venerdì 25 maggio 2012

Recensione: Black Moon. L’ombra del cuore di Keri Arthur

Eccomi qui, miei cari amici lettori!

E anche quest’oggi “Gocce d’inchiostro” vi propone una nuova, conturbante recensione. Una recensione, vi anticipo, molto positiva - anche se, ormai, non si tratta di una novità, vista la sfilza di ottime opinioni attribuite agli ultimi libri presi in considerazione in questo periodo -, una recensione parecchio sentita, una recensione piuttosto soggettiva. Una recensione in anteprima, per giunta, dato che il tomo-fulcro del presente post sbarcherà fra gli scaffali delle librerie nostrane solo il prossimo 31 maggio, per conto della Casa Editrice Newton Compton. Siete pronti?

Rullo di tamburi!

Quando scende la notte gli istinti si risvegliano,
e fino all’alba non c’è più riposo…


Titolo: Black Moon. L’ombra del male
Autore: Keri Arthur
Titolo originale: Bound to Shadows
C. E.: Newton Compton Editore
Prezzo: 12.90 euro
Pagine: 268
Genere: Urban Fantasy Adult

Trama: Il guardiano del Dipartimento Razze Diverse, Riley Jenson, sa bene cosa può accadere quando la notte scatena gli istinti più feroci. Il caso su cui questa volta è chiamata a indagare, tuttavia, è più inquietante e intricato del solito: in uno dei locali trendy della città, luogo di incontro tra umani e vampiri, sono avvenuti brutali omicidi. Le vittime sono state orribilmente decapitate e il colpevole non ha lasciato nessuna traccia… Mentre Riley si lancia a capofitto in questa nuova indagine, un altro mistero colora di sangue le notti di Melbourne: alcune donne vengono ritrovate uccise, senza che sul loro corpo appaia alcun segno di violenza. Le due serie di crimini non sembrano in relazione fra loro, ma forse sono opera della stessa mano omicida. Come se non bastasse, Riley deve vedersela anche con due agguerriti amanti: Kye Murphy, il lupo mannaro che accende il suo sangue, e Quinn, l’elegante vampiro che ha più di mille anni di esperienza nel sedurre le donne ed esaudire i loro più inconfessabili desideri… Quando scende la notte gli istinti si risvegliano, e fino all’alba non c’è più riposo…


La mia opinione

Prima di cominciare a parlare ufficialmente di Black Moon. L’ombra del cuore, vorrei spendere giusto qualche parola riguardo tutto il ciclo, a livello più generale. Se vi state domandando perché non vi rimandi semplicemente alle recensioni riguardanti i precedenti volumi della saga di cui Black Moon. L’ombra del cuore rappresenta l’ottavo e penultimo volume, vi rispondo che lo faccio per un semplice motivo: essendo recensioni stilate in varie fasi della mia maturazione come Blogger e recensore, ora come ora non credo riescano a rendere giustizia a ciò che realmente penso sulla Riley Jenson Guardian Series, meglio conosciuta in Italia come Black Moon, e mi pare proprio che sia giunto il momento di parlarvene come si deve. Cominciamo con i dettagli tecnici. La Riley Jenson Guardian Series è una saga composta da nove volumi, tutti incentrati intorno alle vicende della caparbia Riley Jenson, dhampira e Guardiana del Dipartimento Razze Diverse, appartenente a quel filone letterario a metà strada fra l’Urban Fantasy e il Paranormal Romance, il tutto destinato ad un pubblico di adulti. Sbarcata in Italia con la pubblicazione di Black Moon. L’alba del vampiro proprio grazie alle segnalazioni dei lettori, la serie ha da subito spaccato le opinioni degli italiani. C’è chi afferma si tratti soltanto di una serie erotica, senza un motivo valido per il quale vale la pena continuarla, e chi ne ha fatto un vero e proprio tesoro, classificandola come una dei migliori Urban Fantasy degli ultimi tempi. Io faccio parte di questa seconda schiera. Inutile dire che adoro, nel vero senso della parola, seguire le sensuali vicende pseudo-poliziesche di Riley, una delle migliori protagoniste Paranormal Romance di sempre. I motivi che mi portano a crederlo li esporrò lungo tutto il post, incastonati nell’analisi, nello specifico, di Black Moon. L’ombra del cuore, che, vi anticipo, si è rivelato un’ottima lettura, tanto quanto i suoi predecessori.

