giovedì 26 luglio 2012

Recensione: Sono nel tuo sogno di Isabel Abedi

Salve a tutti, miei cari amici lettori!

Ed eccoci nuovamente qui, su “Gocce d’inchiostro”, in occasione di una nuova recensione. Una recensione stavolta riguardante un tomo, quasi analogamente a ciò che qualche tempo fa è accaduto con Chi è Mara Dyer di Michelle Hodkin (qui, la mia recensione), nei cui riguardi nutrivo parecchia, forse fin troppa, aspettativa, dell’aspettativa che, a termine del volume, è rimasta ampiamente delusa.

Rullo di tamburi!

Un ragazzo sconosciuto.
Un’attrazione irresistibile.
Un amore magico.


Titolo: Sono nel tuo sogno
Autore: Isabel Abedi
Titolo originale: Lucian
C. E.: Corbaccio
Prezzo: 17.60 euro
Pagine: 443
Genere: Urban Fantasy Young Adult

Trama: Aveva sentito come una lacrima, una lacrima insopprimibile, come se qualcuno le avesse strappato un capello con una pinzetta. Quel che resta a Rebecca, sedici anni, mamma ad Amburgo e papà a Los Angeles, è una strana sensazione di vuoto e di paura. Ma poi Lucian salta fuori dal nulla: un ragazzo senza un passato, uno che non sa chi è né ricorda da dove viene. Un tipo strano e bellissimo e che dà a Rebecca la rassicurante impressione di non essere più sola...




La mia opinione

Lo ammetto, scrivere questa recensione sarà qualcosa di piuttosto arduo. È passato un sacco di tempo dall’ultima volta in cui ho criticato aspramente un volume, per cui, in queste righe, dovrò almeno tentare di rimettermi in carreggiata. Comincio col dire che, solitamente, mi riesce naturale comprendere, nel momento in cui un romanzo mi va a genio, se, nonostante ciò, possegga oggettivamente alcune lacune o meno, e, al tempo stesso, sono capace di percepire quei validi elementi positivi presenti all’interno dei tomi che io, a livello personale, non sono stato capace di apprezzare. Sono nel tuo sogno di Isabel Abedi, però, romanzo protagonista della presente recensione, appartenente al genere Urban Fantasy destinato a un pubblico di giovani adulti, non rientra in nessuna di queste due categorie. Non sono riuscito a capire se Sono nel tuo sogno è quel tipo di romanzo che presenta delle imperfezioni oggettive degne di nota, ben evidenti, che vanno in maniera obbligatoria denunciate oppure no, per cui, magari, ciò che affermerò potrebbe risultare esclusivamente soggettivo. Nonostante i pareri fin troppo discordanti presenti sul Web a riguardo, ho sempre desiderato Sono nel tuo sogno. La cover, il formato, la quarta di copertina e tutto il resto che senza poterlo leggere mi si presentava davanti nel momento in cui, in libreria, lo stringevo fra le dita mi attirava. E devo anche confessare che, in seguito alla magnifica esperienza vissuta con la Trilogia delle Gemme di Kerstin Gier (qui, la mia recensione riguardo Red), ho bramato sin dal suo termine la lettura di ulteriori libri di origine tedesca. Eppure, Sono nel tuo sogno, non è riuscito a conquistarmi. Non mi ha catturato per niente. La sua lettura è durata a lungo e si è rivelata poco soddisfacente. Quali saranno stati i difetti che mi hanno spinto a non amare il volume quanto avrei desiderato? Cosa è andato storto? Lo scopriremo solo in seguito alla classica immersione nel profondo delle romantiche acque del plot narrativo di Sono nel tuo sogno.

