storia di 140 pagine e avevo delineato benissimo i personaggi... solo che ho avuto un blocco non sapevo più come diavolo continuare e ho dovuto lasciar perdere...

      poi tempo fa mi è venuta l'ispirazione per un'altra storia... e sta volta voglio davvero finirla! infatti l'ho programmata meglio ^^ bah speriamo bene (:

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    5. Te lo auguro. Io, in questo periodo, non ho molto tempo (come hai potuto notare anche tu, ad esempio, il ritmo con cui posto le recensioni è lievemente diminuito). Spero di poter continuare il prima possibile :)

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