Cover US
Al termine di Black Moon. Desiderio di sangue, avevamo lasciato Riley per l’ennesima volta fra le braccia del caro Quinn, nonostante l’entrata in scena di Kye, lupo mannaro nonché anima gemella della nostra dhampira preferita, aveva smosso le acque, portando la relazione Riley e il suo amato vampiro millenario ai piedi di un profondo precipizio, nel quale, però, non era sprofondata. Tutto, infatti, si era risolto per il meglio: Kye aveva lasciato Melbourne facendo restare Riley con Quinn. In Black Moon. L’ombra del cuore, parallelamente alle vicende amorose di Riley, Keri Arthur, come ormai d’abitudine, trasporta il lettore in una doppia sottotrama mystery che, per l’ennesima volta, lo delizia immensamente. Da un lato, infatti, abbiamo uno strano susseguirsi di ritrovamenti di corpi appartenenti a ricchi vampiri decapitati; dall’altra, invece, morti inspiegabili di giovani donne dinanzi a degli specchi. Per quanto concerne, invece, le avventure amorose della nostra lupa-mannara-barra-vampira-ma-più-lupa-che-vampira, anticipo vo-lentieri che Kye ritornerà in città. Il suo obiettivo? Riley.

Venerare sino al midollo la sagace scrittura di Keri Arthur, mi risulta facile tanto quanto respirare sin da quando lessi Black Moon. L’alba del vampiro, primo romanzo della Riley Jenson Guardian Series. Se posso permettermi, infatti, trovo la prosa di quest’autrice fra le migliori nel panorama Urban Fantasy per adulti, alla quale, personalmente, riesco solo ad accostare la poetica Laurell K. Hamilton (qui, la mia recensione riguardo al suo Sedotta dalla luna) e la spensierata Charlaine Harris (qui, la mia recensione riguardo al suo L’ultimo istante), nonostante si vadano tutte tre a scontrare con penne maestre appartenenti ad autrici del calibro di Christine Feehan (qui, la mia recensione riguardo al suo Il principe vampiro. L’oro nero), da me ugualmente apprezzata. Ed è con piacere che affermo: persino alla sopracitata Charlaine Harris piace, a quanto pare, tanto quanto me lo stile narrativo della Arthur, uno stile, tra l’altro, davvero molto simile al suo. La penna di Keri Arthur è, in effetti, scorrevole, fluida, raffinata, elegante, ironica, caratteristiche che un’amante del genere letterario a cui i suoi romanzi appartengono non può che notare. E, devo anche ammettere, in Black Moon. L’ombra del cuore sono riuscito ancor più che nei suoi sequel a percepire questa maestria nel saper narrare intrecci narrativi parecchio distorti ed intricati, come quelli presenti all’interno del volume protagonista di questo post.

Anche in Black Moon. L’ombra del cuore, poi, finalmente, dopo tre mesi di lontananza, ho ritrovato la mia amata Riley, la magnifica Riley, la brillante, intelligente, caparbia, testarda, lupa mannara fino infondo Riley. Non posso mica tralasciare, a questo punto, il fatto che Riley rappresenta tutto ciò che una protagonista deve essere pur di rientrare nella lista dei personaggi più allettanti appartenenti al genere Urban Fantasy per adulti. E accanto alla sua figura, così forte e tenace ma allo stesso tempo così sensibile e femminile, ancora una volta ritroviamo il co-protagonista per eccellenza: Quinn, il vampiro millenario che è entrato nel cuore di ogni lettore del ciclo a partire dalla pagina in cui è comparso. Impossibile non affermare, quindi, che Kye, la nuova, detestabile fiamma di Riley, non può che urtare tutti coloro che si son ritrovati a leggere delle avventure della dhampira negli ultimi due volumi, nei quali ha avuto un ruolo più che cruciale. Molto apprezzata, infine, l’onnipresenza di Kade, mutante-cavallo comparso all’interno della trama a partire dal secondo volume, Black Moon. I peccati del vampiro. Sarà proprio Kade, infatti, ad avere un posto in prima fila per ognuno dei numerosi eventi che caratterizzano le pagine del bel Black Moon. L’ombra del cuore.

