mercoledì 6 giugno 2012

Recensione: Cinder. Cronache lunari di Marissa Meyer

Salve a tutti, miei cari amici lettori!

Dopo solo ventiquattro ore di assenza per quanto concerne le recensioni, “Gocce d’inchiostro” ritorna all’attivo, pronto a parlarvi di un nuovo, conturbante romanzo. Un romanzo che mi ha fatto sorridere, intristire, ansimare, battere il cuore. Un romanzo che ha come secondo nome Originalità. Un romanzo che vale proprio la pena di leggere.

Rullo di tamburi!

Anche nel futuro le storie cominciano con C’era una volta


Titolo: Cinder. Cronache lunari
Autore: Marissa Meyer
C. E.: Mondadori, collana Chrysalide
Prezzo: 17.00 euro
Pagine: 398
Genere: Sci-Fi Young Adult

Trama: Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.


La mia opinione

Sin dal momento in cui il mio sguardo s’imbatté in quella scarpetta scarlatta incalzata da quel piede cibernetico presenti sulla sua cover statunitense, tra me e Cinder. Cronache lunari di Marissa Meyer, primo volume di una quadrilogia Sci-Fi destinata ad un pubblico di Young Adults, è stato colpo di fulmine. Ho bramato il romanzo in maniera quasi assurda. Ho atteso con ansia che giungesse fra gli scaffali delle biblioteche domestiche italiane. L’ho girato e rigirato fra le mie dita più e più volte, in libreria, per poi abbandonarlo a causa di seguiti di altri tomi di cui non potevo proprio fare a meno. Ma finalmente eccolo qui, accanto a me, con gli occhi della ragazza cyborg regina incontrastata della splendida copertina italiana - copertina, tra l’altro, avvolta da un’intrigante aura misteriosa, forse grazie alla presenza di quella maestosa luna color lilla circondata da quelle nubi e quello sfondo adorabilmente violacei - che mi fissano diritto nei miei mentre scrivo questa recensione. Una recensione entusiastica? Sicuramente, miei cari. Sicuramente. Ma prima di scendere nei particolari, andiamo pure a immergerci, come d’abitudine, nell’originale trama di Cinder. Cronache lunari.

Anche questa volta, analogamente alle discrete, nonché ultime letture di Silver di Asia Greenhorn (qui, la mia recensione) e Multiversum di Leonardo Patrignani (qui, la mia recensione), le vicende narrate da Cinder. Cronache lunari vengono raccontate attraverso l’utilizzo della terza persona, scelta stilistica da parte dell’autrice che, in Cinder. Cronache lunari più che nei libri sopracitati, diviene un vero e proprio éscamotage narrativo, un éscamotage il cui compito è analizzare al meglio ogni sfaccettatura della trama, ogni più piccolo particolare anche quando Cinder non può cedere tutte le spiegazioni o le descrizioni che il lettore brama. Ma chi sarà mai questa Cinder? Cinder è una ragazza adolescente che da piccola ha subito un grave incidente con i suoi genitori ed è divenuta un cyborg: alcune parti del suo corpo, andate perse, sono state sostituite da materiali sintetici e tecnologici. Cinder è un’abitante della città di Nuova Pechino, una delle capitali del mondo in cui è ambientato il tomo - nonché il nostro, di mondo, in vesti, però, futuristiche. Cinder vive assieme alla sua matrigna, anzi, scusate, la sua tutrice legale Adri e le sue figlie Pearl e Peony, le sorellastre di Cinder. Cinder svolge l’attività di meccanico, ed è anche parecchio brava. Ma, cosa ancora più importante e che ancora non ho detto, Cinder è la protagonista indiscussa degli avvenimenti narrati dalle pagine di Cinder. Cronache lunari. Mentre leggevate le precedenti righe, non avete per caso sentito la sensazione di avere un déja-vu, come se aveste già udito parlare di una storia del genere? Ebbene sì, miei cari, non avete sbagliato, Cinder. Cronache Lunari è, infatti, una rivisitazione in chiave futuristica, e sicuramente più matura, della favola di Cenerentola (Cinderella in inglese), favola che, credo, tutti conosciamo. Oltre a presentarci le ambientazioni e i personaggi principali di cui il plot narrativo di Cinder. Cronache lunari può vantarsi, nelle prime pagine del volume vengono inoltre aggiunti un paio di dettagli molto importanti: la Terra è infestata da una terribile malattia mortale, una nuova-peste, la febbre blu, e, come se non bastasse, il Mondo pare sia per esser attaccato dagli eserciti dei Lunari, gli abitanti della Luna, i quali non desiderano altro che conquistare anche il territorio terrestre. Ma non per questo la quotidianità di Cinder deve fermarsi. Deve portare del danaro ad Adri. Sarà così che, mentre Cinder starà avvitando il suo nuovo piede in metallo alla sua caviglia, il Principe Kai in persona farà capolino nella sua bancarella per domandarle di sistemare un androide a lui molto caro, Nainsi. Cinder, ovviamente, accetterà, ma non potrà mai immaginare che quell’incontro inaspettato con il futuro Imperatore di Nuova Pechino segnerà per sempre la sua esistenza. E proprio a partire da questo episodio, una promettente Marissa Meyer ci racconta una storia fatta d’amore, intrighi, magia, evoluzioni tecnologiche, colpi di scena, che non potrà non andarvi a genio. Cosa succederà mai a Cinder? E quali sono le sue vere origini?

