giovedì 28 giugno 2012

Recensione: La sonnambula di Essie Fox

Salve a tutti, miei cari amici lettori!

Ed eccoci nuovamente qui, su “Gocce d’inchiostro” in occasione di una nuova recensione, riguardante, stavolta, un romanzo mediocremente apprezzato in patria e maggiormente amato qui in Italia. Un romanzo che vanta il possesso di una cover incredibilmente evocativa, originale e intrigante, capace di attirare chiunque.

Rullo di tamburi!

Ogni cuore nasconde un segreto.


Titolo: La sonnambula
Autore: Essie Fox
Titolo originale: The Somnambulist
C. E.: Castelvecchi
Prezzo: 18.50 euro
Pagine: 381
Genere: Thriller Storico

Trama: Quando, nella Londra di fine Ottocento, la diciassettenne Phoebe Turner aveva accettato la proposta dell'eccentrico Nathaniel Samuels e, dalla capitale inglese, si era trasferita a Dinwood Court, pensava che tutto si sarebbe risolto in una nuova esperienza; lavorare come dama di compagnia per Lydia, la moglie del signor Samuels, una donna fragile e malata di nervi. Ma c'è un passato tenebroso che non vuole essere dimenticato: un'ombra che segue la giovane Phoebe in quell'isolata residenza di campagna per svelarle la vicenda di un'amante dal cuore spezzato, di una giovane attrice costretta ad abbandonare il palcoscenico, di un maggiordomo in preda a desideri inconfessabili e di una povera ragazza, Esther, la figlia di Nathaniel e di Lydia, ritrovata morta assiderata, tanto tempo prima, nei campi che circondano la casa di Dinwood Court. Al centro di questo labirinto di inganni e tradimenti, Phoebe scoprirà di non essere la persona che aveva sempre creduto. E che la sua venuta a Dinwood Court non era certo stata frutto del caso. Ma dopo aver regalato il suo amore a un ragazzo che potrebbe essere suo fratello e ora che, nel cuore della notte, i tormenti della povera Esther puntano il dito contro un insospettabile assassino, Phoebe è costretta a spalancare le porte che sbarrano i segreti di una casa. Scoprirli sconvolgerà la sua vita, trascinando ogni suo gesto, ogni sua parola, ogni sua emozione nelle pieghe oscure di una trama di un grande romanzo gotico.


La mia opinione

Okay, lo ammetto. Sin dal momento i miei occhi incontrarono, tempo fa, la cover de La sonnambula, fu amore a prima vista, tanto che desiderai il romanzo ardentemente. Sin dal giorno della sua uscita, tante volte è rientrato nel mio Carrello, prima di un acquisto on-line, per poi essere sfortunatamente rimpiazzato da qualcosa che aveva la priorità. Ma è stato il momento in cui ho visto per la prima volta la copertina dal vivo, quando ho scartato l’involucro che aveva permesso il suo intatto arrivo a casa, che mi ha dato, per così dire, il colpo di grazia. Immediatamente mi sono fiondato all’interno delle sue pagine, non potevo farne a meno. La sonnambula, come potete notare, ha il vantaggio di possedere una cover intrigante, quasi persino invitante, che attira il lettore affamato di storie strambe, sui generis, particolari. La trama de La sonnambula prometteva proprio questo: epoca vittoriana, intrighi, misteri familiari, paranormale. Tutto ciò che un romanzo, per piacermi, potrebbe avere. Sarà andata esattamente così? Oppure la sonnambula sarà stata una nuova delusione, in seguito al tanto bramato insoddisfacente Chi è Mara Dyer? Prima di scoprirlo, immergiamoci pure nelle ingarbugliate acque fine-Ottocentesche rappresentanti il plot de La sonnambula.

La sonnambula, primo volume dell’esordiente autrice britannica Essie Fox, volume autoconclusivo di genere Thriller dalle sfumature paranormali e le ambientazioni storiche, narra le vicende che girano attorno alla diciassettenne Phoebe Turner e la sua famiglia. Phoebe, in tutta la sua esistenza, non si è mai allontanata da sua madre Maud, per lei è sempre stata un punto di riferimento, una figura indispensabile, un modello da seguire. Eppure qualcosa, ben presto, dividerà le due. È proprio nelle prime pagine del romanzo che tutto ha inizio: Phoebe e Maud vanno a fare visita alla zia Cissy, ex-attrice che da tempo si è ritirata dal palcoscenico, donna a cui Phoebe è parecchio legata. Durante un’apparizione in teatro di Phoebe, infatti, salirà tutt’un tratto sul palco la zia Cissy, la quale, cantando come solo un usignolo potrebbe fare, non solo riesce a rubarle la scena, ma lascia anche trasparire qualcosa che comincia a turbare Phoebe. Subito dopo aver visto un uomo, seduto fra gli spettatori, Cissy comincerà a piangere. Non disperatamente, ma così in silenzio che solo Phoebe potrà scorgere le lacrime che solcheranno il viso della donna. Dopo la morte della povera zia, però, ecco che Phoebe e Maud dovranno, come anticipato più su, separarsi. Il nobile Nathaniel Samuels domanderà alla nostra diciassettenne, per salvare lei e sua madre dai debiti che devono pagare, di divenire la dama di compagnia di sua moglie, Lydia Samuels, una donna triste e cupa. Sarà così che, accostato ad una storia d’amore tormentata, qualcosa prenderà a perseguitare la nostra Phoebe. Un segreto oscuro, irrivelabile, che affonda le radici nel passato. Riuscirà la nostra protagonista a venirne a capo?