In conclusione, impossibile non apprezzare questo ottavo, nonché penultimo volume della Riley Jenson Guardian Series. Black Moon. L’ombra del cuore, infatti, rientrerà tanto quanto i suoi predecessori all’interno della vostra lista di romanzi di genere Urban Fantasy preferiti. Black Moon. L’ombra del cuore rende giustizia a tutte le avventure di cui siamo stati partecipi in precedenza, cedendo al lettore un finale cliffhanger a dir poco scioccante, un finale che non può che essere l’inizio di una fine davvero promettente. Una fine tanto bramata. Una fine che, ormai quasi giunta, personalmente comincio ad allontanare. Riley mi mancherà. Ma rimandiamo tutte queste smancerie alla prossima recensione, miei cari. Per adesso, godetevi pure Black Moon. L’ombra del cuore!


Keri Arthur
  Riley Jenson Guardian Series - Serie Black Moon
    1. Black Moon. L’alba del vampiro, 2010 (Full Moon Rising, 2006) qui, la mia recensione
    2. Black Moon. I peccati del vampiro, 2010 (Kissing Sin, 2007) qui, la mia recensione
    3. Black Moon. La tentazione del vampiro, 2010 (Tempting Evil, 2007) qui, la mia recensione
    4. Black Moon. Il gioco del vampiro, 2011 (Dangerous Games, 2007) qui, la mia recensione
    5. Black Moon. L’abbraccio della notte, 2011 (Embraced by Darkness, 2007) qui, la mia recensione
    6. Black Moon. Un bacio prima di morire, 2011 (The Darkest Kiss, 2008) qui, la mia recensione
    7. Black Moon. Desiderio di sangue, 2012 (Deadly Desire, 2009) qui, la mia recensione
    8. Black Moon. L’ombra del cuore, 2012 (Bound to Shadows, 2009)
    9. Black Moon. Chiedi alla luna, previsto in Italia per ottobre 2012 (Moon Sworn, 2010)
  Dark Angel Series (serie spin-off e sequel della Riley Jenson Guardian Series, incentrata sulle vicende di Risa, figlia di Dia, personaggio principale all’interno della serie-origine. Non ci sono novità riguardo la sua pubblicazione in Italia)
    1. inedito in Italia (Darkness Unbound, 2011)
    2. inedito in Italia (Darkness Rising, 2011)
    3. inedito in Italia (Darkness Devours, previsto negli USA per il 26 giugno 2012)
    4. inedito in Italia (Darkness Hunts, previsto negli USA per il 6 novembre 2012)
    +. eventuali altri


Consigliato agli amanti del genere letterario Urban Fantasy per adulti.
Non lasciatevi sfuggire magnifica questa saga.


Voto:  5 +


Keri Arthur

Nata e cresciuta a Melbourne, in Australia, vive ancora lì con sua figlia. Dichiara di avere avuto una grande passione per il mondo degli elfi, dei draghi, dei lupi mannari, dei vampiri e dei... cavalli parlanti, sin da piccola. Prima di dedicarsi solo alla scrittura si è occupata anche di meteorologia e cucina. I suoi libri e racconti, che spaziano dal paranormale all’urban fantasy, hanno ricevuto importanti riconoscimenti di critica e un grande successo di pubblico.

6 commenti:

  1. Ciao Jeanclaude,
    come sempre mi piace leggere le tue recensioni: passionali, coinvolgenti e che sprizzano entusiasmo da tutti i pori, specialmente quando il tuo voto è un bel 5+. A volte mi dai l' impressione che sei immischiato nella storia e poco ci manca che fai un salto nel libro...Voglio porti una domanda(credo insolita),sulla protagonista della suddetta serie Black Moon: la signorina in questione ha i difetti di essere arrogante e presuntuosa? Te lo chiedo perché ultimamente ho letto un po' di libri che sinceramente mi hanno stancata, fatti di protagoniste che mi sembrano più delle Ivan Drago(ti spiezzo in due in Rocky),che delle donne. Purtroppo non riesco a sopportare lo stile di alcune scrittrici che pensano che le eroine arroganti(in particolare con gli uomini che a volte trattano come vera spazzatura e non parlo dei cattivi) e con la puzza sotto il naso siano affascinanti; di certo non per me. Va bene essere sicure di sé, tenaci, decise ecc. ma una dose di umiltà ogni tanto, non penso che faccia venire l' orticaria a qualcuno. Forse sono io a sbagliare libri e a beccare sempre le solite stereotipate eroine, vorrei tanto leggere qualcosa di diverso. Un caro saluto.
    Un appassionata lettrice di fantasy