Devo ammetterlo, miei cari amici lettori, dopo le prime cinquanta pagine, fondamentali per riuscire ad entrare in toto all’interno dell’intricata struttura dell’ambientazione di Cinder. Cronache lunari, non sono riuscito più a badare allo stile dell’autrice, nonostante avrei dovuto farlo visto che sono solito dedicare alle prose degli scrittori molta attenzione nelle mie recensioni. Ma Marissa Meyer, attraverso una storia incredibilmente intrigante, incredibilmente avvincente, incredibilmente emozionante, è riuscita a trascinarmi - anche con una certa rapidità - fra le pagine, lasciandomele sfogliare, sfogliare, sfogliare, finché non sono giunto alla conclusione del volume. Durante la lettura ero al di fuori di tutto. E penso che questo basti a dichiarare l’immensa bravura dell’autrice. Una trama, quella di Cinder. Cronache lunari, poi, intrisa in ogni angolo, in ogni particolare, in ogni dove di originalità. Eh già, nonostante Cinder. Cronache lunari sia, come è stato apertamente dichiarato da Marissa Meyer stessa, un misto fra una rivisitazione della favola di Cenerentola in chiave futuristica e il plot del manga, o dell’anime, Sailor Moon di Naoko Takeuchi - che penso tutti conosciate - riesce a divenire un romanzo tanto unico da esser capace d’ammaliare, di lasciare estasiato, di sbalordire il lettore per certi spunti che non possono mica passare inosservati. 

Prima di concludere, inoltre, ci terrei davvero tanto a buttar già qualche riga riguardo Cinder, il personaggio-chiave di Cinder. Cronache lunari, un personaggio che, nella sua stranezza, nel suo essere incredibilmente inverosimile, riesce ad accalappiarsi del tutto il lettore, che non può non lasciarla entrare nelle sue grazie. Cinder, infatti, sarà capace di commuovervi, di farvi sorridere e di farvi emozionare. In alcuni punti giungerete persino a stimarla in tutte le sue sfaccettature, ad ammirare il suo coraggio, la sua caparbietà, la sua forza d’animo. Il suo esser capace di andare oltre i pregiudizi, di ignorare completamente ciò che gli altri pensano di lei. Di guardare avanti. Di pensare al futuro. Di preoccuparsi della sua vita. Del suo amore.

Ed è così che mi sento di concludere questa recensione, una recensione - piuttosto lunga - carica di sentimento, una recensione che vuole indurvi a prendere in considerazione l’idea di leggere Cinder. Cronache lunari, un romanzo che sicuramente vi lascerà di stucco. Un romanzo che amerete sino al midollo. Un romanzo che non dimenticherete facilmente. Ragazzi, anche se pensate che possa far parte di un genere non adatto a voi, io gli darei una possibilità. Secondo me vi ricrederete.


Marissa Meyer
  The Lunar Chronicols / Cronache lunari
    0,5. inedito in Italia (Glitches, e-novella, 2012)
    1. Cinder. Cronache lunari, 2012 (Cinder, 2012) - Rivisitazione della favola di Cenerentola
    2. inedito in Italia (Scarlet, previsto negli USA per il 5 febbraio 2013) - Rivisitazione della favola di 
        Cappuccetto Rosso, ma ugualmente sequel di Cinder
    3. inedito in Italia (Cress, previsto negli USA per il 2014) - Rivisitazione della favola di Raperonzolo, 
        ma ugualmente sequel di Scarlet
    4. inedito in Italia (Winter, previsto negli USA per il 2015) - Rivisitazione della favola di Biancaneve, 
        ma ugualmente sequel di Cress


Consigliato a coloro che desiderano una splendida, originale lettura.


Voto:  5 -


P.S.: Inutile dire che non alimento maggiormente il voto solo perché, effettivamente, si tratta del primo volume di una quadrilogia, e non vorrei sbilanciarmi fin troppo.

P.P.S.: Scarlet? Dove sei?