Lo stile narrativo di Essie Fox è davvero molto intrigante. Sin dalle prime pagine è possibile scorgere una consapevolezza da parte dell’autrice della propria scrittura degna di nota. Tra dialoghi basati su un accurato studio degli usi e delle usanze appartenenti all’epoca e descrizioni incredibilmente dettagliate di vani e palazzi e ville, Essie Fox ricalca quello che è il mio favorito modello di prosa, a metà strada fra il prolisso e il minuzioso. Eppure c’è stato qualcosa che ha intoppato il tutto. Qualcosa che non ha lasciato ingranare La sonnambula. Qualcosa che ha reso la sua lettura pesante, lenta, sconclusionata. Qualcosa che mi ha quasi infastidito, ad un certo punto. Qualcosa a cui devo darvi una spiegazione. La prima cosa che mi viene in mente è la pacatezza quasi snervante che viene addensata persino in sezioni del tomo dove di certo non serve. Persino nelle parti adrenaliniche, che avrebbero dovuto possedere il compito di colmare d’ansia il lettore, tutto è tranquillo. Inutile nasconderlo, La sonnambula non possiede alcuna precisione nei ritmi, niente è calibrato in precedenza. Per non parlare del fatto che il mistero comincia a sorgere soltanto intorno a pagina cento, quando, ormai, tutto dovrebbe esser partito, ormai in viaggio per uno sviluppo degli avvenimenti più coinvolgente e per una preparazione al finale piuttosto bramata. Io, al contrario, non ho riscontrato praticamente nulla di tutto ciò. La fetta Mystery del plot de La sonnambula mi è sembrata piatta, scialba, priva di dinamiche emozionanti e interessanti, che, invece, avrebbero potuto perfettamente combaciare con il sublime stile narrativo dell’autrice. Senza il quale, per l’appunto, il calibro de La sonnambula si sarebbe potuto sgonfiare parecchio.

Un’altra pecca che mi sento di denominare, come molti hanno già fatto on-line, riguarda la questione della trama presente fisicamente sul retro del romanzo. Quella che potete leggere sulla scheda ufficiale del tomo, più su, per intenderci. Ragazzi, la mia domanda è: perché svelare nel plot che dovrebbe soltanto invogliare all’acquisto del volume gli unici, pochi spunti intriganti degli intrecci narrativi de La sonnambula? Non credo riuscirò mai a ricevere una risposta. Spero soltanto che voi, miei cari amici lettori, non abbiate ancora letto quel trafiletto e vi siate limitati al mio breve riassunto riguardo il plot, altrimenti difficilmente troverete la lettura de La sonnambula avvincente e interessante. Quella quarta di copertina è fin troppo carica di spoilers. Prima di giungere ad una conclusione ufficiale, però, vorrei spezzare un’ulteriore lancia a favore del volume, altrimenti non giustificherei più di tanto il voto finale. Un voto non di certo alto, ma sicuramente mediocre e nemmeno lontanamente stroncante oppure distruttivo. Sto parlando di Phoebe, la protagonista. Nonostante in alcuni punti la sua poca perspicacia mi sia parsa poco veritiera, devo dire che leggere dei suoi pensieri e delle sue riflessioni sia stato uno dei punti maggiormente a favore de La sonnambula. Phoebe è una protagonista piuttosto innovativa. Una dama d’Ottocento, che non può non ammaliare il lettore affascinato dall’epoca.

Per concludere, quindi, consiglio di certo il romanzo a coloro che adorano gli stili narrativi ricchi di abbellimenti, particolareggiati da una prolissità apprezzabile, e non a chi, invece, ama le prose impattanti, secche e disarmanti. La sonnambula, poi, è un romanzo prettamente indirizzato agli amanti dell’epoca dal volume presa in considerazione: il tardo Ottocento londinese, per cui, se non siete fans sfegatati di questo periodo storico cambiate rotta e lasciate La sonnambula lì dov’è. Infine, giusto per un appunto, sicuramente La sonnambula non è una lettura estiva. È una lettura complessa, che va preferibilmente letta accanto al camino, nel bel mezzo di un freddo pomeriggio invernale.


Consigliato agli amanti del genere Storico.


Voto:  3 -


Essie Fox

Essie Fox è nata e cresciuta nell’Herefordshire, in Inghilterra, ha lavorato come editor e come illustratrice prima di concentrarsi sul suo vero amore: la scrittura. Autrice del popolare blog virtualvictorian.blogspot.com, sta già lavorando a un nuovo romanzo. Vive tra Londa e Windsor insieme a suo marito e a sua figlia. Il sito dell'autrice: www.essiefox.com

9 commenti:

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    1. Allora, secondo me, lo apprezzerai molto più di quanto abbia fatto io :D

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  2. aushua noooo ho letto il plot! uffa X°D che iella! va beh D: comunque si in effetti l'epoca intriga molto anche me (:

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    1. Allora secondo me una chance potresti dargliela, Deni ^^

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  3. Io ero rimasta stregata dalla copertina come te XD ma anche se l'avevo nella libreria da mesi, non l'ho mai incominciato... un pò perchè le pagine sono tantissime e un pò perchè avevo sentito qualcuno dire che era deludente. Dopo questa recensione (bellissima inoltre), mi è passata totalmente la voglia! Lo scambierò XD

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    1. Grazie mille per i complimenti, Noe :D E mi sa che fai bene. Credo proprio che non faccia per te ^^

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    2. infatti è pronto per una nuova casa XD

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  4. Nonostante ami l'ambientazione e la copertina, credo che non lo aggiungerò nella wish. Bella recensione, come sempre, J :D

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