Cover tedesca
La protagonista, nonché voce narrante, di Sono nel tuo sogno è l’adolescente Rebecca Wolff. La vita di Rebecca sembra quella di una qualsiasi ragazza dei giorni nostri: ha una migliore amica, Suse, un ex-ragazzo, Sebastian, frequenta la scuola della sua città e vive con sua madre Janne e la sua compagna Spatz, alle quali è molto legata. Tutto pare filare liscio come l’olio nella perfetta ed equilibrata quotidianità della nostra Rebecca, almeno fino a quando non incontrerà per puro caso un ragazzo dalla bellezza ammaliante. Da quel momento in poi, quel ragazzo parrà seguirla ovunque, rimanendole sempre accanto, eppure, ogni volta in cui Rebecca cercherà di avvicinarlo, lui svanirà nel nulla, come se sparisse dalla faccia della terra. Ben presto, però, Rebecca riuscirà ad avere un contatto con lui e, tra le varie cose, verrà a conoscenza di qualcosa che la metterà in allerta: il nome del ragazzo in questione è Lucian e, soprattutto, non ricorda nulla del suo passato, come se tutto ciò che ha vissuto fosse stato rimosso in maniera brusca dalla sua mente. Chi sarà realmente Lucian? E cosa desidererà mai dalla nostra Rebecca? Sarà così che la piccola di casa Wolff comincerà a indagare riguardo il suo Lucian, tentando di scovare verità irrivelabili e segreti nascosti, che la condurranno diritta dinanzi a qualcosa di magico, stupefacente. Di cosa si tratterà?

E adesso viene la sezione peggiore dell’intera recensione, ovvero l’elenco dei difetti e dei pregi - qualora riesca a scovarli - di Sono nel tuo sogno di Isabel Abedi. Il primo elemento negativo concerne proprio la prosa dell’autrice. Chi mi segue da un po’ di tempo ne sarà già a conoscenza, ma per par condicio lo ripeto volentieri: gradisco i romanzi prolissi in maniera maggiore in confronto ai romanzi brevi e di rapida lettura. Eppure, nonostante Sono nel tuo sogno sia un romanzo dichiaratamente prolisso, a me non è andato a genio. Se analizziamo la lentezza di Sono nel tuo sogno, infatti, non potremmo di certo mai parlare di una prolissità facilmente apprezzabile quanto, ad esempio, lo è invece stata quella che caratterizzava lo stile narrativo di L.A. Weatherly in Angeli tentatori. Angel Fire - mia scorsa lettura -, la cui profondità era persino vicina all’esser da me definita squisita nella recensione a riguardo (qui); nelle sue fatiche, in effetti, L.A Weatherly, come altri autori - è solo un esempio - è sempre parecchio abile nel giostrare personaggi, riflessioni, descrizioni e dialoghi in modo da rendere la prolissità, o lentezza, delle sue opere parecchio godibile. Isabel Abedi, invece, no. Se state per cominciare a leggere Sono nel tuo sogno, dimenticate totalmente ogni tipo di brillantezza stilistica: già a partire la prolissità che particolareggia lo stile narrativo di Isabel Abedi bisogna ammettere che si tratta di qualcosa di piatto e fin troppo concentrato soltanto su Rebecca, sui suoi ricordi e sulle sue emozioni, tralasciando in tutto e per tutto il resto dell’ampio ventaglio di personaggi che popolano le pagine di Sono nel tuo sogno, rendendo il volume lento e… Noioso.