Marissa Meyer

Nata nel 1984, è da sempre appassionata di fantascienza. Scrive nel suo studio disseminato di oggetti da fiaba vintage (il suo preferito è una biscottiera di Cenerentola degli anni Quaranta), ma quando scrivere assomiglia troppo a un lavoro serio, rimane a lavorare a letto col suo portatile e una tazza di caffè. Vive a Tacoma, nello Stato di Washington, con suo marito e due gatti.

12 commenti:

  1. Wow!Dopo questa recensione, voglio davvero leggerlo al più presto!Sto già pensando di rimandare Il Richiamo della Sirena alla prossima settimana, cosi posso tranquillamente iniziare Cinder appena finisco Something Strange and Deadly =)

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    1. Grazie mille, Juliette :) Sono riuscito nel mio intento, allora ^^ Sì sì, io ti consiglio di anticipare la sua lettura :D Non vedo l'ora di scoprire cosa ne pensi *w*

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  2. Mi piace il fatto che l'autrice reinterpreti le fiabe! Io preferisco la copertina originale, la trovo davvero bellissima! Bella recensione. :)

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    1. Grazie mille per i complimenti, Elfolletto :) Mi riempiono di gioia ^^ Anche a me piace molto la cover originale, ma quella italiana, dal vivo, è letteralmente sensazionale :D

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  3. Bella recensione e bel voto! Anche di questo libro ho sentito un sacco parlare ma ancora non ho potuto prenderlo :(
    Comunque non so a me la copertina italiana non fa impazzire... insomma quella originale è molto più bella ed evocativa secondo me (:

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    1. Grazie mille anche a te, cara Deni :) Non lasciarti sfuggire "Cinder. Cronache lunari", però, Deni, secondo me ti piace :D

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    2. Eh si se ti è piaciuto tanto di sicuro piacerà anche a me visti i nostri gusti simili LOL

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  4. Cinder...
    Comprarlo o non comprarlo, questo è il problema … se sia più nobile d’ animo sopportare l’ oltraggio della privazione, o prendere l’ ultimo gruzzolo (e beccarmi i sassi e i dardi verbali di mia madre) e disperderlo nel suo acquisto … Certo è, caro Jeanclaude, che essendo tu un convincente “Metistofele” della recensione, io mi sento come il povero Don Chisciotte della Mancia davanti ai mulini a vento, ci manca solo Sancio Panza e poi l’ opera è completa … Anzi no, mi correggo, sarebbe più completa se cambiassi il titolo del tuo Blog “Gocce d’ Inchiostro” con la frase “ Lasciate ogni speranza o voi che entrate” (quella di farla franca e di non comprare nessun libro per il prossimo futuro), perché di sicuro a Jeanclaude non si sfugge e alla fine, le sue mirabolanti recensioni fanno centro, proprio come la freccia del mitico Robin Hood. Mah, che devo fare con te? Mi sa che per un po’ devo sparire dalla circolazione ed evitare di leggerti, soluzione drastica ma necessaria, al fine di vincere la lotta contro il famigerato “bandito” Euro. Un caro saluto per te.
    Un’ appassionata lettrice di fantasy

    P.S. mi scuso con i Grandi che ho citato, ma cercate di capirmi, ai vostri tempi non c’era Jeanclaude, al mio sì, perciò bisogna adeguarsi.

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    1. Che bel commento, Appassionata lettrice di Fantasy, mia cara lettrice :) Non sai quanto mi ha fatto piacere *w* Le tue parole, come quelle degli altri, mi fanno comprendere che, infondo, "Gocce d'inchiostro" o "Lasciate ogni speranza, o voi chi entrate", ha un suo perché :) E mi raccomando, non adottare la tua drastica soluzione :D

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  5. Io incrocio le dita nella speranza che la Mondadori non ci faccia attendere troppo a lungo per il sequel.
    Devo ammettere che all'inizio avevo un pò il timore di imbattermi in una storia banale e già sentita ma mi sono ricreduta alla grande, mi accodo al consiglio di Jeanclaude: leggetelo!!! :)

    Ps: dategli retta anche sul fatto che la cover italiana dal vivo è stupenda. ;)

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    1. Ciao Saraaa! :) Eh sì, incrociamo davvero le dita, anche se, però, secondo me, la Mondadori non ci farà penare molto: c'è già l'autrice che fa il lavoro per due prestabilendo al principio che saranno pubblicati un libro all'anno. E noi lettori come facciamo? :D E grazie mille per gli appoggi ^^ Gentilissima :D

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  6. meravigliosi(sia cinder che scarlet)meli sono divorati un giorno ciascuno......emozionanti anzi aspetto con ansia cress e winter by 12 age

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