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    1. Ehi, bentornata! :) Grazie mille per i complimenti, cara, non sai quanto mi rendono felice ^^ Per quanto riguarda la domanda, personalmente trovo Riley una donna che sa il fatto suo, una donna forte, convincente, caparbia, determinata, che se diventa "scontrosa" lo fa solo per sua legittima difesa, non divenendo mai, però, agli occhi del lettore insopportabile. Certo, non si tratta della donna più gentile di sempre - ricalca, infatti, il carattere della «tosta» e più celebre Anita Blake - ma sicuramente si tratta di una delle migliori protagoniste di genere Urban Fantasy che io abbia mai incontrato. Se, però, desideri una lettura appartenente allo stesso filone letterario ma parecchio differente dai soliti chichés a cui le autrici ci hanno ormai abituati, ti indirizzerei maggiormente sulla saga incentrata sul personaggio di Meredith NicEssus di Laurell K. Hamilton. Bella tanto quanto Black Moon, ma completamente differente a livello di trama e caratterizzazione dei personaggi. Nel post hai potuto trovare il link che ti avrebbe condotta alla mia recensione riguardo il terzo volume del ciclo, Sedotta dalla luna. Ti consiglio di darci un'occhiata ;)

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    2. Wow che bella accoglienza! Grazie Jeanclaude. Per quanto riguarda i complimenti dico ciò che penso, ti posso assicurare che non sono il tipo che li elargisce cosi, tanto per dire qualcosa. Anzi, a proposito della tua vivacità ed espressività descrittiva, mi son chiesta se hai mai scritto o pensato di scrivere qualche libro. Ho letto, come mi hai consigliato, la recensione del romanzo "Sedotta dalla luna" anche se non tutta(per lo spoiler). Se non ho capito male non c'è un solo interprete accanto alla principessa, ma cinque e per il bene della stirpe dovrà procreare un erede con uno dei suddetti, giusto? Se cosi fosse, quindi, niente amore in questa storia? Infine ho un' altra curiosità da soddisfare: mi puoi consigliare una saga che ha come protagonista un uomo che ti ha colpito al pari delle eroine che più ami? Attendo la tue risposte, ciao!
      Un appassionata lettrice di fantasy

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    3. Ma figurati :) Ogni mio lettore merita una buona accoglienza, altrimenti che Blogger sarei? :D Per quanto concerne il discorso relativo a Sedotta dalla luna, e quindi la serie incentrata su Meredith NicEssus, sì, non c'è un solo pretendente, ma ben cinque (anzi, di più >.<). Ma non per questo all'interno della storia non è presente l'amore. Certo, non si tratta dell'amore come lo intendiamo noi: è un tipo di amore particolare, un amore sui generis, proprio come la figura sovrannaturale protagonista della serie. I fey. Se esiste un romanzo con protagonista un uomo? Be', nel genere Urban Fantasy per Adulti neanche spulciando la mia libreria ho trovato qualcosa, però se leggi anche romanzi Young Adults mi sento di consigliarti caldamente la saga Wicked Lovely di Melissa Marr, dove i protagonisti maschili hanno una buona presenza e sono parecchio carismatici, o la saga Shadowhunters di Cassandra Clare (nel Blog sono presenti le mie recensioni a riguardo) :D Spero d'esserti stato d'aiuto ^^

      P.S.: Sì, sto scrivendo qualcosa. Ma per adesso la pubblicazione è proprio lontana :)

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    4. Si, lo penso anche io...che sei un bravo Blogger. Ti ringrazio per le tue risposte, esaustive e precise, penso che avrò da leggere un bel po' di romanzi. Comunque avevo già letto le tue recensioni riguardo Shadowhunters e provvederò anche per quella di Wicked Lovely di Melissa Marr, anche se questo significherà "tradirti"...Ma di sicuro ritornerò, sai, il primo Blogger che ti ha colpito non si scorda mai...ahahahah
      In bocca al lupo per il tuo libro, ciao!

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    5. Ma figurati :) E grazie mille per i complimenti!! Gentilissima ^^

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