Eh, già. L’ho appena detto. Sono nel tuo sogno è stato così incredibilmente noioso che non riuscivo a esser capace di stargli dietro. Durante la lettura, ero persino tentato dal saltare righe o persino pagine. E non mi era mai successo prima, o almeno non con questa incisione. Se Rebecca inizialmente mi era parsa l’unico vero motivo per continuare con piacere a leggere il romanzo, ben presto si è rivelata un personaggio di una pesantezza quasi agghiacciante. Rebecca è ripetitiva, appartenente a quel classico genere di protagoniste piene di complessi mentali inutili e dannatamente infantili che non fanno altro che dare sui nervi al lettore. E la storia d’amore? No. Sarà che negli ultimi tempi ho deciso di estraniarmi del tutto da qualsiasi cosa sembri anche solo lontanamente zuccherata e smielata, ma proprio non riuscivo ad apprezzare le scene romantiche presenti in Sono nel tuo sogno. Le ho trovate troppo lente, colme fino all’orlo di terribili e fastidiosi clichés che potevano benissimo essere evitati. Ma se qualcuno mi chiedesse: In Sono nel tuo sogno è presente qualche elemento particolarmente positivo? Io dichiarerei di aver apprezzato molto il cambio drastico di quotidianità che Rebecca è costretta a subire più o meno a metà romanzo. Davvero molto intrigante e risollevante per il voto finale che attribuirò al volume.

In conclusione, devo proprio dirlo, non me la sento di consigliare in ampia scala Sono nel tuo sogno, le sbavature ci sono, e non posso sorvolarci. Magari ai miei amici lettori piacere romantici potrà piacere, ma agli amanti dell’Urban Fantasy o dello Young Adult meno dolce e più duro di certo lascerà a desiderare.


Consigliato solo agli amanti del genere Romantico.


Voto:  2


Isabel Abedi

Isabel Abedi è nata nel 1967 e ha lavorato in pubblicità per tredici anni. Nel frattempo ha cominciato a pubblicare i libri per ragazzi che l’hanno resa celebre. Con il romanzo Whisper è stata segnalata in Germania per il Juvenile Book Award del 2006 e con Isola è entrata nella bestseller list dello Spiegel. Vive ad Amburgo con la famiglia.

12 commenti:

  1. Eppure ho letto recensioni ottime, dove scrivevano che era un libro perfetto... mah non saprei magari se lo trovo usato lo prendo non mi ha mai convinto totalmente... ^_^

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    1. In effetti le recensioni sono parecchio contrastanti. C'è gente che gli affibbia una sola stelletta e gente che gliene affibbia cinque. Non so... Molto probabilmente non è un libro per chiunque :)

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  2. Wow... 2 stelline *___*
    Non l'ho letto e ho le idee confuse. Come dici tu ci sono tante opinioni contrastanti che non fanno che alimentare la mia curiosità. Sono un po' come San Tommaso, devo sbatterci il naso!

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    1. LOL, Silvia :D Allora secondo me dovresti provare ^^ Chissà, magari ti piacerà! :)

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  3. Comprendo le tue ragione, Jean! Come ti ho detto, per buona parte del libro l'avrei gettato dalla finestra, ma l'epilogo - che ho adorato! - ha fatto risollevare tutto. Comunque, come dici tu, anch'io consiglio a Silvia di provare. O si ama, o si odia :)
    Ps. Mi sono arrivati di nuovo i tuoi aggiornamenti sulla pagina di Blogger xD

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    1. Vero, alla fine è quella la conclusione. Lo si può amare, tanto quanto lo si può detestare XD Anche a me i tuoi!! :D

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  4. La trama mi aveva ispirato, ma penso che per ora lo terrò in stand by. Cmq per eserienza, quando nutro immense aspettative su un volume, resto delusa la maggior parte delle volte :-)

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    1. A chi lo dici, Lorenza. A me capita l'ottanta percento delle volte, ma non la smetto mai di nutrire troppa aspettativa nei confronti di un volume. E' più forte di me XD

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  5. Mannaggia XD
    Se non è piaciuto a te dubito possa piacere a me... o comunque le probabilità si abbassano!!
    Eppure avevo letto una bella recensione D: scoprirò se riuscirò ad apprezzarlo solo leggendo temo! LOL

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    1. E' vero, Deni, noi siamo compatibili in questione di gusti letterari :) Non vedo l'ora di scoprire cosa penserai di Sono nel tuo sogno *____*

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  6. Passa da me, ti ho assegnato un premio!
    http://letterandoconmarty.blogspot.it/

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